Archivio dell'autore: Fondazione Swedenborg

Divino amore e Divina sapienza (28-51)

La vera essenza Divina è l’amore e la sapienza

28. Se raccogli tutte le cose che conosci, focalizzi su di esse la visione della tua mente, e vi guardi attentamente attraverso, in uno stato di elevazione spirituale, per scoprire ciò che è comune a tutte loro, potrai solamente concludere che ciò che hanno in comune è l’amore e la sapienza. Continua a leggere

Divino amore e Divina sapienza (11-27)

Dio è l’Uomo stesso

11. In tutti i cieli l’unica idea di Dio è quella di un Uomo. Il motivo è che il cielo, nella sua interezza ed in ogni sua parte, ha forma di Uomo; e il Divino, che è presso gli angeli, è ciò che costituisce il cielo. Il pensiero si estende secondo la forma del cielo; quindi non è possibile per gli angeli pensare a Dio in nessun altro modo. Continua a leggere

Vera religione cristiana (282-290)

CAPITOLO QUINTO

Il DECALOGO spiegato in quanto al suo senso esterno e al suo senso interno

282. Non vi è sopra tutto l’orbe terracqueo una nazione che non sappia che è male uccidere, commettere adulterio, rubare, dire falsa testimonianza, e che se questi mali non fossero vietati per legge, né regno, né repubblica, né alcuna società costituita potrebbe sussistere. Chi dunque può presumere che la nazione israelita fosse tanto più stupida di tutte le altre, da ignorare che queste azioni erano mali? Perciò si può essere meravigliati che queste leggi, universalmente conosciute sulla terra, siano state promulgate in mezzo a tanti miracoli, dall’alto del monte Sinai, da Jehovah stesso. Continua a leggere

Vera religione cristiana (277-281)

277. A quel che precede aggiungerò le seguenti narrazioni memorabili.

La prima. Un giorno percorrevo in spirito vari luoghi nel mondo spirituale, allo scopo di osservare delle rappresentazioni di cose celesti che là si presentano in molti luoghi; e, in una certa casa, dove erano degli angeli, vidi delle grandi borse contenenti danaro in grande quantità; e dato che erano aperte, mi pareva che ognuno avrebbe potuto impadronirsi del danaro che vi era riposto, anzi, di farne bottino; ma vicino alle borse stavano seduti due giovani che le custodivano. Continua a leggere

Vera religione cristiana (264-276)

XII

Prima di questa Parola che oggi è nel mondo vi fu una Parola che è andata perduta

264. Che prima della Parola data presso la nazione israelita attraverso Mosè e i profeti fosse conosciuto il culto dei sacrifici, e che si profetizzasse dalla bocca di Jehovah, si può vederlo da quel che è riferito nei libri di Mosè. Che il culto dei sacrifici fosse conosciuto, si vede da questi passi: Continua a leggere

Vera religione cristiana (254-263)

X

Dal senso letterale della Parola possono derivare delle eresie, ed è pericoloso confermarle.

254. Si è mostrato più sopra che la Parola non si può comprendere senza una dottrina, e che la dottrina è come una fiaccola per vedere le verità genuine; perché la Parola è stata scritta per corrispondenze; di qui deriva che molte cose in essa sono apparenze di verità e non verità nude; e molte sono scritte secondo l’intelligenza dell’uomo meramente naturale, e tuttavia in modo che i semplici possano intendere la Parola con semplicità, gli intelligenti con intelligenza, e savi con sapienza. Continua a leggere

Vera religione cristiana (240-253)

VII

In tutti i cieli vi è la Parola e di qui proviene la sapienza angelica.

240. Che nei cieli vi sia la Parola, finora non era noto, né si è potuto sapere finché la chiesa ha ignorato che gli angeli e gli spiriti sono uomini, interamente simili nel volto e nel corpo agli uomini del nostro mondo e che presso di loro le cose sono del tutto simili a quelle che sono presso gli uomini, con la sola differenza che essi sono spirituali, e che tutte le cose che sono presso di loro sono di origine spirituale; laddove gli uomini nel mondo sono naturali, e tutte le cose presso di loro sono di origine naturale. Continua a leggere