Archivio mensile:luglio 2017

Arcana Coelestia (1634-1650)

Genesi 14

Il linguaggio degli spiriti e degli angeli

1634. È noto dalla Parola del Signore che molte persone, in passato parlavano con gli spiriti e gli angeli, e che essi percepivano e vedevano molte cose che sono nell’altra vita. Ma successivamente, il cielo è stato, per così dire, chiuso, al punto che nel tempo presente l’esistenza di spiriti e di angeli è poco accreditata, e ancora meno che si possa parlare con loro; perché gli uomini considerano impossibile parlare con chi è invisibile, e con coloro la cui esistenza negano nel loro cuore. Ma dato che, per Divina misericordia del Signore, da qualche anno mi è stato permesso di parlare con spiriti e angeli quasi continuamente, e di essere in compagnia con loro come uno di loro stessi stessi, posso ora esporre ciò che mi è stato dato di apprendere riguardo al loro linguaggio. Continua a leggere

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Arcana Coelestia (1619-1633)

Seguito della luce in cui sono gli angeli, dei loro scenari e delle loro dimore

1619. Quando la vista interiore di un uomo è aperta, che è la vista del suo spirito, le cose dell’altra vita appaiono; queste non possono essere visibili alla vista del corpo. Le visioni dei profeti non erano altro. Nel cielo, come è stato detto, ci sono continue rappresentazioni del Signore e del suo regno; e ci sono cose significative; e questo in misura tale che non vi è nulla di ciò che si presenta alla vista degli angeli che non sia rappresentativo e significativo. Da qui vengono le immagini rappresentative e significative nella Parola; perché la Parola è dal Signore, attraverso il cielo. Continua a leggere

Arcana Coelestia (1590-1618)

Genesi 13, versetti 11-18

1590. Che queste cose significhino che al Signore appariva l’uomo esterno quale è nella sua bellezza quando è congiunto con l’interno, può essere visto dal senso interno, in cui il Signore, in quanto al suo uomo interno è rappresentato da Abramo, e in quanto al suo uomo esterno, da Lot. Quale sia la bellezza dell’uomo esterno quando è congiunto con l’interno non può essere descritto, perché non esiste presso nessuno uomo, ma unicamente presso il Signore. Ciò che esiste nell’uomo e nell’angelo è dal Signore. Solo in un certo grado può apparire questo, dall’immagine del Signore in quanto al suo uomo esterno che appare nei cieli (si veda n. 553 e 1530). I tre cieli sono immagini dell’uomo esterno del Signore. Ma la loro bellezza non può essere descritta in alcun modo, né può essere tradotta in un’idea percepibile ad alcuno. Come nel Signore tutto è infinito, così cielo tutto è indefinito (o illimitato). L’indefinito del cielo è un’immagine dell’infinito del Signore. Continua a leggere

Arcana Coelestia (1567-1589)

Genesi 13, versetti 6-10

1562. Versetto 5. Anche Lot, che accompagnava Abramo, aveva greggi, armenti e tende. Anche Lot, che accompagnava Abramo, significa l’uomo esterno che era nel Signore; aveva greggi, armenti e tende, significa quelle cose in cui l’uomo esterno abbonda; greggi e armenti sono i beni dell’uomo esterno; tende sono il suo culto. Queste cose si separarono dall’uomo interno. Continua a leggere