Archivio dell'autore: Fondazione Swedenborg

Ultimo giudizio – seguito (334-365)

Nel trattato sui Dieci Comandamenti

334. Esso deve trattare della fede e della comprensione della verità.

335. 1. Cosa è la fede.

2. Che vi è una congiunzione con le opere buone, e che la fede è nella stessa misura della vita.

3. Che la vita è l’anima della fede. Continua a leggere

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Ultimo giudizio – seguito (303-333)

Gradi

303. Vi sono tre regni; un regno naturale, un regno spirituale ed un regno celeste.

304. Nel regno naturale vi sono gli uomini, fintanto che vivono nel mondo. Nel regno spirituale vi sono gli angeli spirituali; nel regno celeste gli angeli celesti; poiché vi sono questi tre universi: il naturale, lo spirituale ed il celeste. Continua a leggere

Ultimo giudizio – seguito (230-261)

Conclusione

230. Infine, si deve esporre quale sia la condizione dell’uomo dopo la morte, qualunque possa essere stata la sua religione. Quelli che hanno condotto una buona vita, che sono coloro che respinsero il male perché è peccato e condussero i loro affari con rettitudine e sincerità, non sono condotti al male della loro volontà, ma vengono mantenuti dal Signore nel bene, e nell’intelligenza e nella sapienza che ne derivano. Ma coloro che vissero nel male, sono condotti nel male della loro volontà, e quindi non possono pensare in altro modo se non in accordo con tale male; e quando sono in tale stato appaiono come se fossero pazzi, più simili a bestie che a uomini. Continua a leggere

Ultimo giudizio – seguito (180-190)

I capri rappresentano coloro che sono nella fede separata dalla carità.

180. Si tenne una conversazione con alcuni sul capro menzionato in Daniele e sul suo combattimento con l’ariete, ed anche sul giudizio nei confronti di capri e pecore menzionato in Matteo. E sotto di me comparve allora un capro con grandi corna, che fu visto infestare le pecore e minacciarle con le sue corna, scagliandole anche qua e là. Continua a leggere

Ultimo giudizio – seguito (134-179)

Ultimo giudizio sui protestanti

134. Prima dell’ultimo giudizio che fu generale, ebbero luogo dei giudizi cosiddetti preparatori, con i quali chi era più esteriormente malvagio, venne gettato negli inferni. Deve essere noto che tra il giudizio attuato dal Signore quando era nel mondo, ed il giudizio ora in atto, gli spiriti che vissero esteriormente una vita morale e professarono Dio a parole, ma non interiormente, o nel cuore, sono saliti su montagne e colline e lì si sono costruiti una parvenza di cielo, dove con varie espedienti, molto numerosi nel mondo spirituale ma tutti sconosciuti al nostro mondo, sono saliti sulle montagne; così che il mondo degli spiriti, che si frappone tra cielo ed inferno, si è riempito di tali cieli, e pertanto la comunicazione del Signore e del cielo con il genere umano, è stata ostacolata. Continua a leggere