Arcana Coelestia (814-823)

Seguito degli inferni

Degli inferni di coloro che hanno trascorso la loro vita in odi, vendette e crudeltà

814. Poiché tali spiriti nutrono un odio mortale, e quindi non desiderano altro che la vendetta e la morte dell’altro, e non si arrestano fino ad allora, sono conservati nel più profondo e cadaverico inferno, dove c’è un fetore ripugnante come quello delle carcasse; ed è sorprendente a dirsi, tali spiriti sono così felici in quel fetore che lo preferiscono alle fragranze più gradevoli. Tale è la loro terribile natura, e la loro conseguente fantasia. Un simile fetore esala realmente da quell’inferno. Quando l’inferno è aperto (il che si verifica raramente, e solo per un breve periodo di tempo), un fetore così insopportabile emana da esso che gli spiriti non possono rimanere nelle vicinanze. Alcuni geni, o meglio furie, che erano stati condotti fuori di lì affinché potessi conoscere la loro indole, infettarono la mia sfera con un tale alito velenoso e pestilenziale che gli spiriti presso di me non potevano rimanere; e allo stesso tempo il mio stomaco fu così colpito che vomitai. Essi manifestavano la loro presenza con le sembianze di un bambino, dal volto sgraziato, con un pugnale nascosto, con il quale puntavano verso di me, tenendo una tazza in mano. Da questo mi è stato dato di sapere che avevano in mente di uccidere, o con il pugnale o con il veleno, sotto una parvenza di innocenza. Inoltre erano nudi, ed erano di carnagione nera. Ma immediatamente sono stati rimandati nel loro inferno cadaverico, e mi è stato dato di osservare il modo in cui affondavano giù. Assumevano un andatura inclinata sul lato sinistro, fino ad una grande distanza, senza scendere, e poi precipitavano, prima in quello che appariva come un fuoco, poi in un fumo ardente come di una fornace, e poi sotto quella fornace, verso la parte anteriore, dove vi erano molte caverne cupe tendenti verso il basso. Lungo il percorso meditavano e pianificavano propositi malvagi – soprattutto contro gli innocenti – senza ragione. Quando sprofondavano verso il basso attraverso il fuoco elevavano grandi lamenti. Affinché essi possano essere distinti accuratamente in merito alla loro origine e indole, quando vengono inviati all’esterno, portano una sorta di anello al quale sono affissi dei punti come in ottone, che premono con le mani e si contorcono. Questo è un segno della loro indole e del fatto che sono che sono di questa natura, e che sono confinati.

815. Coloro che così si dilettano nell’odio e nella conseguente vendetta, che non sono soddisfatti nell’uccidere solo il corpo, ma desiderano distruggere l’anima di coloro che, ciò nondimeno, il Signore ha redento, vengono inviati verso il basso attraverso un’apertura molto scura, che conduce verso le parti più basse della terra, ad una profondità proporzionata al grado della loro odio e del loro desiderio di vendetta; e ivi vengono colpiti da terrore e orrore grave, e allo stesso tempo sono conservati nel desiderio di vendetta; e non appena questo aumenta, sono precipitati in abissi più profondi. Successivamente, essi vengono inviati in un luogo sotto la Geenna, dove appaiono grandi e terribili serpenti dal ventre colossale (tali da apparire come se fossero reali) dai cui morsi sono tormentati, soffrendo acutamente. Queste cose sono avvertite distintamente dagli spiriti, corrispondendo alla loro vita proprio come le cose del corpo corrispondono alla vita di coloro che sono nel corpo. Nel frattempo, essi vivono in terribili fantasie per un periodo, fino a quando non sanno più che sono stati uomini. La loro vita, che hanno tratto da tali odi e vendette, non può essere estinta altrimenti.

816. Siccome ci sono innumerevoli generi di odi e vendette, e specie ancora più innumerevoli, e un genere non ha lo stesso l’inferno di un altro, e poiché è quindi impossibile rendere conto di essi singolarmente nel loro ordine, posso riferire ciò che ho visto. È venuto a me uno che sembrava essere un nobile. (Quelli che mi apparivano erano visibili nitidamente, come alla luce del giorno, e ancora più nitidamente, ma attraverso la mia vista interna; perché per misericordia Divina del Signore, mi è stato dato di essere in compagnia degli spiriti.) Al suo primo approccio fingeva, facendo cenno che egli desiderava comunicarmi molte cose, chiedendomi se ero un cristiano; ho risposto che lo ero. Lui ha aggiunto che eravamo in troppi, e ha chiesto di poter restare da solo con me, in quanto aveva da dirmi qualcosa che gli altri non potevano udire. Ma ho replicato che nell’altra vita le persone non possono essere sole, come gli uomini pensano di essere sulla terra, e che molti spiriti erano presenti. Egli allora si è avvicinato di soppiatto dietro di me dalla parte posteriore della mia testa, e poi ho percepito che era un assassino. Mentre era lì ho avvertito come una pugnalata al cuore, e come un colpo mortale alla testa. Ma siccome ero protetto dal Signore, non avevo nulla da temere. Che genere di artificio avesse usato, non lo so. Credendomi morto, ha detto agli altri che era stato presso un un uomo che aveva ucciso in quel modo, con un ictus mortale da dietro, dicendo che era così abile in quell’arte che l’uomo ignorava completamente ciò che gli è successo, finché è caduto a terra morto, e non sarebbe stato messo in dubbio che lui stesso era innocente. Mi è stato dato di sapere che di recente avuto lasciato la vita del mondo, dove aveva commesso un simile atto. La punizione di tali individui è terribile. Dopo aver sofferto a lungo tormenti infernali, alla fine assumono sembianze più mostruose, come se non avessero un volto, ma qualcosa di orribile, come di stoppa. Infine essi dismettono tutto ciò che avevano di umano, e allora chiunque rabbrividisce alla loro vista, così vagano come bestie selvagge, in luoghi bui.

817. Vi fu uno, uscito da una dimora infernale, che venne a me dal lato sinistro e mi parlò. Mi è stato dato di percepire che apparteneva ad un’orda di malvagi. Ciò che aveva fatto nel mondo mi è stato comunicato nel modo seguente. È stato condotto un po’ in profondità, nella terra inferiore, di fronte, un po’ a sinistra, e lì ha cominciato a scavare una fossa, come si fa per i morti che devono essere sepolti. Da ciò è emerso il sospetto che nella vita del corpo si fosse reso responsabile di qualche azione mortale. Poi è apparsa una bara coperta di un panno nero. In quel momento, sollevandosi dal feretro venne un altro da me, e in maniera devota mi ha raccontato che era morto, e che credeva di essere stato avvelenato da un uomo, e che questo è ciò che aveva pensato nell’ora della sua morte, ma non sapeva se fosse più di un sospetto. Quando lo spirito infame ha udito questo, ha confessato che aveva commesso una simile azione. Alla confessione è seguita la punizione. È stato per due volte rotolato nella fossa oscura che aveva scavato, ed è diventato nero come una mummia egiziana, sia nel volto, sia nel corpo, e in quella condizione è stato condotto in alto, al cospetto di spiriti e angeli, e si è udito un grido: Che diavolo! Questi è divenuto freddo, di un gelo infernale, ed è stato rimandato nel suo inferno.

818. C’è un inferno terribile sotto al di sotto del fondo schiena [del grandissimo uomo infernale. Ndt], dove sembrano colpirsi l’un l’altro con i coltelli, puntandosi l’un l’altro i coltelli nel petto come furie; ma nell’atto di assestare il colpo il coltello viene continuamente sottratto loro. Tali sono coloro che hanno tenuto gli altri in un tale odio che bruciavano dalla brama di ucciderli crudelmente; e da ciò avevano sviluppato un’indole così terribile. Questo inferno mi è stato aperto (ma solo per un po’ a causa delle loro terribile crudeltà), in modo che potessi vedere la natura del loro odio mortale.

819. Vi è a sinistra, in una sezione corrispondente alle parti basse del corpo, una sorta di lago stagnante, grande, e di lunghezza superiore alla larghezza. Sulle sue rive appaiono a coloro che si trovano lì, una sorta di serpenti mostruosi, dall’alito pestilenziale, che abitano nelle acque stagnanti. Più lontano, sulla riva sinistra, appaiono quelli che mangiano la carne umana, e si divorano a vicenda, serrando i loro denti sulle spalle degli avversari. Ancora più lontano, sulla sinistra appaiono grandi pesci, enormi balene, che inghiottono uomini e li vomitano fuori. A maggiore distanza, sulla sponda opposta, appaiono volti orribili, troppo mostruosi per essere descritti, soprattutto quelli di vecchie donne, che corrono in modo frenetico. Sulla riva destra vi sono quelli che cercano di dilaniarsi l’un l’altro con strumenti crudeli, che cambiano in accordo con i terribili sentimenti del loro cuore. Nel mezzo del lago ovunque è nero, come se fosse stagnante. Talvolta sono rimasto sorpreso nel vedere gli spiriti condotti in questo lago, ma alcuni giunti da lì mi hanno informato che questi erano coloro che avevano coltivato un odio viscerale contro il prossimo; e che ogni volta che il loro odio si è acceso in più occasioni, essi hanno provato il massimo piacere; e che nulla procura loro maggior diletto che provocare un giudizio di condanna e l’irrogazione di una pena sulla loro vittima, non curandosi delle conseguenze che avrebbe subito a causa della legge, compresa l’applicazione della pena di morte. In queste cose (come sopra descritte) sono gli odi e le crudeltà degli uomini dopo la vita del corpo. Le fantasie a cui i loro odi e crudeltà danno luogo, costituiscono la realtà della vita.

820. Nell’altra vita coloro che hanno praticato la rapina e la pirateria amano i liquami putridi e l’urina fetida sopra tutti gli altri liquidi, e sembrano abitare essi stessi in mezzo queste cose, e tra piscine stagnanti e maleodoranti. Un certo ladro mi si avvicinò, digrignando i denti, il cui suono si udiva chiaramente come se provenisse da quell’uomo, il che era strano, dal momento che non aveva denti. Sosteneva di preferire le latrine alle acque più limpide, e che il fetore dell’urina era ciò che amava. Ha dichiarato che desiderava dimorare in pozze di urina, piuttosto che in qualsiasi altro luogo.

821. Ci sono quelli che esteriormente appaiono con un volto ed una reputazione onorabili, tali che nessuno può sospettare di loro qualcosa di diverso, essendo questi adusi ad apparire così, con ogni artificio, per il piacere di essere elevati ad onori, e di acquisire ricchezza, conservando la reputazione. Essi quindi non agiscono apertamente; ma si servono di altri uomini e, con l’inganno, privano gli uomini dei loro beni, non curandosi del fatto che le loro famiglie possano da ciò perire di fame. Essi stessi vorrebbero essere personalmente impegnati in questa infamia, senza alcuna coscienza, se potessero sfuggire alla pubblica riprovazione. Essi acquisiscono dunque un’indole tale, come se perpetrassero direttamente tali azioni. Sono ladri occulti, e il tipo di odio di cui sono portatori è unito al disprezzo e allo scherno per gli altri, all’avidità per i guadagni, alla spietatezza, e all’inganno. Nell’altra vita questi uomini desiderano essere considerati inappuntabili, sostenendo di non aver fatto nulla di riprovevole, avendo agito di nascosto. E per dimostrare di essere senza colpa, si tolgono gli abiti e si presentano nudi per attestare in questo modo la loro innocenza. Ma, nel momento in cui sono esaminati, la loro indole è chiaramente percepita da ogni singola parola e ogni singola idea del loro pensiero, senza che loro ne siano conoscenza. Nell’altra vita, desiderano, senza alcuno scrupolo di coscienza, uccidere chiunque si trovi in loro compagnia. Essi hanno anche un’ascia con loro, e un maglio nella mano, e sembra esservi un altro spirito presso di loro, che essi colpiscono sulla schiena; ma non fino allo spargimento di sangue, perché hanno paura della morte. Non possono lanciare queste armi dalle loro mani, anche se si sforzano di farlo con tutte le forze, perché l’effettiva ferocia della loro disposizione di scagliarsi contro spiriti e angeli, viene loro impedita. La loro dimora si trova ad una distanza intermedia, al di sotto dei piedi [del grandissimo uomo infernale. Ndt] nella parte anteriore.

822. C’è una sorta di odio contro il prossimo, che trova la sua gioia nel ferire e tormentare chiunque; e maggiore è il male inflitto, maggiore è la soddisfazione. Molti di questi appartengono allo strato più rude della della gente comune. Poi ci sono quelli che non appartengono alla gente comune e che hanno una disposizione simile, ma esteriormente sono di buone maniere, essendo stati allevati nella buona società, e temendo anche le sanzioni stabilite dalla legge. Dopo la morte, la parte superiore del corpo di questi spiriti appare nuda, e i loro capelli arruffati. Si infastidiscono l’un l’altro, rincorrendosi e mettendo le palme delle mani gli uni sulle spalle degli altri, e poi saltano sopra le loro teste, per poi saltare alle spalle e sferrare un attacco con i pugni. Quelli di cui si è detto che avevano buone maniere, agiscono in modo simile, ma prima si scambiano il saluto, poi vanno alle spalle del prossimo e lo attaccano con i pugni; ma quando si incrociano l’un l’altro faccia a faccia, si scambiano il saluto, e di nuovo fanno il giro dietro la schiena e colpiscono con il pugno. In questo modo mantengono le apparenze. Questi appaiono ad una certa distanza sul lato sinistro [del grandissimo uomo infernale. Ndt] ad un’altezza intermedia.

823. Qualunque cosa un uomo abbia fatto nella vita del corpo, successivamente ritorna nell’altra vita, ed egli viene restituito in ciò che ha fatto e anche pensato. Quando le sue inimicizie, odi e inganni ritornano, le persone contro la quale ha agito e ha segretamente tramato sono contestualmente rese presenti a lui. Così accade nell’altra vita; riguardo a questa presenza, per misericordia Divina del Signore, si dirà qui di seguito. I pensieri che un uomo ha nutrito contro altri, affiorano apertamente, perché c’è una percezione di tutti i pensieri. Quindi emergono stati deplorevoli, perché non potendo più essere nascosto, l’odio irrompe apertamente. Presso gli empi, tutte le loro cattive azioni e pensieri ritornano in vita; ma non è così per i giusti. Presso di essi gli stati di amicizia e di amore ritornano, accompagnati dalla massima gioia e felicità.

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