Archivi categoria: Swedenborg

Arcana Coelestia (168-181)

La resurrezione dell’uomo dalla morte, e il suo ingresso nella vita eterna

168. Essendo consentito descrivere nell’ordine, in che modo l’uomo passa dalla vita del corpo nella vita eterna, affinché il modo in cui viene risuscitato possa essere conosciuto, questo mi è stato mostrato, non de relato, ma per esperienza diretta.

169. Sono stato condotto in uno stato di insensibilità limitatamente ai sensi del corpo, quindi in una condizione simile a quello delle persone che stanno per morire, rimanendo comunque intatta la mia vita interiore, le facoltà del mio pensiero e la respirazione, in modo che io potessi percepire e ricordare ciò che accade a coloro che sono morti e stanno per essere resuscitati.

170. Gli angeli celesti erano presenti presso la regione del cuore, in un modo tale che il mio cuore sembrava unito a loro, come se avessi perso il controllo della mia persona, tranne il pensiero e la percezione conseguente, e questo per alcune ore. Continua a leggere

Cielo e inferno (29-40)

29. Esistono tre cieli, del tutto distinti l’uno dall’altro, uno intimo o terzo, uno intermedio o secondo ed uno estremo o primo. Questi sono in un ordine ed una relazione reciproca analoga rispettivamente alla parte più elevata dell’uomo, ovvero la sua testa, alla sua parte intermedia, o corpo, e alla parte inferiore, o piedi; ovvero anche con la parte più elevata, intermedia ed inferiore di una casa. Nello stesso ordine è il Divino che emana e discende dal Signore; di conseguenza il cielo, in conformità dell’ordine, è tripartito. Continua a leggere

Biografia di Emanuel Swedenborg

La vita di Emanuel Swedenborg1 (1688-1772) è permeata simultaneamente dal mondo razionale delle scienze fisiche e da una profonda fede cristiana. Swedenborg ha vissuto in un periodo in cui gli intellettuali respingevano gli insegnamenti religiosi dogmatici a favore della scienza e della ragione, e la sua teologia riflette una lunga lotta finalizzata alla comprensione del mondo spirituale attraverso l’indagine del mondo fisico. In ultima analisi, la lotta è stata risolta quando (come egli ha descritto) i suoi sensi spirituali sono stati aperti e ha iniziato a interagire direttamente con gli abitanti del cielo, dell’inferno, e del mondo degli spiriti. Anche se i suoi scritti teologici si basano su esperienze e visioni che possono sembrare inverosimili al pubblico, come è accaduto con i contemporanei di Swedenborg, egli scrive con la piena consapevolezza di quanto sia difficile che i suoi resoconti possano essere accettati. In linea con la sua prima formazione accademica, egli presenta le sue idee in un ordine logico, attingendo esempi dalla vita di tutti i giorni come prova della verità delle sue parole, invitando i lettori a giudicare da sé stessi. Continua a leggere

Borges e il mistero di Swedenborg

“Voltaire affermò che l’uomo più straordinario della storia è stato Carlo XII. Direi invece che il più straordinario uomo – se mi è concesso questo superlativo – era il più misterioso dei sudditi di Carlo XII, Emanuel Swedenborg.”

Queste sono le prime parole di Borges nel corso della conferenza presso l’Università di Belgrano sulla mistica svedese.

Nello stesso periodo stavo leggendo la versione scritta di tale conferenza, casualmente mi trovai fra le mani un romanzo di Balzac, un romanzo mistico, ispirato proprio a Swedenborg: Serafita Qualche tempo dopo, sono tornato a trovare il suo nome in una vecchia raccolta di saggi di Paul Valery. Dopo aver esaurito i miei sforzi per trovare testi di Swedenborg in spagnolo, infine, per caso, mi sono imbattuto in una biografia dell’autore in inglese presso la libreria Strand, a New York. Dopo averla letta, sono tornato alla Strand, ora alla ricerca dei libri scritti da Swedenborg. Non ne ho trovato alcuno. Per fortuna il libraio mi ha informato che c’era una fondazione culturale che porta il suo nome. E che la Fondazione si dedica quasi esclusivamente alla pubblicazione delle sue opere.

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