Archivio mensile:marzo 2018

La religione del buon senso

Dialogo sesto

L’uomo stesso si fa il suo cielo e il suo inferno

L’amore, facendo del sé il suo proprio destino, pareva bene al notaio il mezzo meglio trovato di questo mondo per assolvere dall’accusa di capriccio o di tirannia i giudizi della Provvidenza; ma, siccome questo amore è soddisfatto appena ottiene quel che desidera, ripugnava, al maestro Tessier, il pensiero che i diavoli non fossero puniti e non ottenessero nell’altra vita se non quel che essi stessi si erano proposti per scopo dei loro sforzi. Questo problema lo preoccupava a tal punto che egli non poté immaginarsi che il sig. Lanoue riuscisse mai a risolverlo. L’amore, egli gli disse bruscamente, abbordandolo, non è forse la vita stessa dell’uomo? Non è esso per lui il solo elemento. Quando egli si trova in esso, non è forse come il pesce nell’acqua?

Sig. Lanoue. Senza dubbio, maestro Tessier; il fine a cui tendiamo è sempre quel che l’amore desidera. Essendo questo fine incessantemente presente al nostro pensiero e alla nostra affezione, si può dire che l’amore stesso costituisca la vita dell’uomo. Ora che cosa ne volete inferire? Continua a leggere

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La religione del buon senso

Dialogo quinto

L’amore regnante nell’uomo determina la natura della sua vita futura

Trovando un interesse sempre crescente nel soggetto intorno al quale si applicava proficuamente, maestro Tessier non tardò ad a cogliere la prima occasione per andare ad istruirsi dal sig. Lanoue. Il suo orizzonte si era meravigliosamente ingrandito; ma le sue conoscenze non si spingevano fino alla nozione di cielo e inferno. Più volte egli aveva meditato su questi soggetti ma – come quei fachiri indiani, che a forza di tendere la mente nella contemplazione, non scorgono più nulla – il notaio aveva provato allo stesso modo a penetrare quei misteri, e non aveva potuto formarsene la minima idea. Sig. Lanoue, egli disse al suo precettore cristiano, voi mi avete fatto vedere le cose dal un punto di vista elevato; credo che il soggetto mi ha elevato con sé, poiché sono sorpreso di aver seguito il vostro ragionamento. Come si è felici quando si vede molto in lontananza con una vista acuta.

Sig. Lanoue. Bisogna ora mettere in pratica quel che sapete. Voi sarete cristiano quando lo verrete; ne avete compreso tutte le obbligazioni; esse sono racchiuse in questo solo precetto: Amate il bene; facendo ciò voi adempirete a tutti i precetti del Vangelo. Quel che vi impediva di fare il vero bene era l’amore di voi stesso; voi convenite con me sulla necessità di combatterlo, di circoscriverlo nei limiti che la vostra ragione illuminata ora sa dargli. Distaccatevi da voi stesso e dal mondo e, elevandovi al di sopra dei beni che assillano quaggiù gli uomini accecati dalle loro passioni, nulla vi impedirà di riunirvi fin da questa vita al vostro Principio per essere continuamente felice con lui nell’altra. Questa vita mortale determina la natura di quella che la segue. Quale è il germe, tale è la pianta; quale è il principio della curva che il compasso traccia sulla carta, tale ne è il seguito.

Maestro Tessier. Ma sig. Lanoue, voi mi diceste, in un passato neppure tanto remoto la vita cristiana consisteva soprattutto nel modo utile in cui l’uomo deve occuparsi nella società. Con il vostro distacco dal mondo, come volete che io sia utile agli altri? Continua a leggere

La religione del buon senso

Dialogo quarto

Insufficienza del deismo -Libero arbitrio

Il sig. Lanoue, contentissimo dei progressi del maestro Tessier, non mancò, rivedendolo, di domandargli se non era necessario iniziare, come si fa in tutti i libri di filosofia morale, dal dimostrargli l’esistenza di Dio. Il notaio si mise a ridere a questa osservazione; infatti gli disse: “Voi mi mettete sulla via di una grande verità che io neppure sospettavo: ovunque sentivo dire che non vi era per l’uomo una conoscenza positiva di Dio al di fuori della Rivelazione. Io tacciavo questa opinione di bacchettoneria, ed ora vedo bene che, essendo la redenzione il solo rimedio al male, essa ci prova l’esistenza di Dio in modo positivo. Affidandomi puramente al deismo, io direi sì, che Dio esiste, ma non avendo questo Dio parlato, non ne seguirei la legge; di conseguenza, non facendo nulla per riformarmi, rimarrei nel male ereditario. Con questa bella religione naturale io sono naturalmente egoista, bugiardo, adultero e lordo di tutti i vizi. Se mi astengo dal male, è perché la legge me lo proibisce; io dunque me ne astengo unicamente per timore del disonore o della pena. Perbacco, vi è in questo una bella virtù! La vostra religione vale più di questa, sig. Lanoue

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La religione del buon senso

Dialogo terzo

Caduta dell’uomo – Legge di trasmissione

Dopo alcuni giorni il notaio si affrettò a riprendere la conversazione. Via, disse bruscamente, abbordando il sig. Lanoue, veniamo al punto. Voi mi avete provato chiaro come la luce del giorno che non ci sono virtù naturali, né possono esservene in assenza di istruzione; tutti i vostri ragionamenti però, quale che sia la loro conclusione, appartengono all’uomo; bisogna ora confermarli con la Bibbia; perché la Bibbia è – io non ne dubito – la Parola stessa di Dio.

Sig. Lanoue. Voi non dubitate dunque che la Scrittura sia ispirata da Dio stesso?

Maestro Tessier. Certamente no. Chi avrebbe inventato questa riforma? La caduta dell’uomo e il suo ristabilimento sono là dentro, e bisogna necessariamente che sia Dio che ve li ha messi; perché supponendo che con i nostri lumi naturali noi avessimo scoperto il male, nulla ci condurrebbe ad indovinare il rimedio. Il rimedio è in Dio, e l’uomo decaduto non ode affatto parlare Dio.

Sig. Lanoue. Si è reso infatti necessario che Dio parlasse, perché noi tornassimo da lui. Nessuno può dirci in quale epoca sarebbe stata inventata la Bibbia, se mai avesse potuto esserlo. I più antichi libri conosciuti fanno riferimento a quelli di Mosè.

Maestro Tessier. Eppure, vi assicuro che ci sono degli sciocchi nelle nostre piccole città di provincia, che credono che ciò sia stato fabbricato espressamente per tenerli a bada con il timore. Continua a leggere