Archivio mensile:gennaio 2020

Vera religione cristiana (225-239)

V

La dottrina della chiesa deve essere attinta dal senso letterale della Parola ed essere, ed essere confermata attraverso questo senso.

225. È stato mostrato nel precedente articolo che la Parola nel senso letterale è nel suo pieno, nel suo santo e nella sua potenza; e poiché il Signore è la Parola, egli è il primo e l’ultimo, come egli stesso dice nell’Apocalisse 1:17; da ciò segue che il Signore è massimamente presente in quel senso, e che da quel senso egli istruisce e illumina l’uomo; ma ciò sarà esposto in questo ordine:

1. La Parola non può essere compresa senza la dottrina.

2. La dottrina deve essere attinta dal senso letterale della Parola ed essere confermata attraverso questo senso.

3. Ma la Divina verità che appartiene alla dottrina, non appare se non a coloro che sono nell’illuminazione, dal Signore. Continua a leggere

Vera religione cristiana (210-224)

III

Il senso letterale della Parola è la base, il contenente e il sostegno del suo senso spirituale e del suo senso celeste.

210. In ogni Divino vi è un primo, un medio e un ultimo; e il primo va a attraverso il medio all’ultimo, e così esiste e sussiste; quindi l’ultimo è la base. Il primo anche è nel medio e attraverso il medio, nell’ultimo; di conseguenza l’ultimo è il contenente; e l’ultimo essendo il contenente e la base e anche il sostegno. L’uomo erudito comprende che questi tre si possono chiamare fine, causa ed effetto; ed altresì essere, divenire ed esistere; e che il fine è l’essere, la causa il divenire, e l’effetto l’esistere; di conseguenza in ogni cosa completa vi è un trino che si chiama primo, medio e ultimo, e altresì fine, causa ed effetto. Quando ciò si comprende, si comprende anche che ogni opera Divina nell’ultimo è completa e perfetta; e ancora che nell’ultimo è il tutto, poiché il primo e il medio sono insieme nell’ultimo. Continua a leggere

Vera religione cristiana (200-209)

200. 3. È da questo senso che la Parola è divinamente ispirata e santa in ogni vocabolo.

Si dice nella chiesa che la Parola è santa perché Jehovah l’ha pronunciata; ma dato che il santo della parola non appare nel senso letterale, chi a motivo di ciò dubita una volta della sua santità, quando poi legge la Parola, si conferma in questo dubbio per molti passi in essa; perché egli dice fra sé: Dov’è la santità? Dov’è questo Divino? Continua a leggere

L’inganno delle auto elettriche/ibride e della green economy

Prima di acquistare un veicolo elettrico/ibrido ponderiamo quello che il mainstream ci nasconde:

  1.  In caso di sinistro i conducenti di veicoli elettrici e gli eventuali soccorritori sono esposti a rischio di folgorazione potenzialmente mortale nel caso di contatto accidentale di un cavo elettrico del circuito ad alta tensione del veicolo – che lavora ad una tensione compresa tra 400 e 600 volt – con il telaio del veicolo. I veicoli elettrici/ibridi non sono dotati di interruttore automatico differenziale per proteggere le persone dai contatti accidentali con parti del veicolo in tensione, né di sezionatore manuale del circuito ad alta tensione.
  2.  Le batterie al litio montate sui veicoli elettrici/ibridi possono incendiarsi in caso di sinistro in marcia o anche in sosta per difetto di fabbricazione che provoca un surriscaldamento sufficiente ad innescare l’incendio.
  3. Nessun veicolo elettrico è dotato di guanti isolanti, autorespiratore, casco, estintore e coperta ignifuga; dispositivi di protezione individuali adeguati ai rischi emergenti.
  4. In caso di incendio nei manuali dei costruttori viene raccomandato di usare una grande quantità di acqua per estinguere l’incendio delle batterie; la completa estinzione dell’incendio può richiedere fino a 24 ore e oltre dieci  metri cubi di acqua. Viene inoltre suggerito di considerare la possibilità di lasciar bruciare il veicolo fino alla sua estinzione spontanea, senza intervenire per estinguerlo, con l’avvertenza che la combustione delle batterie produce gas tossici, alla faccia della sicurezza e della sostenibilità ambientale. In nessun veicolo elettrico/ibrido, neppure in quelli più costosi è stato predisposto un involucro di protezione del pacco batterie in fibra di vetro con sonda termica per il monitoraggio di anomali innalzamenti della temperatura delle batterie; basterebbe questo per elevare sensibilmente il livello di sicurezza dei veicoli elettrici/ibridi.
  5. Il litio è la causa principale di destabilizzazione politica del Sudamerica. L’ottanta per cento del litio viene estratto in Argentina, Cile e Bolivia, questi ultimi due paesi proprio in tempi recenti sono rispettivamente teatro di disordini sociali e colpi di stato, per evidenti ingerenze di entità statali e corporations coinvolte nel business delle batterie al litio, utilizzate massicciamente in smartphone e tablet, oltre che nei veicoli elettrici.
  6. Il pacco batterie ha un’autonomia mediamente compresa tra 100.000 e 200.000 Km. il costo di sostituzione del pacco batterie è normalmente superiore a € 10.000,00 per i veicoli di dimensioni e prestazioni inferiori. Poi devono mettersi in conto gli ingenti costi sociali dello smaltimento delle batterie esauste; in media si tratta di circa 500 kg di rifiuti speciali per ogni veicolo elettrico/ibrido che andranno stoccati in modo stagno in discarica; è questa la sostenibilità ambientale della trazione elettrica, con tanto di incentivi statali finalizzati all’acquisto di futuri rifiuti pericolosi e non riutilizzabili?
  7. Infine, tutta questa enfasi sulla green economy prende le mosse dalla mobilitazione contro il cambiamento climatico ed il presunto riscaldamento globale che metterebbe a repentaglio la vita sulla terra; sennonché si tratta di una falso – sbugiardato da centinaia di scienziati nel mondo (https://europa.today.it/ambiente/emergenza-climatica-scienziati.html –  orchestrato ad arte dalle istituzioni finanziarie transnazionali che sotto traccia, nascondendosi dietro esperiti di comodo,  suffragette di turno, e finte mobilitazioni di piazza con parole d’ordine insulse, stanno architettando gigantesche manovre speculative, per gestire un business tra fondi pubblici e privati superiore a 100 trilioni di dollari; approfondimenti su: – https://www.globalresearch.ca/climate-money-trail/5690209 https://www.sinistrainrete.info/ecologia-e-ambiente/16088-f-william-engdahl-il-clima-e-la-via-dei-soldi.html e https://www.difesaonline.it/evidenza/lettere-al-direttore/la-morte-viaggia-su-auto-elettrica-le-verit%C3%A0-scomode-delle-auto

Vera religione cristiana (189-199)

La Parola del Signore

I

La Parola è la stessa Divina verità

189. Si dice generalmente che la Parola di Dio sia stata divinamente ispirata, e che quindi è santa; ma finora si è sempre ignorato dove risiede il Divino; perché la Parola, nella lettera, appare come uno scritto volgare, dello stile strano, non essendo né sublime, né brillante come sono in apparenza gli scritti mondani. Da ciò segue che l’uomo che adora la natura invece di Dio, o prima di Dio, e che quindi pensa da sé stesso e dal suo proprio, e non dal cielo proveniente dal Signore, può facilmente cadere in errore rispetto alla Parola, disprezzarla, e dire fra sé quando legge: Che cos’è questo? Che cos’è quello? È forse questo Divino? Può forse Dio, la cui sapienza è infinita parlare così? Dov’è la santità di questo libro, e da dove essa proviene se non dalla religiosità, e quindi dalla persuasione? Continua a leggere

Vera religione cristiana (185-188)

185. A quel che precede saranno aggiunte le seguenti narrazioni memorabili.

La prima. Nel mondo spirituale vi sono climi e zone, come del mondo naturale; non esiste nulla in questo che non sia anche in quello; ma le cose differiscono rispetto all’origine. Nel mondo naturale la varietà del clima è secondo la distanza dal sole, a partire dall’equatore; nel mondo spirituale è secondo la distanza delle affezioni della volontà, e quindi dei pensieri dell’intelletto, a partire dal vero amore e dalla vera fede. E là tutte le cose sono corrispondenze di questo amore e di questa fede. Nelle zone glaciali del mondo spirituale appaiono delle cose simili a quelli presenti nelle zone glaciali del mondo naturale; appaiono delle terre serrate dal gelo, delle acque congelate, e anche delle nevi sopra di esse. Lì giungono e risiedono coloro che nel mondo assopirono il loro intelletto per negligenza nel pensare alle cose spirituali, e i quali per conseguenza trascurarono allo stesso tempo di adempiere agli usi; essi sono chiamati spiriti boreali. Continua a leggere