Archivio mensile:dicembre 2016

Arcana Coelestia (727-780)

Genesi 7, versetti 4-15

727. Versetto 4. Perché tra sette giorni farò piovere sulla terra, quaranta giorni e quaranta notti; e ogni sostanza che ho creato la sterminerò dalla facce del suolo. Tra sette giorni, significa l’inizio della tentazione. Pioggia, significa tentazione. Quaranta giorni e quaranta notti, significa la durata della tentazione. Sterminerò ogni sostanza che ho creato dalle facce del suolo, significa il proprio dell’uomo, che deve essere distrutto quando egli viene rigenerato. Le stesse parole indicano anche l’estinzione di coloro che appartennero alla più antica chiesa che distrusse se stessa. Continua a leggere

Arcana Coelestia (701-726)

Genesi 7, versetti 1-3

1. Il Signore disse a Noè: Entra nell’arca con tutta la tua famiglia; perché ho visto la tua rettitudine dinanzi a me in questa generazione.

2. Di ogni animale puro prendine sette coppie, maschio e femmina; e degli animali impuri prendine due coppie, maschio e femmina.

3. Degli uccelli del cielo prendine anche sette paia, maschio e femmina, per conservarne il seme sulle facce di tutta la terra. Continua a leggere

Arcana Coelestia (692-700)

Gli inferni

692. Come per il cielo, così riguardo all’inferno, l’uomo ha solo un’idea molto grossolana, che è così oscura che è quasi del tutto nulla. È come l’idea che può avere della terra chi non si è mai spinto oltre la propria capanna nel bosco. Questi non sa nulla dei suoi imperi e regni, ancora meno delle sue forme di governo, delle sue società, o della vita nelle società. Fino a quando non si conoscono queste cose non si può che avere una nozione generica della terra, così grossolana da essere quasi nulla. È lo stesso riguardo alle idee della gente circa il cielo e l’inferno, quando invece in ognuno di essi ci sono cose innumerevoli e infinitamente più numerose che in qualsiasi mondo. Quanto innumerevoli esse siano può essere evidente anche solo da questo: che, così come nessuno mai ha lo stesso cielo, così nessuno mai ha lo stesso inferno come un altro, e che tutte le anime, comunque abbiano vissuto nel mondo,dalla prima creazione, giungono in una società dell’uno o dell’altro e sono radunate insieme. Continua a leggere

Arcana Coelestia (684-691)

Le società che compongono il cielo

684. Ci sono tre cieli: il primo è la dimora degli spiriti retti, il secondo degli spiriti angelici, e il terzo degli angeli. E un cielo è più intimo e puro di un altro, in modo che essi sono accuratamente distinti. Ogni cielo, il primo, il secondo, e il terzo, è distinto in innumerevoli società; e ogni società consiste di molti individui, che per la loro armonia e unanimità costituiscono per così dire una sola persona; e tutte le società insieme sono come un uomo. Le società sono distinte l’una dall’altra secondo le differenze dell’amore reciproco, e della fede nel Signore. Queste differenze sono così innumerevoli che nemmeno il genere più universale di esse può essere calcolato; e non vi è la minima differenza che non sia disposta in un ordine perfetto, in modo da cooperare armoniosamente in un’unità comune e in una unanimità degli individui, e quindi per la felicità di tutti da ciascuno di essi, e di ciascuno da tutti. Ogni angelo e ogni società è quindi l’immagine del cielo universale, ed è per così dire, un piccolo cielo. Continua a leggere

Arcana Coelestia (625-683)

Genesi 6, versetti 12-22

625. Versetto 12. E Dio vide la terra, ed ecco era corrotta, poiché ogni uomo aveva corrotto la propria condotta sulla terra. Dio vide la terra, significa che Dio conosceva l’uomo. Era corrotta, significa che non vi era altro che falsità. Perché ogni uomo aveva corrotto la propria condotta sulla terra, significa che la natura esteriore dell’uomo aveva distrutto tutta la capacità d’intendere la verità.

626. Dio vide la terra. Che questo significa che Dio conosceva l’uomo è evidente a chiunque; perché Dio, che conosce tutto e ogni cosa, dall’eternità, non ha bisogno di vedere se l’uomo è tale. Perché vedere è umano, e quindi, come si è detto al sesto verso e altrove, la Parola è scritta in conformità dell’apparenza delle cose rispetto all’uomo; e questo a tal punto che di Dio si dice anche che vede con gli occhi.

627. Poiché ogni uomo aveva corrotto la propria condotta sulla terra. Che questo significa che la natura esteriore di quell’uomo aveva distrutto tutta la capacità d’intendere la verità è evidente dal significato di carne (riguardo al quale si veda il versetto 3), che in generale significa ogni uomo, e nel particolare l’uomo corporeo, o tutto ciò che è del corpo. E dal significato di condotta cioè, la capacità d’intendere la verità, che è la verità stessa. Che condotta si riferisca alla capacità d’intendere la verità, cioè, alla verità, è evidente dai passi che sono stati addotti in diversi luoghi prima, e anche dal il seguente. In Mosè:

Il Signore disse: Levati, scendi prontamente di qui, perché il tuo popolo si è corrotto; hanno deviato improvvisamente dalla via che avevo comandato loro; e si sono fatti un idolo (Deut. 9:12, 16)

il che significa che si erano allontanati dai comandamenti, che sono le verità. Continua a leggere

Arcana Coelestia (599-624)

Genesi 6, versetti 9-11

9. Questa è la discendenza di Noè. Noè era un uomo giusto e integro nelle sue generazioni: Noè camminava con Dio.

10. Noè generò tre figli: Sem, Cam e Jafet.

11. E la terra era corrotta davanti a Dio. E la terra era piena di violenza. Continua a leggere

Arcana Coelestia (580-598)

580. Versetto 4. C’erano i Nephilim nella terra a quei tempi; e specialmente dopo, quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini, e queste partorivano loro dei figli; gli stessi diventarono uomini potenti e di fama, di indole simile a quella delle genti antiche. Per Nephilim si intende coloro che attraverso una persuasione della propria preminenza e del proprio rango hanno fatto luce su tutte le cose sante e vere. E specialmente dopo, quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini, ed esse partorivano loro dei figli, significa che questo si è verificato quando essi hanno immerso la dottrina della fede nelle loro cupidità, dando vita a false persuasioni. Sono chiamati uomini potenti per via del loro amore di sé. Di fama e di indole simile a quella delle genti antiche, significa che erano come le generazioni che li hanno preceduti. Continua a leggere