Archivio dell'autore: Fondazione Swedenborg

Vera religione cristiana (95-108)

95. V. Il Signore per gli atti della redenzione si è fatto la giustizia.

Si dice e si crede oggi nella chiesa cristiana che il merito e la giustizia appartengono al Signore solo, per l’obbedienza che egli portò a Dio Padre nel mondo, e principalmente per la passione sulla croce, e si è creduto che la passione e la croce sia stato l’atto stesso della redenzione, quando invece questa passione non fu l’atto della redenzione ma l’atto della glorificazione dell’umano del Signore, come si vedrà nel lemma seguente sulla redenzione. I fatti della redenzione, per i quali il Signore si è fatto giustizia sono consistiti in questo, che gli ha eseguito l’ultimo giudizio, che è stato fatto nel mondo spirituale, e allora ha separato i malvagi dai buoni, e i becchi dalle pecore. Ha cacciato dal cielo coloro che erano congiunti con le bestie del dragone; ha fondato un nuovo cielo tra quelli che ne erano degni, e un inferno tra coloro che erano degni di questo e ha rimesso successivamente nell’ordine tutte le cose dall’una e dall’altra parte; ed inoltre ha instaurato una nuova chiesa. Continua a leggere

Annunci

Vera religione cristiana (81-94)

CAPITOLO SECONDO

Del Signore Redentore

81. Nel precedente capitolo si è trattato di Dio Creatore, e allo stesso tempo della creazione; in questo capitolo si dovrà trattare del Signore Redentore, e allo stesso tempo anche della redenzione, e nel capitolo seguente dello Spirito Santo e allo stesso tempo della Divina operazione. Per il Signore Redentore si intende Jehovah nella veste umana; infatti che Jehovah stesso sia disceso e abbia assunto la veste umana, al fine di operare la redenzione, sarà mostrato nei paragrafi seguenti. Se si dice il Signore, e non Jehovah è perché Jehovah dell’Antico Testamento si chiama il Signore nel Nuovo Testamento, come si può vedere da questi passi: Continua a leggere

Vera religione cristiana (75-80)

Creazione dell’universo

75. Poiché in questo capitolo si tratta di Dio creatore, bisogna parlare anche della creazione dell’universo da lui, come nel seguente capitolo, dove si tratterà anche della redenzione. Ma, nessuno può farsi un’idea corretta della creazione dell’universo, senza una premessa sulle conoscenze generali, che mettano l’intelletto in in uno stato di percezione; queste conoscenze sono le seguenti: Continua a leggere

Vera religione cristiana (49-70)

Onnipotenza, onniscienza e onnipresenza di Dio

49. Si è trattato del Divino amore e della Divina sapienza, e si è dimostrato che questi due sono la Divina Essenza. Ora si tratterà dell’onnipotenza, dell’onniscienza e dell’onnipresenza di Dio, perché esse procedono tutte e tre dal Divino amore e dalla Divina sapienza, allo stesso modo della potenza e della presenza del sole in questo mondo e in tutte le cose di esso, attraverso il calore e la luce. Il calore che procede dal sole del mondo spirituale, nel mezzo del quale è Jehovah Dio, è nella sua essenza il Divino amore; e la luce che ne proviene è nella sua essenza la Divina sapienza; da cui è evidente che siccome l’infinità, l’immensità e l’eternità appartengono al Divino Essere, così l’onnipotenza, l’onniscienza e l’onnipresenza appartengono alla Divina Essenza. Ma dato che questi tre attributi universali della Divina Essenza non sono stati fino ad ora compresi, perché la loro progressione, secondo le loro vie, che sono le leggi dell’ordine, non è nota, è necessario metterli in luce nei punti distinti che seguono: Continua a leggere

Vera religione cristiana (36-48)

Dell’Essenza di Dio, che è il Divino amore e la Divina sapienza

36. Abbiamo distinto tra l’Essere di Dio e l’Essenza di Dio, perché vi è una differenza tra l’infinità di Dio e l’amore di Dio. L’infinità fa riferimento all’Essere di Dio, e l’amore all’Essenza di Dio; infatti, come si è già detto, l’Essere di Dio è più universale dell’Essenza di Dio; analogamente, l’infinità di Dio è più universale dell’amore di Dio, per cui l’infinito è una qualificazione degli essenziali e degli attributi di Dio, che si dicono infiniti. Così si dice del Divino amore che è infinito, della Divina sapienza che è infinita, e allo stesso modo della Divina potenza; non già che l’Essere Divino preesista, ma perché entra nell’Essenza come un aggiuntivo coerente, determinante, formante e in pari tempo elevante. Ma questa sezione del capitolo, come le precedenti, sarà divisa nei punti seguenti: Continua a leggere

Vera religione cristiana (27-35)

Infinità, immensità ed eternità di Dio

27. Due sono i caratteri propri del mondo naturale, a causa dei quali tutte le cose in esso sono finite: l’uno è lo spazio, e l’altro è il tempo; e siccome questo mondo è stato creato da Dio, contestualmente ad esso sono stati creati lo spazi e i tempi che lo delimitano; perciò bisogna trattare delle due origini di essi, che sono l’immensità e l’eternità. Infatti l’immensità di Dio so riferisce agli spazi, e l’eternità ai tempi. La nozione di infinità comprende sia l’immensità, sia l’eternità. Ma poiché l’infinità trascende il finito, e la conoscenza di essa esorbita dalla mente finita, affinché l’infinità sia in qualche modo percepita, se ne deve trattare in questa serie: Continua a leggere