Arcana Coelestia (2002-2017)

Genesi 17, versetti 46

2002. Versetto 4. Ecco, la mia alleanza è con te, e tu sarai padre di una moltitudine di nazioni. Ecco, la mia alleanza è con te, significa l’unione della Divina essenza con l’essenza umana. E tu sarai padre di una moltitudine di nazioni, significa l’unione dell’essenza umana con la Divina essenza. Padre, significa che tale unione era dal Signore stesso. Moltitudine, significa verità. Nazioni, significa il bene che ne deriva. Continua a leggere

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Arcana Colestia (1984-2001)

Genesi 17, versetti 1-3

1984. Poche persone hanno la capacità di credere che la Parola abbia al suo interno un significato interiore che non appare dalla lettera, perché è così lontano dal significato letterale da essere così distante da esso come il cielo dalla terra. Ma che senso letterale contenga tali cose in sé, e che sia dunque rappresentativo e significativo degli arcani che nessuno vede tranne il Signore, e gli angeli, da lui, è evidente da ciò che è stato affermato in vari luoghi nel volume primo1 di questa opera. Il senso letterale è in relazione con il senso interno come il corpo umano con l’anima. Quando un uomo è nel corpo e pensa secondo ciò che è corporeo, non sa quasi nulla dell’anima; perché le funzioni del corpo sono diverse da quelle dell’anima; così diverse che se le funzioni dell’anima fossero rivelate, non sarebbero riconosciute come tali. È lo stesso per il senso interno della Parola: la sua anima, cioè la sua vita, è nel suo interno, e questa riguarda unicamente il Signore, il suo regno, la chiesa e quelle cose nell’uomo che appartengono al suo regno e alla sua chiesa; e quando si ha cura di queste cose, in ciò sta la Parola del Signore, perché in essa è la vita stessa. Che sia realmente così, è stato confermato da molte cose nel volume primo, e mi è stato dato di saperlo con certezza; perché nessuna idea riguardante le cose corporee e mondane può essere mai ricevuta dagli angeli, ma viene respinta e rimossa completamente, alla prima soglia, non appena lascia l’uomo; come può essere visto nel volume primo, dall’esperienza stessa (n. 1769-1772), e anche come esse mutano (n. 1872-1876). Continua a leggere

Arcana Coelestia (1966-1983)

Visioni e sogni compresi quelli profetici contenuti nella Parola

1966. Pochi sanno in che modo hanno luogo le visioni e quali visioni sono autentiche. Ma dato che per alcuni anni sono stato quasi continuamente con coloro che sono nell’altra vita – come può essere chiaramente evidente da quanto è stato esposto nel primo volume – e ho visto cose meravigliose, sono informato sulle visioni e sui sogni per esperienza diretta e posso riferire quanto segue. Continua a leggere

Arcana Coelestia (1938 -1965)

Genesi 16, versetti 10-16

1938. Versetto 10. E l’angelo di Jehovah le disse: moltiplicherò la tua discendenza finché non sarà possibile contarne la moltitudine. L’angelo di Jehovah le disse, significa il pensiero dell’uomo interno. Moltiplicherò la tua discendenza, significa la fecondità dell’uomo razionale quando si sottomette al controllo sovrano della verità intellettuale congiunta al bene. Finché non sarà possibile contarne la moltitudine, significa la moltiplicazione oltre ogni misura. Continua a leggere

Arcana Colelestia (1908-1937)

Genesi 16, versetti 4-9

1908. Versetto 4. Ed egli si unì ad Agar, che concepì; e quando si accorse di essere incinta, cominciò a guardare con disprezzo la sua padrona. Ed egli si unì ad Agar, significa la congiunzione dell’uomo interno con la vita dell’affezione per la conoscenza mondana. Che concepì, significa l’inizio della facoltà razionale. E quando si accorse di essere incinta, cominciò a guardare con disprezzo la sua padrona, significa che questa facoltà razionale in principio aveva poca considerazione per la verità congiunta al bene. Continua a leggere

Arcana Coelestia (1886-1907)

Genesi 16, versetti 1-3

1886. Questo capitolo riguarda Agar e Ismaele. Ma ciò che è rappresentato e s’intende nel senso interno per Agar e Ismaele non è noto a nessuno, né potrebbe esserlo, perché il mondo, perfino il mondo erudito, finora ha considerato gli eventi storici esposti nella Parola, esclusivamente in quanto tali e non suscettibili di contenere qualcosa di più profondo. E sebbene abbiano affermato che ogni iota è divinamente ispirato, non hanno inteso altro che ciò che è stato reso noto nell’esposizione degli eventi storici e che qualcosa di natura dottrinale, che può essere applicato alla dottrina della fede, può essere dedotto da questi e può essere utile sia agli insegnanti, sia agli allievi. E dato che questi eventi sono stati divinamente ispirati hanno un potere Divino nella mente, e operano per il bene sopra ogni altra storia. Tuttavia, considerate in se stesse, le questioni storiche influiscono scarsamente nella riforma dell’uomo, e per niente nella sua vita eterna, perché nell’altra vita sono dimenticate. Perché quale importanza avrebbe lì se fosse noto che la serva Agar fu data da Sarai ad Abramo? O sapere di Ismaele o addirittura di Abramo? Nient’altro che ciò che appartiene al Signore e che è dal Signore è necessario alle anime affinché possano entrare nel cielo e godere della sua felicità, cioè della vita eterna. È per queste cose che la Parola esiste e queste sono le cose che sono contenute in essa interiormente. Continua a leggere

Arcana Coelestia

Prefazione

[al secondo volume dell’edizione originale in latino]


Nel prim
o volume di questo lavoro sono stati spiegati quindici capitoli della Genesi, e le cose in essi contenute, nel senso interno; e ad ogni capitolo sono state aggiunte cose che per Divina misericordia del Signore mi è stato permesso di vedere e udire nel mondo degli spiriti e nel cielo degli angeli. Il secondo volume segue ora, e in esso simili cose saranno aggiunte ai vari capitoli. A questo sedicesimo capitolo saranno anteposte le visioni ed i sogni, compresi quelli profetici che ricorrono nella Parola. So che pochi sono disposti a credere che qualcuno possa vedere le cose che esistono nell’altra vita, e fare un resoconto dello stato delle anime dopo la morte, poiché pochi credono nella risurrezione, e ancor meno tra gli eruditi rispetto ai semplici. Con le labbra, infatti, dicono che vi è una resurrezione, perché ciò è conforme alla dottrina della loro fede; nondimeno lo negano nel cuore.
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