Archivio mensile:giugno 2018

Divina Provvidenza (191-213)

La propria prudenza è nulla ed esiste solo in apparenza, così come deve essere. La Divina Provvidenza invece include tutto, perché si estende fin nei minimi dettagli.

191. Che la propria prudenza sia nulla va contro ogni apparenza, e quindi contro l’opinione di molte persone. Poiché è così, colui che segue l’apparenza e crede che valga solo la prudenza umana, non può essere persuaso del contrario se non in seguito ad un ragionamento derivante da una profonda investigazione, basato sulle cause. L’apparenza è un effetto, mentre le cause mostrano da dove essa deriva. In questo preambolo farà cenno all’opinione comune su questo soggetto. Ciò che insegna la chiesa va contro l’apparenza: essa insegna, infatti, che l’amore e la fede, come pure la sapienza e l’intelligenza, e conseguentemente anche la prudenza, ed in generale ogni bene ed ogni verità, non provengono dall’uomo ma da Dio. Quando si ammettono queste verità, si deve ammettere anche che la propria prudenza è nulla, ed ha solo un’esistenza apparente. La prudenza non deriva che dall’intelligenza e dalla sapienza: queste vengono solo dal nostro intelletto, e quindi solo dal nostro pensiero di ciò che è vero e buono. Ciò che si è detto adesso è ammesso e creduto da coloro che riconoscono la Divina Provvidenza, e non da quelli che riconoscono la sola prudenza umana.

[2] Ora, o la verità è ciò che insegna la chiesa, cioè che ogni sapienza e ogni prudenza vengono da Dio, oppure è ciò che insegna il mondo, cioè che ogni sapienza ed ogni prudenza derivano dall’uomo. Come si può risolvere questa contraddizione se non affermando che ciò che insegna la chiesa è la verità, e quel che insegna il mondo è l’apparenza? La chiesa trova conferma al suo insegnamento nella Parola, ed il mondo nel proprium; ma la Parola viene da Dio, ed il proprium viene dall’uomo. Poiché la prudenza viene da Dio, e non dall’uomo, un cristiano, mentre compie le sue devozioni, prega Dio di guidare i suoi pensieri, le sue risoluzioni ed azioni, perché con le sue sole forze non ne è capace. Quando vede qualcuno fare del bene, egli dice che vi è stato condotto da Dio, e così via. Qualcuno può forse parlare così, se in qualche modo non lo crede interiormente? Questo livello interiore di fede viene dal cielo; ma quando riflettiamo, e raccogliamo argomenti in favore della prudenza umana, possiamo credere il contrario in virtù del mondo. Tuttavia la fede interiore vince in coloro che riconoscono Dio nel cuore, e la fede esteriore vince in coloro che non riconoscono Dio nel cuore, benché lo riconoscano a parole. Continua a leggere

Arcana Coelestia (2064-2098)

Genesi 17, versetti 16-22

2064. Versetto 16. E la benedirò e ti darò anche un figlio da lei. E la benedirò, e lei darà origine a intere nazioni; vi saranno re di popoli fra i suoi discendenti. La benedirò, significa la moltiplicazione della verità. E ti darò anche un figlio da lei, significa la facoltà razionale. E la benedirò, significa la sua moltiplicazione. E lei darà origine a intere nazioni, significa i beni da ciò derivati. Vi saranno re di popoli fra i suoi discendenti, significa le verità che derivano dalla congiunzione delle verità e dei beni, rappresentata dai re di popoli. Continua a leggere

Divina Provvidenza (175-190)

È una legge della Divina Provvidenza che l’uomo non percepisca né senta nulla

dell’operazione della Divina Provvidenza , e nondimeno, la conosca e la riconosca.

175. L’uomo naturale, che non crede alla Divina Provvidenza, pensa fra sé : « Che cos’è la Divina Provvidenza, se i malvagi ottengono onori e ricchezze più dei buoni, e se coloro che non credono alla Divina Provvidenza hanno più fortuna di quelli che vi credono; ed anzi gli infedeli e gli empi, con astuzie e malizie, possono recare oltraggi, danni e sventure, e talvolta la morte ai fedeli ed ai pii? » E di conseguenza egli pensa: « L’esperienza stessa non mostra forse chiaramente che le macchinazioni dolose, purché l’uomo con ingegnosa accortezza possa fare in modo che sembrino azioni leali e giuste, prevalgono sulla fedeltà e la giustizia? Che cosa è tutto il resto se non necessità, conseguenze e casi fortuiti, in cui nulla si manifesta della Divina Provvidenza? Le necessità non appartengono forse alla natura? Le conseguenze non sono forse cause che derivano dall’ordine naturale o civile? E i casi fortuiti non provengono forse da cause che si ignorano, o da nessuna causa? » Così pensa in se stesso l’uomo naturale, che nulla attribuisce a Dio ma attribuisce ogni cosa alla natura; poiché colui che non attribuisce nulla a Dio, non attribuisce niente neppure alla Divina Provvidenza, in quanto Dio e la Divina Provvidenza sono la stessa cosa. Continua a leggere

Arcana Coelestia (2043-2063)

Genesi 17, versetti 12-15

2043. Versetto 12. Trascorsi otto giorni ogni figlio tra voi sarà circonciso, ogni maschio di ogni generazione, che sia nato nella casa o che sia stato acquistato con argento da famiglia straniera, che non è della tua discendenza. Trascorsi otto giorni ogni figlio tra voi, significa ogni principio di purificazione. Sarà circonciso, significa purificazione. Ogni maschio, significa coloro che sono nella verità della fede. Di ogni generazione, significa le cose che sono della fede. Che sia nato nella casa, significa coloro che sono celesti. O che sia stato acquistato con argento, significa coloro che sono spirituali, all’interno della chiesa. Da famiglia straniera, che non è della tua discendenza, significa coloro che sono fuori dalla chiesa. Continua a leggere