Archivio mensile:maggio 2016

Terre nell’universo (46-84)

Il pianeta Giove, i suoi spiriti e abitanti

46. Mi è stato concesso di godere di frequentazioni con gli spiriti e gli angeli del pianeta Giove, più a lungo che con gli spiriti e gli angeli del resto dei pianeti, perciò ho la possibilità di riferire maggiormente circa lo stato della vita loro vita e degli abitanti di questo pianeta. Che quegli spiriti fossero del pianeta Giove era evidente da molte circostanze, ed inoltre mi è stato detto dal cielo. Continua a leggere

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Amore coniugale (45-56)

Lo stato dei coniugi dopo la morte

45. È appena stato mostrato più sopra che ci sono matrimoni nel cielo. Ora è da esporre se il matrimonio contratto nel mondo continuerà ed essere durevole dopo la morte oppure no. Poiché ciò non è una questione di giudizio, ma di esperienza, e questa esperienza mi è stata concessa tramite la relazione con angeli e spiriti, sono in grado di renderla nota; ma in modo tale che anche la ragione possa comprenderla. È anche negli auspici e nei desideri di coloro che sono sposati avere accesso a questa conoscenza; infatti gli uomini che amavano le loro mogli, e le mogli che amavano i loro mariti desiderano, se essi sono morti, sapere se sono nel bene, e se li incontreranno nuovamente. E molti di coloro che sono sposati desiderano sapere in anticipo se saranno separati dopo la morte, o se vivranno insieme. E, quelli che sono in disaccordo tra loro, se essi saranno separati; e quelli che sono in sintonia tra loro, se vivranno insieme. Queste risposte, essendo sollecitate devono essere date, e in questo ordine: Continua a leggere

Cielo e inferno (51-58)

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Ogni società è un cielo in una forma minore, e ogni angelo lo è nella forma minima

51. Ogni società è un cielo in una forma minore, e ogni angelo lo è nella forma minima, perché è il bene dell’amore e della 1fede che forma il cielo, e questo bene è in ogni società del cielo e in ogni angelo appartenente ad una società. È chiaro che questo bene differisce e varia ovunque, e tuttavia è pur sempre il bene del cielo; e le differenze riguardano le differenti qualità del bene. Dunque quando taluno è elevato in qualche società del cielo, si dice che viene assunto in cielo; e di coloro che sono lì, si dice che sono nel cielo, ciascuno nel cielo suo proprio. Questo è noto a tutti nell’altra vita; di conseguenza coloro che sono fuori dal cielo, ovvero sotto il cielo, quando in lontananza vedono le società degli angeli, dicono che il cielo è in questo o in quel luogo. Volendo fare un paragone, è come per i funzionari civili e militari, ed il personale di servizio in un palazzo o in un castello, i quali, sebbene ciascuno dimori nel proprio appartamento, nondimeno sono tutti nello stesso palazzo o castello, ciascuno nel proprio rango e nel proprio ufficio. Questo rende manifesto il significato delle parole del Signore,

Nella casa del Padre ci sono molte dimore (Giovanni 14:2)

e cosa si intende per dimore celesti e per cieli dei cieli, nei profeti. Continua a leggere

Cielo e inferno (41-50)

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I cieli sono composti da innumerevoli società

41. Gli angeli in ogni cielo non sono tutti insieme in un luogo, ma sono distinti in società grandi e piccole, secondo la diversità del bene dell’amore e della fede in cui sono. Tutti quelli che sono nello stesso bene compongono una società. I beni nel cielo sono di varietà infinita, e ogni angelo è, per così dire, tale come il bene suo proprio.1 Continua a leggere

Arcana Coelestia (151-167)

151. Versetto 22. Dalla costola, che Jehovah Dio aveva tolta all’uomo, egli compose la donna e la condusse all’uomo. Per comporre, si intende ricostruire ciò che è caduto. Per costola, si intende il proprio dell’uomo, l’uomo non vivificato. Per donna, si intende il proprio dell’uomo vivificato dal Signore. Per, la condusse all’uomo, si intende che ciò che costituisce il suo proprio gli è stato concesso. La posterità di questa chiesa non ha voluto, al pari dei suoi ascendenti, essere un uomo celeste, ma ha preferito essere sotto guida del proprio sé. Inclinandosi dunque verso il suo proprio, questo è stato loro concesso, ma è un proprio vivificato dal Signore, e perciò è denominato donna, e poi moglie. Continua a leggere

Arcana Coelestia (131-150)

Genesi 2, versetti 18-25


18. E Jehovah Dio disse: Non è bene che l’uomo rimanga solo, gli farò un aiuto, affine a lui.

19. E Jehovah Dio plasmò dalla terra tutti gli animali dei campi, e tutti gli uccelli del cielo, e li condusse all’uomo per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l’uomo avesse chiamato ogni essere vivente, quello sarebbe stato il suo nome.

20. E l’uomo impose il nome ad ogni animale, agli uccelli del cielo, e alle bestie selvatiche dei campi, ma per l’uomo non fu trovato un aiuto a lui affine.

21. E Jehovah Dio indusse un profondo torpore sull’uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e la richiuse con la carne al suo posto.

22. Dalla costola, che Jehovah Dio aveva tolta all’uomo, egli plasmò la donna e la condusse all’uomo.

23. E l’uomo disse: questa ora è ossa delle mie ossa e carne della mia carne. Perciò sarà chiamata donna perché dall’uomo è stata tratta.

24. Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre, e si unirà a sua moglie, e saranno una sola carne.

25. Tutti e due erano nudi, l’uomo e sua moglie, e non provavano vergogna. Continua a leggere

Cielo e inferno (29-40)

29. Esistono tre cieli, del tutto distinti l’uno dall’altro, uno intimo o terzo, uno intermedio o secondo ed uno estremo o primo. Questi sono in un ordine ed una relazione reciproca analoga rispettivamente alla parte più elevata dell’uomo, ovvero la sua testa, alla sua parte intermedia, o corpo, e alla parte inferiore, o piedi; ovvero anche con la parte più elevata, intermedia ed inferiore di una casa. Nello stesso ordine è il Divino che emana e discende dal Signore; di conseguenza il cielo, in conformità dell’ordine, è tripartito. Continua a leggere