Archivio mensile:dicembre 2018

Ultimo giudizio (14-27)

III

Il genere umano è il semenzaio del cielo

14. Nessuno nel mondo cristiano è consapevole del fatto che cielo e inferno provengono del genere umano. Si ritiene che gli angeli siano stati così creati fin dall’inizio, e che di lì si sarebbe formato il cielo; e che il diavolo o satana era un angelo di luce, ma diventato ribelle fu gettato giù insieme con la sua orda, e così si sarebbe formato l’inferno. Gli angeli sono estremamente sorpresi che tale sia la convinzione del mondo cristiano; e ancor più per il fatto che la gente non sappia alcunché del cielo; e nondimeno questo dovrebbe essere un punto fermo negli insegnamenti della chiesa. Poiché tale ignoranza abbonda gli angeli sono felici che ora è piaciuto al Signore di fare ulteriori rivelazioni ai cristiani riguardo al cielo, e anche all’inferno, in modo che si possa, per quanto possibile, dissipare l’oscurità che si infittisce giorno dopo giorno, perché la chiesa ha raggiunto la fine. Gli angeli hanno desiderato rassicurarmi del fatto che tutto il cielo non contiene un solo angelo che sia stato così creato fin dal principio, né l’inferno contiene un solo diavolo che sia stato creato come un angelo di luce e poi precipitato in basso; ma tutti gli abitanti del cielo e dell’inferno provengono dal genere umano. Il cielo contiene coloro che hanno vissuto nel mondo in uno stato di fede e amore celeste; l’inferno coloro che hanno vissuto in uno stato di fede e di amore infernale. Ciò che è chiamato diavolo e satana concerne tutto l’inferno nel suo insieme. Diavolo significa l’inferno più profondo, dove vivono quelli chiamati geni malvagi. Satana, è l’inferno anteriore, dove vivono i cosiddetti spiriti maligni1. Circa la natura dei due inferni si veda la parte finale di Cielo e inferno (§§ 536–588). Continua a leggere

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Arcana Coelestia (2310-2336)

Genesi 19 (versetti 1-2)

Il senso interno della della Parola


2310. Del senso interno della Parola si è già trattato ampiamente in precedenza; ma sono consapevole del fatto che pochi possono credere che vi sia un tale senso in tutto ciò che concerne la Parola, non solo nella parte profetica, ma anche nella parte storica. Che vi sia un tale senso nella parte profetica può essere creduto più facilmente, perché in essa le cose non sono ordinate in una successione, ed inoltre ricorrono strane espressioni, da cui tutti possono arguire che contenga al suo interno un significato segreto. Ma che vi sia un tale senso interno anche nella parte storica della Parola, non appare così facilmente, sia perché fino ad ora non è venuto in mente nessuno, sia perché la parte storica della Parola è tali da mantenere l’attenzione fissa se di sé, e quindi allontana la mente dal pensare a qualcosa di una natura più profonda che sia lì custodito; e anche perché gli eventi storici sono realmente accaduti così come esposti.
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Ultimo giudizio

Ultimo giudizio

(originariamente pubblicato in latino in due distinte opere, De Ultimo Judicio, et de Babylonia Destructa: Ita Quod Omnia, Quae in Apocalypsi Praedicta Sunt, Hodie Impleta Sint: Ex Auditis et Visis (Londra, 1758) e Continuatio de Ultimo Judicio: Et de Mundo Spirituali (Amsterdam, 1763)

Il giorno del giudizio non significa la fine del mondo

1. Chi non conosce il senso spirituale della Parola non può intendere altro che l’ultimo giudizio significhi la distruzione di ogni cosa visibile intorno a noi, perché è detto che in quel tempo il cielo e la terra periranno, e Dio creerà un nuovo cielo e una nuova terra. A supporto di questa convinzione è detto che tutti risorgeranno dalle loro tombe, e quindi i buoni saranno separati dai malvagi, e così via (Matteo 25:31-46; I Ts. 4:15; Ap. 20:11-15). Ma questo è detto, nel senso letterale della Parola, un senso che è mondano e al livello più basso del Divino ordine, in cui ogni cosa contiene un senso spirituale. Di conseguenza, chiunque intenda la Parola unicamente nel suo senso letterale può essere indotto in differenti punti di vista, come è successo nel mondo cristiano; questo è il motivo per cui ci sono tante eresie, e per ognuna di esse possono trovarsi conferme nella Parola. Continua a leggere