Archivi categoria: Nuova Gerusalemme e dottrina celeste

Nuova Gerusalemme e dottrina celeste (311-325)

Governo ecclesiastico e governo civile

311. Ci sono due generi di cose che devono essere in ordine presso gli uomini, cioè le cose che appartengono al cielo e quelle che appartengono al mondo. Quelle che appartengono al cielo si dicono ecclesiastiche; quelle che appartengono al mondo si dicono civili. Continua a leggere

Nuova Gerusalemme e dottrina celeste (298-310)

Estratti da Arcana Coelestia:

298. Il Divino era nel Signore fin dal suo concepimento. Il Signore aveva il Divino dal Padre (n. 4641, 4963, 5041, 5157, 6716, 10125). Solo il Signore ha il seme Divino (n. 1438). La sua anima era Jehovah (n. 1999, 2004, 2005, 2018, 2025). Quindi l’intimo del Signore era il Divino in sé; il corpo era dalla madre (n. 5041). Il Divino stesso era l’essenza della vita del Signore, da cui è scaturito l’Umano, ed è diventato l’Esistenza di quella Essenza (n. 3194, 3210, 10270, 10372). Continua a leggere

Nuova Gerusalemme e dottrina celeste (280-297)

Il Signore

280. Vi è un solo Dio, che è il creatore e il custode dell’universo. Egli è di conseguenza il Dio del cielo e della terra.

281. Due sono le cose che fanno la vita del cielo presso l’uomo, il bene dell’amore e la verità della fede. Questa vita emana da Dio nell’uomo, e assolutamente nulla di essa deriva dall’uomo. Pertanto l’essenziale della chiesa è riconoscere Dio, credere in Dio e amare Dio.
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Nuova Gerusalemme e dottrina celeste (276-279)

Estratti da Arcana Coelestia:

Dal momento che tutto il bene che fluisce nell’uomo è dal Signore, saranno quindi addotti da Arcana Coelestia i particolari concernenti l’influsso; e poiché il Signore provvede ad ogni cosa secondo il Divino ordine, saranno anche addotti da quell’opera i particolari relativi all’ordine.

276. La provvidenza. La provvidenza è il governo del Signore nei cieli e sulla terra (n. 10773). Il Signore, attraverso la provvidenza, governa tutte le cose secondo l’ordine, e quindi la provvidenza è il governo secondo l’ordine (n. 1755, 2447). Egli governa tutte le cose sia propria volontà, sia per consenso o permesso; quindi con varie modalità secondo la qualità dell’uomo (n. 1755, 2447, 3704, 9940). La provvidenza agisce invisibilmente (n. 5508). La maggior parte delle cose che sono operate dalla provvidenza appaiono all’uomo come contingenze (n. 5508). La provvidenza agisce invisibilmente, in modo che l’uomo non debba essere costretto a credere a ciò che è invisibile, e quindi affinché il suo libero arbitrio non sia pregiudicato; perché se l’uomo non è nella libertà, non può essere riformato, e quindi, non può essere salvato (n. 1937, 1947, 2876, 2881, 3854, 5508, 5982, 6477, 8209, 8987, 9588, 10409, 10777). La Divina provvidenza non riguarda le cose temporanee che presto passeranno, ma quelle eterne (n. 5264, 6491, 8717, 10776). Continua a leggere

Nuova Gerusalemme e dottrina celeste (267-275)

Provvidenza

267. Il governo del Signore nei cieli e nelle terre si chiama provvidenza; e siccome ogni bene che si riferisce all’amore, ed ogni verità che appartiene alla fede, per mezzo dei quali si ottiene la salvezza, procedono dal Signore, e nulla assolutamente proviene dall’uomo, è dunque evidente che la Divina provvidenza del Signore sia in tutto e in ogni singola cosa che contribuisce alla salvezza del genere umano. Il Signore insegna questo in Giovanni:

Io sono la via, la verità e la vita (Giovanni16:6)

e altrove:

Siccome  il tralcio non può portare frutto da se stesso se non dimora nella vite, così neanche voi se non dimorate in me; fuori di me non potete far nulla (Giovanni 15:4-5)

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Nuova Gerusalemme e dottrina celeste (255-266)

Estratti da Arcana Coelestia:


255. Necessità ed eccellenza della Parola. Dalla luce naturale, nulla è noto del Signore, del cielo
e dell’inferno, della vita dell’uomo dopo la morte, e delle verità Divine per mezzo delle quali l’uomo ha la vita spirituale ed eterna (n. 8944, 10.318-10.320). Ciò può essere manifesto da questo, che molti, e tra questi gli eruditi, non credono in queste cose, anche se sono nati dove è la Parola, e sono dunque istruiti al riguardo (n. 10319). Era quindi necessario che vi fosse una qualche rivelazione dal cielo, perché l’uomo è nato per il cielo (n. 1775). Pertanto in ogni tempo c’è stata una rivelazione (n. 2895). I vari tipi di rivelazione che si sono succeduti su questa terra (n. 10355, 10632).
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Nuova Gerusalemme e dottrina celeste (249-254)

La Parola

249. L’uomo senza un rivelazione procedente dal Divino non può sapere nulla della vita eterna, né alcuna cosa di Dio, ed ancor meno può sapere dell’amore e della fede in lui. Invero, l’uomo nasce in una perfetta ignoranza, ed in seguito, attraverso ciò che è mondano deve apprendere quelle cose necessarie alla formazione del suo intelletto. Egli nasce anche, in ogni male ereditario che proviene dall’amore di sé e dall’amore del mondo; i piaceri che ne derivano dominano continuamente e suggeriscono cose che sono diametralmente opposte al Divino. È per questo che l’uomo non sa nulla della vita eterna, e perciò era necessaria una rivelazione, attraverso cui ne avesse conoscenza. Continua a leggere