Archivi categoria: Arcana Coelestia

Arcana Coelestia (1567-1589)

Genesi 13, versetti 6-10

1562. Versetto 5. Anche Lot, che accompagnava Abramo, aveva greggi, armenti e tende. Anche Lot, che accompagnava Abramo, significa l’uomo esterno che era nel Signore; aveva greggi, armenti e tende, significa quelle cose in cui l’uomo esterno abbonda; greggi e armenti sono i beni dell’uomo esterno; tende sono il suo culto. Queste cose si separarono dall’uomo interno. Continua a leggere

Arcana Coelestia (1535-1566)

Genesi 13, versetti 1-5

1. E Abramo risalì dall’Egitto, lui e sua moglie, e tutto ciò che aveva, e Lot con lui, verso mezzogiorno.

2. E Abramo era molto ricco in bestiame, argento e oro.

3. E proseguì il suo viaggio da mezzogiorno fino a Bethel, fino al luogo dove era già la sua tenda, tra Bethel a Ai.

4. Nel luogo dell’altare che aveva eretto all’inizio. E lì Abramo invocò il nome di Jehovah.

5. Anche Lot, che accompagnava Abramo, aveva greggi, armenti e tende. Continua a leggere

Arcana Coelestia (1504-1520)

Seguito della percezione e delle sfere nell’altra vita

1504.1 È già stato detto che nell’altra vita, l’indole di ciascuno è nota fin dal primo approccio, anche in assenza di conversazione. Da questo si può sapere che l’interiore di un uomo è in una sorta di attività inconscia, da cui è percepita la qualità dello spirito. Che sia così è dimostrato dal fatto che l’attività di questa sfera non si estende solo a distanza, ma talvolta, quando il Signore lo permette, è anche percepibile in vari modi dai sensi. Continua a leggere

Arcana Coelestia (1465-1502)

Genesi 12, versetti 11-20

1465.  Versetto 11. E quando era sul punto di entrare in Egitto, disse a sua moglie Sarài: Vedi, io so che tu sei una donna incantevole. E quando era sul punto di entrare in Egitto, significa quando iniziò l’apprendimento. Egitto, come è stato detto prima significa la conoscenza mondana delle verità naturali. Disse a sua moglie Sarài, significa che così egli pensava delle verità cui dovevano essere aggiunte le cose celesti. Sarài, in quanto moglie, è la verità aggiunta alle cose celesti che erano nel Signore. Vedi, io so che tu sei una donna incantevole, significa che la verità da un’origine celeste è incantevole. Continua a leggere

Arcana Coelestia (1439-1464)

Genesi 12, versetti 6-10

1439. Il versetto 6. E Abramo attraversò il paese, fino alla località di Sichem, fino al querceto di Moreh. E i cananei erano in quella terra. Abramo attraversò il paese, fino alla località di Sichem, significa il secondo stato del Signore, quando le cose celesti dell’amore – rappresentate da Sichem – divennero a lui chiare. Fino al querceto di Moreh significa il terzo stato, vale a dire, la prima percezione, rappresentata dal querceto Moreh. E i cananei erano in quella terra, significa l’eredità del male, dalla madre, nel suo uomo esterno. Continua a leggere

Arcana Coelestia (1401-1438)

Genesi 12

1. Jehovah disse ad Abramo: Allontanati dalla tua terra, dalla tua nascita e dalla casa di tuo padre. E dirigiti verso la terra che ti indicherò.

2. Farò di te una grande nazione, ti benedirò, renderò grande il tuo nome. E tu sarai una benedizione.

3. Benedirò coloro che ti benediranno e maledirò coloro che ti malediranno. E in te tutte le famiglie della terra saranno benedette.

4. E Abramo partì, come gli aveva comandato Jehovah, e Lot andò con lui. Abramo era un figlio di cinque e settanta anni, quando uscì da Haran.

5. E Abramo prese Sarài, sua moglie e Lot, figlio di suo fratello, ogni sostanza che avevano acquisito, e lanima che avevano acquistato in Haran. E si diressero verso la terra di Canaan. E giunsero nella terra di Canaan. Continua a leggere

akiane kramarik

Arcana Coelestia (1383-1400)

Genesi 11

Della percezione degli spiriti e degli angeli e delle sfere nell’altra vita

1383. Tra le cose meravigliose nell’altra vita ci sono le percezioni; esse sono di due generi, uno – che è la percezione angelica – consiste nel percepire ciò che è bene e vero, e ciò che è dal Signore, e ciò che dalle persone; e anche nel percepire l’origine e la qualità dei loro pensieri, parole e azioni, quando questi sono da loro stessi. L’altro genere è comune a tutti, agli angeli nella più alta perfezione, e agli spiriti secondo le loro rispettive qualità, e consiste nel conoscere la qualità di un altro al suo primo incontro. Continua a leggere