Archivio mensile:dicembre 2019

Vera religione cristiana (174-184)

174. V. La Trinità di persone fu ignota nella chiesa apostolica, ma è stata scoperta dal concilio di Nicea, e quindi introdotta nella chiesa cattolica romana, e da questa nelle chiese che se ne sono separate.

Per la chiesa apostolica si intende non solo la chiesa che era in vari luoghi al tempo degli apostoli, ma anche quella di due o tre secoli dopo quel tempo. Ma, alla fine cominciarono a svellere dai suoi cardini la porta del tempio, e a irrompere come ladroni nel suo santuario. Per il tempio s’intende la chiesa; per la porta, il Signore Dio Redentore; e per il santuario, la sua Divinità; perché Gesù dice:

In verità, io vi dico, chi non entra per la porta nell’ovile, ma vi sale per un’altra parte, questi è un ladro e un brigante. Io sono la porta, se qualcuno entra attraverso di me sarà salvato (Giovanni 10:1, 9) Continua a leggere

Vera religione cristiana (163-173)

Divina Trinità

163. Si è trattato di Dio Creatore e in pari tempo della creazione, poi del Signore redentore e contemporaneamente della redenzione, e finalmente dello Spirito Santo e allo stesso tempo della Divina operazione. Ora, poiché così si è trattato di Dio Trino, è necessario che si tratti altresì della Divina Trinità, che nel mondo cristiano è nota, e tuttavia ignota; perché unicamente attraverso di essa si acquista una giusta idea di Dio; e una giusta idea di Dio è come il santuario nella chiesa e l’altare in un tempio; è come una corona sul capo e uno scettro nella mano di un re seduto sopra un trono; perché di qui dipende tutto il corpo della teologia, come una catena dipende dal suo primo anello e – se volete crederlo – ognuno ottiene il suo posto nei cieli secondo l’idea che ha di Dio Continua a leggere

Vera religione cristiana (158-162)

158. Poiché in questo capitolo si è trattato dello Spirito Santo, è necessario osservare che nell’Antico Testamento in nessun luogo è nominato lo Spirito Santo, ma si fa solamente menzione dello Spirito di Santità in tre luoghi; una volta in Davide, Salmo 51:13; e due volte in Isaia 63;10, 11. Ma nel Nuovo Testamento, tanto negli evangelisti, quanto negli atti degli apostoli e nelle loro epistole, esso è frequentemente nominato, e ciò perché vi fu per la prima volta uno Spirito Santo quando il Signore venne nel mondo; difatti lo Spirito Santo procede dal Signore in virtù del Padre, perché il Signore solo è Santo (Ap. 15:4) Anche per questo fu detto dall’angelo Gabriele a Maria, Il Santo che nascerà da te (Luca 1:35). Se è stato detto: Non vi era ancora uno Spirito Santo, perché Gesù non era ancora glorificato (Giovanni 7:39) – quando prima è detto che, Uno Spirito Santo aveva empito Elisabetta (Luca 1:41), poi Zaccaria (Luca 1:67), e anche Simeone (Luca 2:25) – è perché lo Spirito di Jehovah il Padre li aveva empiti; e questo fu chiamato Spirito Santo in virtù del Signore, quando egli era già nel mondo. Questa è la ragione per cui nell’Antico Testamento non è detto in nessun luogo che i profeti abbiano parlato dello Spirito Santo, bensì di Jehovah; infatti è detto ovunque: Jehovah mi ha parlato; la Parola mi è stata rivolta da Jehovah; Jehovah ha detto; Parola di Jehovah. Continua a leggere

A capodanno non andrò al cinema

   Piuttosto che sorbirmi cinepanettoni di comici/registi osannati per i successi al botteghino, non per aver interpretato o diretto capolavori del cinema, ma per aver eccitato bassi istinti, sottoculture, qualunquismo, luoghi comuni e ipocriti buoni sentimenti a braccetto con il politically correct dell’accoglienza “senza se e senza ma” che, guarda caso, fa un gran servizio alla élite trans-nazionale, perennemente impegnata sottotraccia, in modo pervasivo e impercettibile a demolire con ogni mezzo i diritti del lavoro (cancellati dal mainstream, in nome di fantomatici diritti civili dei cd. discriminati); a globalizzare (in nome dell’astratta categoria concettuale dei mercati, che tanto astratta non è, se è vero che poche centinaia tra famiglie e individui al mondo, siedono invariabilmente nei consigli di amministrazione delle maggiori corporations, conglomerati transnazionali che dettano legge in ogni settore dell’economia e della finanza, forti di capitalizzazioni di borsa e risultati operativi che fanno impallidire il PIL di uno o più stati, una volta annoverati nella categoria dei paesi industrializzati);  a colpevolizzare e precarizzare i lavoratori (nella migliore delle ipotesi descritti come incapaci di rendersi merci appetibili per le imprese o descritti come parassiti di uno stato troppo generoso); ad assicurare la carenza dei mezzi materiali per sostentarsi e realizzarsi, l’incertezza, l’insicurezza dell’individuo e la competizione tra categorie distinte di “ultimi” nell’accesso a quel che resta del welfare; e ancora, impegnata a demolire il tradizionale sentimento religioso, il già debole senso di appartenenza e di identità nazionale, nonché il diritto interno e la nozione stessa di sovranità nazionale attraverso l’immigrazione/integrazione forzata, a suon di ong e flotte navali dedite a salvataggi che somigliano più a rendez-vous tra facilitatori di massicci ingressi di clandestini.  Continua a leggere

Vera religione cristiana (149-157)

149. IV. Il Signore opera quelle virtù in coloro che credono in lui.

Che il Signore operi quelle virtù che sono intese per l’invio dello Spirito Santo in coloro che credono in lui, cioè a dire, che li riformi, li rigeneri, li rinnovi, li vivifichi, li santifichi, li giustifichi, li purifichi dai mali e infine li salvi, è manifesto nella Parola da tutti quei passi che confermano che, coloro che credono nel Signore hanno la salvezza e la vita eterna. Questi passi sono stati riportati più sopra, n. 108 e inoltre da questo:

Gesù disse: Chiunque crede in me, come dice la Scrittura, dal suo ventre scorreranno fiumi di acqua viva. Egli disse questo riguardo allo spirito che dovevano ricevere coloro che avrebbero creduto in lui (Giovanni 7:38, 39) Continua a leggere