Archivi categoria: Senza categoria

A Misetta

In questa vita da pendolare tra la vita (corporea, che è mera collocazione provvisoria in attesa di destinazione definitiva) e il trapasso,

tra anticlericalismo perfetto e fede, Continua a leggere

Annunci

La montagna, palestra dello spirito

La montagna come metafora della vita,

percorso inedito, talora felice, a volte accidentato e in salita. Crocevia che invita a scegliere quale direzione prendere, sperimentando successi o cadute più o meno rovinose; intemperie che si abbattono improvvisamente alle quali occorre scegliere se cedere o resistere, come nelle tentazioni, riconoscendo i limiti della propria condizione e la necessità di affidarsi alla Divina Provvidenza per raggiungere la meta, mettendo da parte ogni preoccupazione materiale. L’ascesa verso la cima è la straordinaria immagine dell’approssimarsi ai beni e alle verità spirituali.

 

Otro poema de los dones (Jorge Luis Borges)

Un’altra poesia dei doni

Ringraziare desidero il divino
labirinto delle cause e degli effetti
per la diversità delle creature
che compongono questo universo singolare,

per la ragione, che non cesserà di sognare
un qualche disegno del labirinto,
per il viso di Elena e la perseveranza di Ulisse,
per l’amore, che ci fa vedere gli altri
come li vede la divinità,
Continua a leggere

Vita e fede – sezione seconda (44-72)

La natura della fede separata dalla carità

44. Per mostrare quale sia la vera natura della fede separata dalla carità, questa deve essere presentata nella sua nudità. Dio Padre, oltraggiato dall’umanità, la rigettò da sé e per il bene della giustizia decise, di dannarla per l’eternità. Quindi disse al Figlio: Scendi in basso, adempi la legge, e prendi su di te la dannazione destinata a loro. Allora, forse, avrò pietà. Così il Figlio scese in basso, adempì la legge, e consentì ad essere crocefisso. Dopo che questo fu compiuto egli tornò dal Padre e disse, intercedendo per loro: Ho preso su me stesso la dannazione del genere umano; adesso abbi pietà di loro. Il Padre però rispose: Non posso farlo, per il loro bene, ma avendoti visto sulla croce e avendo visto il tuo sangue, sono diventato misericordioso. Tuttavia, non li perdonerò ma riconoscerò loro il tuo merito; ma solo alle persone che riconosceranno ciò che hai fatto. Questa deve essere la fede attraverso la quale possono essere salvati. Continua a leggere

Vita e fede (32-52)

Nella misura in cui voltiamo le spalle al male perché è peccato, amiamo ciò che è vero

32 Ci sono due principi assoluti che emanano dal Signore: il Divino bene e la Divina verità. Il Divino bene procede dal suo Divino amore, e la Divina verità, dalla sua Divina sapienza. Nel Signore, questi due sono uno e quindi procedono da lui come uno. Nondimeno, non sono ricevuti come uno dagli angeli nei cieli né da noi sulla terra. Ci sono alcuni angeli e persone che ricevono più verità Divina che bene Divino, e ce ne sono altri che ricevono più bene Divino che verità Divina. Perciò i cieli sono divisi in due regni, uno chiamato “regno celeste” e l’altro chiamato “regno spirituale.” I cieli che ricevono maggiormente Divino bene formano il regno celeste, quelli che ricevono maggiormente Divina verità formano il regno spirituale. Su questi due regni in cui i cieli sono distinti, si veda in Cielo e inferno nn. 20-28. Continua a leggere

Arcana Coelestia (1521-1534)

Genesi 13

La luce in cui vivono gli angeli

1521. Che gli spiriti e gli angeli siano dotati di ogni senso, ad eccezione del gusto, in modo praffinato e perfetto dell’uomo, mi è stato reso manifesto in molti modi. Non solo si vedono l’un l’altro e conversano insieme – gli angeli nella più grande felicità, dall’amore reciproco – ma in quel mondo vi sono molteplici cose da vedere; più di quanto gli uomini credano sia possibile. Il mondo degli spiriti ed i cieli sono pieni di rappresentazioni come furono viste dai profeti; e di una natura così meravigliosa che se la vista di una persona fosse aperta in modo che per alcune ore potesse vederle, ne rimarrebbe stupito. La luce del cielo è tale da superare di gran lunga la luce di mezzogiorno del nostro mondo solare. Tuttavia, essi non hanno alcuna luce da questo mondo, perché sono al di sopra o all’interno della sfera di questa luce; ma la loro luce è dal Signore, che si manifesta a loro in quanto sole. Perfino la luce di mezzogiorno di questo mondo è densa oscurità per gli angeli; e quando è data loro l’opportunità di vederla, è come se stessero guardando semplicemente l’oscurità, come mi è stato dato di conoscere per esperienza. Questo mostra quale differenza ci sia tra la luce del cielo e la luce di questo mondo. Continua a leggere

guerriero elamita

Arcana Coelestia (1199-1239)

Genesi 10, versetti 15-24

1199. Versetto 15. E Canaan generò Sidone, suo primogenito, e Chet. Canaan, qui come prima, significa il culto esterno in cui non vi è nulla di quello interno. Sidone indica le conoscenze esterne delle cose spirituali; e perché sono le cose principali di tale culto esterno, si dice che Sidone era il primogenito di Canaan; Chet indica le conoscenze esterne delle cose celesti. Continua a leggere