Archivio mensile:febbraio 2017

uomo-vitruviano_Leonardo

Arcana Coelestia (1273-1278)

Genesi 11

La posizione del grandissimo uomo.

Luoghi e distanze nell’altra vita

1273. Le anime novizie che giungono dal mondo, dopo aver lasciato la compagnia degli angeli spirituali, sono ammesse tra gli spiriti, e infine entrano in una società con la quale erano in relazione durante la loro vita nel corpo. Sono guidati dagli angeli verso molte dimore, cioè società che sono distinte e tuttavia congiunte tra loro; in alcune di esse sono ricevuti, mentre in altri casi sono condotti ad altre società, e questo per un tempo indeterminato, finché non raggiungono la società in cui erano stati mentre hanno vissuto nel corpo; e lì rimangono. Da questo momento sperimentano un nuovo inizio della vita. Se l’uomo è un dissimulatore, unipocrita o è ingannevole, tale da poter assumere una condizione, a disposizione apparentemente angelica, talvolta è ricevuto dagli spiriti retti; ma dopo un breve periodo di tempo è allontanato, e poi vaga, privo della compagnia degli angeli, e chiede di essere ricevuto, ma viene respinto, e a volte punito, e alla fine viene condotto verso il basso tra gli spiriti infernali. Coloro che sono accolti tra gli angeli dopo essere passati attraverso uno stato cd. di distruzione1 passano da una società all’altra; ma quando ciò ha luogo, essi sono respinti con cortesia e carità, e questo fino a quando non entrano in una società angelica che è in sintonia con la qualità distintiva o natura della loro carità, pietà, probità o lealtà. Anche io nello stesso modo sono stato condotto attraverso tali dimore, e ho intrattenuto conversazioni con coloro che vi abitavano, affinché potessi essere edotto su questo argomento. Mi è stato dato il modo di riflettere sui cambiamenti di luogo, e di vedere che non erano altro che cambiamenti di stato, giacché il mio corpo è rimasto sempre nello stesso luogo. Continua a leggere

Luca Signorelli, Giudizio dei dannati. Duomo di Orvieto

Arcana Coelestia (1265-1272)

I popoli antidiluviani che perirono

1265. Ad una certa altezza sopra la testa c’erano un numero di spiriti che influivano nei miei pensieri e li tenevano, per così dire, legati in modo che ero in una fitta oscurità. Questi premevano pesantemente su di me. Gli spiriti che erano presso di me erano anch’essi tenuti legati dai primi, in modo che potevano a malapena pensare, eccetto ciò che influiva da quegli altri spiriti, e questo ad un grado tale da suscitare la loro indignazione. È stato detto che gli spiriti in questione erano di quelli che avevano vissuto prima del diluvio; ma non di coloro che sono chiamati Nephilim, e che perirono, perché non erano così fortemente persuasivi. Continua a leggere

Brasile_Giochi dei popoli indigeni

Arcana Colelestia (1240-1264)

Genesi 10 – versetti 25-32

1240. Versetto 25. E a Eber nacquero due figli; il nome del primo fu Peleg, perché nei suoi giorni la terra fu divisa; e il nome di suo fratello fu Joktan. Eber è stato il primo istitutore della seconda chiesa antica; e con il suo nome s’intende questa chiesa. Ad egli nacquero due figli, con i quali s’intende due distinti tipi di culto, cioè quello interno e quello esterno. I suoi due figli sono stati chiamati Peleg e Joktan. Per Peleg è significato il culto interno di tale chiesa; e per Joktan, il suo culto esterno. Perché nei suoi giorni la terra fu divisa, significa che una nuova chiesa sorse allora. Terra qui come prima significa la chiesa. Il nome di suo fratello era Joktan significa il culto esterno di quella chiesa. Continua a leggere

guerriero elamita

Arcana Coelestia (1199-1239)

Genesi 10, versetti 15-24

1199. Versetto 15. E Canaan generò Sidone, suo primogenito, e Chet. Canaan, qui come prima, significa il culto esterno in cui non vi è nulla di quello interno. Sidone indica le conoscenze esterne delle cose spirituali; e perché sono le cose principali di tale culto esterno, si dice che Sidone era il primogenito di Canaan; Chet indica le conoscenze esterne delle cose celesti. Continua a leggere

Arcana Coelestia (1180-1198)

Genesi 10, versetti 10-14

1180. Versetto 10. E l’inizio del suo regno fu Babele, Erech, Accad e Calne, nel paese di Sennaar. L’inizio del suo regno significa che così ha avuto inizio tale culto; Babele, Erech, Accad e Calne, nel paese di Sennaar significa che vi erano tali culti in quella regione; e allo stesso tempo significa quei culti stessi, i quali esteriormente appaiono santi, ma interiormente sono profani. Continua a leggere

Arcana Coelestia (1168-1179)

Genesi 10, versetti 7-9

1168. Versetto 7. I figli di Cush: Seba, Avila, Sabta, Raamah e Sabteca. E i figli di Raamah: Saba e Dedan. Per i figli di Cush s’intendono coloro che non avevano culto interno, ma che avevano le conoscenze della fede, in cui consisteva il loro culto. Seba, Avila, Sabta, Raamah e Sabteca sono altrettante nazioni presso le quali vi erano tali conoscenze. Nel senso interno con esse s’intendono queste conoscenze stesse. Per i figli di Raamah, allo stesso modo, s’intendono coloro che non avevano culto interno, ma avevano le conoscenze della fede, in cui consisteva il loro culto. Seba e Dedan erano nazioni che avevano tali conoscenze. Anche con tali nazioni nel senso interno sono significati queste conoscenze stesse, ma con la differenza che i figli di Cush s’intende la conoscenze delle cose spirituali, e per i figli di Raamah, la conoscenza delle cose celesti. Continua a leggere