Archivio mensile:maggio 2017

Arcana Coelestia (1521-1534)

Genesi 13

La luce in cui vivono gli angeli

1521. Che gli spiriti e gli angeli siano dotati di ogni senso, ad eccezione del gusto, in modo praffinato e perfetto dell’uomo, mi è stato reso manifesto in molti modi. Non solo si vedono l’un l’altro e conversano insieme – gli angeli nella più grande felicità, dall’amore reciproco – ma in quel mondo vi sono molteplici cose da vedere; più di quanto gli uomini credano sia possibile. Il mondo degli spiriti ed i cieli sono pieni di rappresentazioni come furono viste dai profeti; e di una natura così meravigliosa che se la vista di una persona fosse aperta in modo che per alcune ore potesse vederle, ne rimarrebbe stupito. La luce del cielo è tale da superare di gran lunga la luce di mezzogiorno del nostro mondo solare. Tuttavia, essi non hanno alcuna luce da questo mondo, perché sono al di sopra o all’interno della sfera di questa luce; ma la loro luce è dal Signore, che si manifesta a loro in quanto sole. Perfino la luce di mezzogiorno di questo mondo è densa oscurità per gli angeli; e quando è data loro l’opportunità di vederla, è come se stessero guardando semplicemente l’oscurità, come mi è stato dato di conoscere per esperienza. Questo mostra quale differenza ci sia tra la luce del cielo e la luce di questo mondo. Continua a leggere

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Arcana Coelestia (1504-1520)

Seguito della percezione e delle sfere nell’altra vita

1504.1 È già stato detto che nell’altra vita, l’indole di ciascuno è nota fin dal primo approccio, anche in assenza di conversazione. Da questo si può sapere che l’interiore di un uomo è in una sorta di attività inconscia, da cui è percepita la qualità dello spirito. Che sia così è dimostrato dal fatto che l’attività di questa sfera non si estende solo a distanza, ma talvolta, quando il Signore lo permette, è anche percepibile in vari modi dai sensi. Continua a leggere