Archivio mensile:gennaio 2018

La religione del buon senso

L’opera che segue è l’adattamento alla lingua contemporanea della traduzione di Loreto Scocia (edizione del 1879) ad un’opera di Edouard Richer “La religion du bon sens” edita a Parigi nel 1860.

 

PREFAZIONE DEL TRADUTTORE

   La religione cristiana è stata fino ad ora conosciuta nelle forme che essa ha ricevuto dai Concili. Ma è un fatto noto a chiunque e in parte riportato nella storia ecclesiastica che le circostanze nelle quali furono tenuti i Concili non erano favorevoli alla verità. La verità si rivela nella calma delle passioni, a coloro che sinceramente l’amano e la cercano per rendersi migliori, ma non a coloro che la cercano per unicamente per farsene onore e giungere per mezzo di essa alla reputazione e alla fortuna. Quasi tutti i concili furono convocati nel mezzo delle più vive contestazioni ecclesiastiche e sotto l’influenza dell’eccitazione di partiti rivali, di intenzioni che era impossibile che non covassero negli animi, sotto questioni teologiche, fini politici, desideri di preminenza e di dominazione. Al riguardo, giustamente osserva Jortin, dotto scrittore di materie ecclesiastiche, che se i Concili fecero qualche volta dei buoni e giusti decreti, fu per un caso felice e strano. Continua a leggere

Annunci

Arcana Coelestia (2002-2017)

Genesi 17, versetti 46

2002. Versetto 4. Ecco, la mia alleanza è con te, e tu sarai padre di una moltitudine di nazioni. Ecco, la mia alleanza è con te, significa l’unione della Divina essenza con l’essenza umana. E tu sarai padre di una moltitudine di nazioni, significa l’unione dell’essenza umana con la Divina essenza. Padre, significa che tale unione era dal Signore stesso. Moltitudine, significa verità. Nazioni, significa il bene che ne deriva. Continua a leggere

Arcana Colestia (1984-2001)

Genesi 17, versetti 1-3

1984. Poche persone hanno la capacità di credere che la Parola abbia al suo interno un significato interiore che non appare dalla lettera, perché è così lontano dal significato letterale da essere così distante da esso come il cielo dalla terra. Ma che senso letterale contenga tali cose in sé, e che sia dunque rappresentativo e significativo degli arcani che nessuno vede tranne il Signore, e gli angeli, da lui, è evidente da ciò che è stato affermato in vari luoghi nel volume primo1 di questa opera. Il senso letterale è in relazione con il senso interno come il corpo umano con l’anima. Quando un uomo è nel corpo e pensa secondo ciò che è corporeo, non sa quasi nulla dell’anima; perché le funzioni del corpo sono diverse da quelle dell’anima; così diverse che se le funzioni dell’anima fossero rivelate, non sarebbero riconosciute come tali. È lo stesso per il senso interno della Parola: la sua anima, cioè la sua vita, è nel suo interno, e questa riguarda unicamente il Signore, il suo regno, la chiesa e quelle cose nell’uomo che appartengono al suo regno e alla sua chiesa; e quando si ha cura di queste cose, in ciò sta la Parola del Signore, perché in essa è la vita stessa. Che sia realmente così, è stato confermato da molte cose nel volume primo, e mi è stato dato di saperlo con certezza; perché nessuna idea riguardante le cose corporee e mondane può essere mai ricevuta dagli angeli, ma viene respinta e rimossa completamente, alla prima soglia, non appena lascia l’uomo; come può essere visto nel volume primo, dall’esperienza stessa (n. 1769-1772), e anche come esse mutano (n. 1872-1876). Continua a leggere