Archivi categoria: Divino Amore e Divina Sapienza

Divino amore e Divina sapienza (371-393)

Vi è una corrispondenza della volontà col cuore, e dell’intelletto con i polmoni

371. Questo assunto verrà trattato nell’ordine seguente:

I. Tutto nella mente risale alla volontà e all’intelletto, e tutto nel corpo risale al cuore e ai polmoni.

II. C’è una corrispondenza fra la volontà e l’intelletto col cuore e i polmoni, e una conseguente corrispondenza di tutto ciò che esiste nella nostra mente con tutti gli elementi che compongono il nostro corpo.

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Divino amore e Divina sapienza (349-357)

Ciò che possiamo vedere nell’universo creato testimonia il fatto che la natura non ha prodotto nulla e non produce nulla. Il Divino produce tutto da Sé, e lo fa attraverso il mondo spirituale

349. La maggior parte degli uomini afferma, seguendo le apparenze, che il sole con il suo calore e la sua luce produce tutto ciò che si vede, nei campi, nei giardini e nei boschi; e che, grazie al suo calore, il sole fa uscire i bruchi dalle uova, fa prolificare gli animali della terra e gli uccelli del cielo, e dà vita all’uomo. Continua a leggere

Divino amore e Divina sapienza (336-348)

Gli usi malvagi non sono stati creati dal Signore; essi sono nati insieme all’inferno

336. Tutte le cose buone che vengono messe in atto sono chiamate “usi”; anche tutte le cose malvagie che vengono messe in atto si chiamano “usi”. I secondi, tuttavia, vengono chiamati usi malvagi, mentre i primi si chiamano buoni usi. Poiché tutto il bene viene dal Signore e tutto il male dall’inferno, ne consegue che il Signore ha creato solo i buoni usi, mentre gli usi malvagi sono stati generati dall’inferno. Continua a leggere

Divino amore e Divina sapienza (319-335)

Per quanto riguarda gli usi, tutto nell’universo creato è a immagine dell’uomo; e questo testimonia che Dio è Uomo

319. Gli antichi chiamavano l’uomo un microcosmo, perché ognuno di noi riflette il macrocosmo, cioè l’universo, nella sua interezza. Oggi, però, nessuno sa perché gli antichi ci hanno dato questo nome. Continua a leggere

Divino amore e Divina sapienza (307-318)

Tutti gli usi, che sono gli obiettivi della creazione, sono nelle forme, ed ottengono queste forme dalle sostanze materiali della terre

307. Tutte le cose di cui ho parlato finora (il sole, le atmosfere, le terre…) sono semplicemente mezzi per raggiungere certi obiettivi. Gli obiettivi, i fini della creazione sono le cose che vengono prodotte dalle terre in virtù del Signore in quanto sole, mediante le atmosfere: questi fini si chiamano “usi”. Essi includono tutto ciò che esiste nel regno vegetale e nel regno animale, nonché il genere umano e il cielo angelico che da questo deriva. Continua a leggere

Divino amore e Divina sapienza (290-306)

Il Signore ab aeterno, o Jehovah, ha generato il sole del mondo spirituale da se stesso, e da esso ha creato l’universo e tutto ciò che contiene

290. Nella seconda parte di quest’opera ho trattato del sole del mondo spirituale, e ho mostrato che il Divino amore e la Divina sapienza appaiono nel mondo spirituale come un sole (nn. da 83 a 88); che da quel sole procedono il calore spirituale e la luce spirituale (nn. da 89 a 92); che quel sole non è Dio, bensì un’emanazione del Divino amore e della Divina sapienza del Divino-Umano. Continua a leggere

Divino amore e Divina sapienza (282-289)

PARTE QUARTA

Il Signore ab eterno, che è Jehovah, ha creato l‘universo e tutto ciò che esso contiene non dal nulla ma da se stesso

282. È noto a tutti, e in virtù della percezione interiore è riconosciuto da ogni uomo saggio, che c’è un solo Dio, creatore dell’Universo. La Parola ci insegna inoltre che il Dio creatore si chiama Jehovah, che significa “essere”, poiché solo Dio possiede l’essere in sé, e Lui solo è. Continua a leggere

Divino amore e Divina sapienza (271-281)

I mali e le falsità sono assolutamente contrari al bene e alle verità, perché i mali e le falsità sono demoniaci ed infernali, mentre il bene e le verità sono Divini e celesti

271. È evidente a tutti che il male e il bene sono realtà opposte fra loro, come lo sono anche le falsità che derivano dal male e le verità che derivano dal bene. Tuttavia, coloro che sono nel male percepiscono il male come se fosse il bene: il male, infatti, allieta i loro sensi, soprattutto la vista e l’udito; quindi allieta anche i loro pensieri, e di conseguenza le loro percezioni. Continua a leggere

Divino amore e Divina sapienza (264-270)

L’origine del male sta nell’abuso delle facoltà umane chiamate razionalità e libertà

264. Con il termine “razionalità” intendo la capacità di discernere il vero dal falso, e il bene dal male. Con il termine “libertà” intendo la capacità di pensare, volere ed agire liberamente in modo conforme a ciò che detta la ragione. Da quanto ho detto, ed ancor più da quanto dirò in seguito, è evidente che ogni uomo possiede queste due facoltà fin dalla creazione, quindi fin dalla nascita. Esse ci vengono date dal Signore, non ci vengono mai tolte; ed è grazie ad esse che l’uomo pensa, parla, vuole e agisce in modo apparentemente autonomo. Continua a leggere