231 giovani under 40 morti di nessuna correlazione in sei mesi. L’indagine che fa tremare la campagna vaccinale

Fonte: https://ilpolveronequotidiano.it/morti-improvvisamente-nei-giovani-aumentate-del-90-linchiesta-che-inchioda-il-colpevole/

Quella che troverete di seguito è l’inchiesta più approfondita sul tema delle morti improvvise nei giovani per nessuna correlazione avvenute nel 2021. Per eseguirla sono state necessarie più di 400 ore di lavoro nelle quali ho indagato per voi su oltre 500 casi di morti improvvise tra i giovani in Italia da Dicembre 2020 fino a Novembre 2021. Prima che arrivino i fact checker a gridare FEIK NIUUSS ci tengo a precisare che non dovrete credere sulla parola a nessun dato di quelli citati, perchè alla fine dell’articolo troverete la lista con tutti i casi analizzati recanti nomi, cognomi e date e che potrete verificare con i vostri occhi. Potete ricercarli e controllarli tutti, anzi sono io che sfido i fach checker a trovare un solo caso falso o di qualcuno deceduto per altra cause che non siano quelle di un malore improvviso.

Fatte le dovute premesse entriamo nel merito della nostra ricerca. Per realizzarla ho preso in esame i decessi per cause naturali e improvvise nella fascia che va dai 12 ai 40 anni e questo per due motivi precisi; il primo è che la morte improvvisa è chiaramente molto più rara in questa fascia d’età, il secondo è che in Italia la somministrazione del farmaco sperimentale per gli under 40 è iniziata, salvo alcune professioni, tra la fine di maggio e i primi giorni di Giugno. Abbiamo quindi uno spartiacque ideale per dividere la parte della popolazione somministrata da quella non somministrata. Abbiamo diviso i decessi in due grandi gruppi, uno con i decessi da Dicembre 2020 a Giugno 2021, pertanto senza somministrazione vaccinale ed un secondo gruppo con i decessi da Giugno 2021 fino ad oggi. Il risultato finale è impressionante: nei mesi che vanno da Giugno ad inizio Dicembre le morti improvvise nei giovani, sono aumentate del 90%.

Ora è bene sottolineare che questo incredibile dato collima perfettamente con le dichiarazioni di Palù nell’audizione del senato nella quale il direttore dell’Aifa ha ammesso candidamente che ci fossero 608 decessi in tutte le fasce d’età successive alla vaccinazione. E inoltre collimano perfettamente anche con i dati di http://www.euromomo.eu sulle statistiche della mortalità europea:

Questi grafici di facile comprensione rappresentano la mortalità Europea per tutte le cause dal 2016 al 2021, ogni anno ha un colore e nel primo grafico troviamo i decessi nella fascia d’età da 0 a 14 e nel secondo grafico quelli da 15 a 44 anni. Ora questi grafici ci danno tre informazioni fondamentali:

  1. Nel 2020 non c’è stata nessuna strage di giovani essendo praticamente gli stessi morti di un qualsiasi 2018
  2. la mortalità dei bambini nel 2020 e 2021 è addirittura molto più bassa sia del 2017 che del 2019.
  3. La mortalità della fascia d’età 15/44 nel 2021 è stabile e in linea con gli altri anni fino a Maggio (mese in cui inizia la vaccinazione per questa fascia d’età) dopo di che fa un impennata clamorosa arrivando addirittura ad essere 3 volte quella del 2020 e 5 volte quella del 2019.

Pertanto i risultati della nostra indagine non solo collimano perfettamente con questi dati, ma dimostrano una volta per tutte in modo inequivocabile da cosa derivino quei 3200 decessi in più per tutte le cause in tutta Europa rispetto all’anno precedente che nessun’altra ricerca è riuscita sin’ora a spiegare.

Ma ora entriamo nei dettagli del nostro studio e scopriremo dei particolari veramente inquietanti:

Iniziamo a vedere la distribuzione dei decessi per morte improvvisa su base mensile:

Gruppo A (decessi per morte improvvisa fascia dai 12 ai 40 anni dal 1/12/2020 al 31/5/2021)

Dicembre 2020:19

Gennaio:24

Febbraio:23

Marzo:19

Aprile:17

Maggio:20

Totale: 122

Gruppo B: (decessi per morte improvvisa fascia dai 12 ai 40 anni dal 1/6/2021 al 8/12/2021)

Giugno 2021:43

Luglio:38

Agosto:48

Settembre:24

Ottobre:24

Novembre:43

Deceduti prima di giugno ma sicuramente vaccinati:11

Totale: 231

Bene come si può evincere nel secondo semestre abbiamo di 109 decessi in più e di almeno ottanta di questi si ha la certezza che avessero quattro cose in comune tra di loro:

  1. Erano tutti Italiani
  2. Avevano tutti un età compresa tra i 12 e i 40 anni
  3. Avevano tutti mangiato una pizza almeno una volta nell’ultimo mese.
  4. Si erano sottoposti ad un trattamento farmacologico pieno di effetti collaterali che aveva già cagionato con certezza la morte di altri individui.

Quale di queste cose in comune potrebbe aver cagionato la morte? Ma ovviamente la pizza brutti complottisti che non siete altro. La pizza ha causato la morte e la lobby di bigpharina ha pagato i media per non divulgare queste notizie.

A questo punto della storia la Lucarelli e Parenzo obbietterebbero che si è vero c’è un’aumento dei casi ma è solo una coincidenza e non c’entra niente con l’inizio della vaccinazione di massa per quella fascia d’età.

Bene a questo punto per dirimere ogni dubbio fermiamoci un attimo e proviamo a ripercorrere la campagna vaccinale degli under 40 come l’avrebbe percorsa una nazione normale con politici onesti e non corrotti e una stampa libera e indipendente:

La campagna vaccinale per i giovani inizia subito con il botto, infatti non si fa in tempo a levare le tende che in meno di 3 giorni dal 8 giugno al 11 giugno muoiono subito 3 partecipanti tutti e tre giovanissimi. Il primo è Lorenzo Guidi 21 anni di Castiglion della Pescaia obbligato alla vaccinazione per praticare la facoltà d’infermieristica. Decede l’8 giugno appena vaccinato pfizer come riferirà il padre all’associazione medicinainpiccoledosi.it. Silenzio totale della stampa, il caso passa completamente in cavalleria.

Non passano nemmeno 2 giorni, ed il 10 Giugno arriva il secondo caso. E’ Camilla Canepa di 18 anni di Sestri Levante che muore all’ospedale di Genova:

Camilla è una ragazza giovane, bella e scoppia di salute, ma fatta la prima dose inizia da subito a stare malissimo, si reca in ospedale ma viene rimandata a casa. Torna a casa e la situazione precipita, la metà del volto si paralizza e iniziano ad apparire strani ematomi sulla sua pelle, non riesce più a camminare e gli fa malissimo la testa. Torna in ospedale e muore dopo cinque giorni di agonia tra atroci sofferenze. Vedete quando si dice le morti improvvise ci sono sempre state è vero ma fino al 2020 quando qualche giovane moriva di morte improvvisa gli si fermava il cuore e morivano sul colpo non erano vittime di incredibili sofferenze e lunghi giorni di ospedale come le vittime della vaccinazione.

Ora fermiamoci un’attimo a riflettere, al 10 giugno la vaccinazione non era iniziato nemmeno da una settimana ,non si era vaccinato nemmeno 0,1 di quella fascia di età e già c’erano due morti.

In una nazione efficiente con politici non corrotti e giornali indipendenti non si sarebbe parlato altro che di Camilla Canepa. Ci sarebbero state trasmissioni ,approfondimenti, dirette da fuori l’ospedale a raccontare l’incredibile storia dell’eroina tradita dallo stato nel quale aveva riposto la sua fiducia. Le forze dell’ordine, vista la solerzia con la quale chiedono il greenpass alle vecchiette sull’autobus, si sarebbero recati immediatamente all’hub vaccinale e si sarebbero caricati tutti dal medico vaccinatorie alla segretaria passando per la donna delle pulizie ed invece? Silenzio totale.

Come se non fosse accaduto nulla. Il problema però è che la ragazza aveva partecipato agli Open Day della regione Liguria dove avevano partecipato migliaia di ragazzi e la voce correva forte in tutta la regione, quindi non si poteva fare gli gnorri come il primo caso che era passato in cavalleria. Pertanto Repubblica, suo malgrado, è costretta di pubblicare un mezzo trafiletto nell’edizione locale, mica su quella nazionale! Sull’edizione nazionale lo spazio per questa “secondaria” notizia era occupato dall’articolo sul capo dei novax redento che dopo aver avuto il covid prometteva di vaccinare pure il cane. La perizia che sancirà definitivamente il legame con il vaccino arriverà solo il 10 Ottobre dopo una forte insistenza della famiglia. Una perizia che in condizioni normali si sarebbe fatta in 10 giorni. Il medico alla fine dichiarerà che in 25 anni di attività non aveva mai visto un emorragia celebrale cosi grande. Ma state tranquilli non c’è da pensare male è solo una coincidenza che appena iniziato già in due siano caduti.

Non passano nemmeno 24 ore e l’11 di Giugno e da Cosenza arriva la notizia di Alessia Reda di 24 anni. La ragazza in questo caso aveva ricevuto il trattamento sanitario moderna da due settimane, ma ovviamente anche in questo caso nessuna correlazione.

Ora arrivati a questo punto capite bene che in una nazione normale, priva di qualsiasi dittatura sanitaria, 2 già erano troppi a tre sarebbe scoppiato il putiferio e invece?

“VENGHINO SIGNORI VENGHINO, c’è posto per tutti e non c’è nulla di cui preoccuparsi, il sacro siero è più sicuro di un aspirina e muore solo una persona su 10 miliardi di vaccinazioni e solo in Nuova Zelanda ( Burioni sic). Da noi ne sono morte già tre su 20.000 inoculazioni ma è stato solo uno sfortunatissimo caso e i ragazzi poi erano gravemente malati VENGHINO SIGNORI VENGHINO!”

Non si arriva nemmeno a fine Giugno e muoiono a pochi giorni dalla vaccinazione sperimentale altri 5 ragazzi : Martina Cattorio 23 infermiera. Angela Carnevale 35 insegnante. Shirad Shehk immigrata di colore sposata con un uomo Italiano. Lorenzo Scorteccia 24 anni di Terni 10 giorni dopo il Pfizer . Giordano Fiori 39 di Ancona 3 giorni dopo il Pfizer.

A questi 9 vanno aggiunti gli altri 11 casi di giovani deceduti prima di Giugno ma che si erano sottoposti alla vaccinazione perchè appartenenti a personale sanitario, scolastico e militare. Tra questi altre tre povere giovanissimi insegnanti: Francesca Tuscano, Ilaria Pappa e Zelia Guzzo. Ora qua apro una piccola parentesi, per rendersi conto della letalità del siero basta vedere quanti sono i giovani caduti appartenenti a categorie obbligate da subito alla vaccinazione come insegnanti, militari e sanitari. Un’autentica strage di maestre, infermieri, dottori, carabinieri operatori di case di riposo. Guarda caso su oltre 400 casi analizzati non c’era uno che prendeva il reddito di cittadinanza. Ma tranquilli è non c’è correlazione è solo un caso che muoiano gli appartenenti alle categorie obbligate.

Il mese di Giugno si chiude con 43 decessi totali, il doppio della media dei sei mesi precedenti, e di questi 20 che ne abbiamo in più di almeno 15 di loro si ha certezza che si fossero vaccinati di recente, ma tranquilli signori non c’è nulla da temere…

Cosi la campagna prosegue e i giovani continuano ad andarsi a vaccinare sotto ricatto per poter andare in vacanza senza rotture di coglioni, totalmente ignari che già più di 30 coetanei ci hanno lasciato le penne tra atroci sofferenze. Arrivati al due di luglio abbiamo subito un’altro decesso quello di Danilo D’argenio 22 anni di Salerno che muore durante il matrimonio del cugino per un’attacco di cuore davanti a tutti i commensali , si era vaccinato un mese prima con j&j.

Non passano nemmeno 10 giorni e abbiamo il caso di Davide Bristot 18 anni di Belluno. Anche lui inizia a stare malissimo subito dopo la seconda dose di Pfizer per poi morire una settimana dopo essere stato rimandato a casa dall’ospedale. Capito non un malore improvviso, ma una lenta agonia con sintomi che iniziano a comparire subito dopo la somministrazione e vanno avanti per giorni fino al decesso.

Chirstian Bottan 16 anni vaccinato il 20 luglio e deceduto una settimana dopo il trattamento mentre giocava a calcio con gli amici:

Uno dei casi più clamorosi del mese di Luglio è quello di Diego Laurendi e Angelo Tedesco. Due giovani si vaccinano e lo stesso giorno iniziano a stare male entrambi da subito. Corrono in ospedale con i medesimi sintomi di altri casi conclamati come quello di Zelia Guzzo e Camilla Canepa per morire entrambi pochi giorni dopo.I medici dell’ospedale escluderanno la correlazione con il vaccino ovviamente rifiutandosi a priori di fare l’autopsia e dichiarando che i loro casi non verranno nemmeno segnalati all’Aifa. Ma certo lor signori è chiaro che essendo ristoratori sia stata la pizza ad uccidere questi ragazzi cosa la facciamo a fare l’autopsia brutti complottisti che non siete altro. Quando ho letto questa storia ho dovuto stropicciarmi gli occhi e non riuscivo a crederci.

Ripeto non fidatevi di quello che vi dico, indagate, ci sono nomi e cognomi cercate le loro storie perchè solo vedendole con i vostri occhi potrete giungere alla verità.

Nel mese di luglio saranno 38 i casi totali e di 10 di loro si ha la certezza che avessero completato il ciclo vaccinale. Tra questi Emanuele Melillo 33 anni Napoli che morirà un malore mentre guida il pullman a Capri che causerà il ferimento di 25 persone ( a proposito anche gli incidenti sono aumentati del 20% ma pure questa è solo una coincidenza) Eleonora Ghigliazza 39, Alessia Pappagallo 25 ,Andrea Ghisleri 33, Federica D’innocenzo 27 e Elisa Tozzi 24.

Durante il mese di luglio si vaccinano in molti per poter partire per le vacanze senza rotture di coglioni e guarda caso nel mese di Agosto si arriva a 48 decessi che è il picco più alto di tutti gli 8 mesi precedenti. I casi più eclatanti sono quelli di Mattia Bugnerotto 31 anni di Asiago 24 ore dopo Pfizer, Alessandro Campo 25 anni anche lui dopo 24 ore e Andrea Aldrovandi 31 anni della provincia di Bologna 72 ore dopo l’inoculazione, e Andrea Aquilanti 22 anni , 15 giorni dopo la puntura.

Da metà Agosto tutti partono in vacanza fino alla metà di Settembre, le città sono vuote, le inoculazioni calano e guarda caso che coincidenza calano anche i decessi improvvisi infatti a Settembre i casi si abbassano a 24 e anche a Ottobre saranno 24.

E’ bene sottolineare che nei mesi di Settembre e Ottobre in molte regioni si ha un incremento delle vaccinazioni sui giovanissimi e guarda caso abbiamo subito delle morti improvvise anche tra questi .In questi due mesi sono quattro i giovanissimi a cadere tra cui una tredicenne di Lecce Majda El Azark va in coma subito dopo l’inoculazione e muore 26 giorni dopo, Arianna 14 anni sempre della provincia di Lecce, Giulia Lucenti 16 anni di Bastia 24 ore dopo Pfizer, e Rahmon Mosheur un’immigrato indiano di 14 anni a Venezia una settimana dopo con moderna.

Ora anche qua come negli altri casi, se entrate nel merito della storia anche questi ragazzi, a parte Giulia Lucenti che è morta nemmeno 24 ore dopo, gli altri hanno iniziato ad accusare sintomi pesantissimi subito dopo l’inoculazione. Sintomi cosi forti da farli andare all’ospedale e farsi ricoverare per poi morire giorni dopo. Ecco se voi andate a vedere le storie delle morti improvvise fino a Maggio non ne troverete uno che è morto cosi. Tutte le morti pre vaccino avvenivano per un malore improvviso, il cuore si fermava, da svegli o nel sonno e fine. Nei casi post vaccino abbiamo invece ragazzi che si iniziano a sentirsi male dopo l’inoculazione tutti i con i medesimi sintomi che li costringono al ricovero e che sono gli stessi sintomi che guarda caso vengono menzionati tra gli effetti indesiderati del farmaco. Non è una morta improvvisa ma un omicidio dove il killer ha lasciato una firma inconfondibile. A questo punto mi domando di quante morti per nessuna correlazione avete bisogno per capire che si c’è correlazione ed è evidente?

Nei mesi prima della vaccinazione i giovanissimi under 40 morivano molto raramente grosso modo 1,5 al mese da novembre in poi ormai stiamo tranquillamente sui 10 al mese di media. Ma tranquilli non c’è correlazione.

Sempre nel mese di Ottobre un caso che mi ha colpito molto è quello di Traian Calancea 24 anni di Trento, ragazzo sanissimo e sportivo di 24 anni che inizia a stare male subito dopo il Pfizer per morire poi improvvisamente 10 giorni dopo. Interessantissima per chi voglia approfondire l’argomento e capire come è che stanno le cose la testimonianza della mamma che racconta gli incredibili sforzi necessari per ottenere la perizia, perizia che è bene ricordare sarebbe stata assegnata d’ufficio se il ragazzo non si fosse vaccinato da pochissimi giorni. Ma tranquilli è tutto limpido e trasparente.

VERITÀ E GIUSTIZIA PER TRAIAN, MORTO DIECI GIORNI DOPO LA PRIMA DOSE – In esclusiva su Byoblu parla la madre | ByoBlu –

Ora se ci pensate queste notizie avrebbero fatto un audience pazzesco. In un momento come questo in cui non si parla altro che di vaccini e greenpass queste storie le avrebbero lette tutti e sarebbero state in prima pagina per mesi. L’audience porta denaro, moltissimo denaro e come mai decidono deliberatamente di rinunciarvi? Forse perchè Bigpharina li paga meglio? Non è complottismo ma semplicissima logica. Affermare che tutti questi ragazzi siano morti per una semplice coincidenza è pura follia e se al posto di parlare tutti i giorni dei no vax redenti si fosse dato spazio a queste notizie la gente non si sarebbe fatta vaccinare nemmeno sotto tortura altro che greenpass per l’aperitivo e il ristorante.

A questo punto della storia siamo al primo di Novembre ed abbiamo già 80 morti in eccedenza rispetto ai cinque mesi precedenti. In un paese normale abbiamo visto che la campagna vaccinale si sarebbe già conclusa a Giugno ed invece?

VENGHINO SIGNORI VENGHINO ACCORETE NUMEROSI, IL SACRO SIERO HA MENO EFFETTI COLLATERALI DI UN’ASPIRINA DA DOMANI SENZA LA BENEDIZIONE SARETE PRIVATI DI TUTTI I VOSTRI DIRITTI CHE FINO ALL’ALTRO IERI ERANO VOSTRI PER COSTITUZIONE E PER LAVORARE SARETE COSTRETTI A TRAPANARVI IL NASO OGNI 48 ORE, ACCORRETE PRIMA CHE FINISCANO TUTTE LE DOSI.

Cosi ad Ottobre i giovani presi dalla morsa di uno stato tiranno accorrono a vaccinarsi in massa e si arriva alla cifra record del 90% della popolazione vaccinata e cosa accade?

I morti tornano a salire vertiginosamente di nuovo, dopo il calo di settembre si ritorna a 43 decessi mensili. Questo dato è il numero definitivo che mette fine ad ogni discussione e polemica; Il tasso di morti improvvise è direttamente proporzionale al tasso di vaccinazione e nessuno potrà smentire questo risultato. Quando la gente va in vacanza diminuiscono i casi e quando torna a vaccinarsi tornano a crescere.

Ora rimettiamo insieme tutti i dati raccolti:

  1. Le morti improvvise sono raddoppiate con l’inizio della vaccinazione
  2. Abbiamo visto come siano direttamente proporzionali al numero di inoculazioni
  3. I giovani muoiono a pochi giorni dopo la somministrazione o non più tardi di un mese dopo atroci sofferenze che iniziano subito dopo l’inoculazione.
  4. I giovani che muoiono hanno prima di morire gli stessi sintomi riscontrati nei sopravvissuti che hanno avuto reazioni avverse gravi e che sono anche dichiarate dalle case produttrici del farmaco.
  5. La stragrande maggioranza dei morti appartengono alle categorie obbligate alla vaccinazione.
  6. L’aumento del numero su base mensile di decessi degli under 20 è spaventoso.

Sei prove schiaccianti che convergono in unica direzione non è più un’opinione ma la matematica a stabilire quale è la verità:

Ora è evidente, se la matematica e la statistica non sono opinioni, che di questi 231 morti circa 122 sarebbero morti comunque come morivano anche prima ma per gli altri 109 in eccesso c’è un unico colpevole e le prove contro di lui sono schiaccianti. La vaccinazione obbligatoria ha causato la morte di 109 giovani sanissimi in soli 6 mesi. Un’autentico genocidio di massa.

La verità è che abbiamo mandato al macero Giovani sanissimi che avevano tutta una vita davanti e un rischio di morire di covid praticamente inesistente tutto questo per iniettargli un vaccino che alla fine nemmeno impedisce in contagio! E si badi bene che i decessi sono solo la piccola punta dell’iceberg nel mare degli oltre 30.000 giovani solo in Italia che sono sopravvissuti ma che saranno danneggiati per tutta la vita a causa degli effetti avversi.

Io amo la matematica perchè la matematica è sincera e non corruttibile. Tu puoi avere dalla tua budget miliardari e propagandisti di fake news che ripetono h24 su tutti i media che 2+2 fa 3 , poi basta che qualcuno metta insieme i punti e riesca a dimostrare che 2+2 fa 4 e niente potrà cambiare questo risultato nemmeno dio. 2+2 fa 4 non c’è niente da discutere oltre, triplice fischio finale dell’arbitro, tutti a casa e i fact checker MUTI.

Arrivati a questo punto della storia in una nazione normale non ci sarebbe nessuna divisione tra novax, nobooster e provax e tutta Italia starebbe fuori dal parlamento con i forconi, le forze dell’ordine sarebbero tutte schierate dalla parte dei cittadini e per gli artefici di questo genocidio di stato sarebbe in arrivo una nuova Norimberga, e invece?

“VENGHINO SIGNORI VENGHINO LO STATO VI VUOLE BENE E VI PROTEGGE E PROPRIO PER QUESTO CHE E’ IN ARRIVO LA TERZA DOSE PER VOI E LA PRIMA PER I VOSTRI PARGOLETTI . DA DOMANI PER OTTENERE LA LIBERTA’ CHE VI SPETTAVA DI DIRITTO DOVRETE VINCERE IL CONCORSO A PUNTI PFIZER. BASTERA’ RIFIUTARE UNA SOLO PUNTURINA E SARETE TOTALMENTE ESCLUSI DALLA SOCIETA’ . NON CI SARANNO SCONTI PER NESSUNO NE ANZIANI, NE FRAGILI, NE BAMBINI. VENGHINO SIGNORI VENGHINO WELCOME TO THE NEW NORMAL”

Questo è lo stato dell’arte in questo momento. Vogliono subordinare ogni nostro diritto alla somministrazione quadrimestrale di un farmaco con effetti letali e che tra l’altro nemmeno funziona e pensano pure di stare nel giusto. Solo dei pazzi possono pensare di mettere un obbligo vaccinale con questo numero impressionante di morti.

Molti non credono a queste informazioni perchè non hanno avuto alcun effetto avverso o non conoscono nessuno che sia morto. Il fatto che non li conoscete non significa che non siano più vicini a voi di quanto pensiate. Io pure personalmente non conosco nessuno morto in un omicidio o in un femminicidio ma questo non significa che questi fatti non esistono. Se non conoscete ancora qualcuno che è morto dopo il siero è perchè abbiamo fatto solo due dosi, aspettate ed entro la decima lo conoscerete sicuramente e pregate Dio di non essere voi o un vostro familiare.

In una Nazione normale ci sarebbe stato un sano dibattito tra rischi e benefici,ognuno avrebbe potuto fare la propria scelta liberamente secondo coscienza e nessuno si sarebbe impicciato dei trattamenti farmacologici degli altri. Invece abbiamo assistito ad una martellante televendita h24 volta come tutte le televendite ad esaltare gli effetti benefici praticamente inesistenti del prodotto, negarne anche sotto tortura le magagne e insultare ferocemente i clienti che abbiano rifiutato il siero miracoloso.

Quella della vaccinazione di massa è la più grande truffa della storia di molto superiore anche all’Euro e al cavallo di Troia e qualcuno un giorno dovrà pagare per tutto questo.

Bene ci avviamo alla conclusione di questa inchiesta, come da premessa sotto troverete entrambi i gruppi di studio con tutti i casi analizzati cosi che possiate controllarli e verificarli e ricontarli. Un avviso ai fach checker, questa inchiesta può essere smentita solo con altre prove, non con le vostre supercazzole, tirate fuori altre 109 morti o tacete per sempre. Per i miei lettori invece vi informo che questa sarà solo la prima di una lunga stagione d’indagini sul tema e vi invito a rimanere sintonizzati su questo canale per non perderne nemmeno una, chi vuole contattarmi può farlo all’indirizzo matteo@ilpolveronequotidiano.it

DECESSI GIUGNO 2021: Camilla Canepa, Lorenzo Guidi, Zelia Guzzo, Angela Carnevale, Giuseppe Perrino, Alessia Reda, Giordano Fiori, Mattia Michielotto, Carlo Calabrese, Sirad Shekh, Lorenzo Scorteccia, Martina Cattorio, Giuseppe Vinci, 37 anni uomo Cisterna di Latina, Alfredo Boccietti, Giovanni Somma, Romina Aimo, Francesco Populin, Mor Niang, Michele Merlo, Roberto 27 anni di Casamassima, Fabio Giamè, Mattia Chiani, Ivan Bergamini, Gianluca Canello, Lorenzo 16 anni di Forli, Carmine 36 anni San Benedetto del Tronto, Luigi Sgueglia, Antonio Valente, Gianluigi Di Maio, Giacomo Macchia, Salvatore Sasà, Samuele di Clemente, Massimo di Pietro, uomo 21 anni Carmiano, Didier Panizzon, Mauro Boccassini, Filippo Tafuro, Stefano Cascino, Davide Bertollo, Gabriele Joe Gasperi, Ragazzo 15 anni Concorezzo, Cloe Giani Giavazzi TOT 44

DECESSI LUGLIO 2021: Danilo D’argenio, Emanuele Melillo, Alessia Pappagallo, Andrea Ghislotti, Eleonara Ghigliazza, Christian Bottan, Davide Bristot, Carolina Palizzolo, Gabrile Rizzo, Thomas Lorenzini, Uomo 29 anni di Torrente Noce, Paolo Gaudiano, Nicola 38 anni di Casaluce, Giulia Ustioni, Marica 34 anni Santa Maria Capua Vetere, Federica D’Innocenzo, Francesco Gaggero, Stefano Bettolini, Donato Morea, Eugenia Blandino, Chiara 30 anni di Livorno, Donna 26 anni di Taranto. Christian Massari, Giovane muore in strada a Palermo il 16/7, Mounji Bussetta, Uomo 35 anni muore in strada a Torre Annunziata il 23 luglio, Vincenzo Billeci, Gabriele Ibba, Arianna Masoni, Ciro La Marca, uomo 37 annni muore in strada a Benevento il 5 luglio, Thomas Mangiacapra, Diego Laurendi, Angelo Tedesco, Pompeo Furno, Antonio Papa, Ostia ragazzo 17 anni, Elisa Tozzi TOT 38

DECESSI AGOSTO 2021: Mattia Brugnerotto, Alessandro Campo, Andrea Bozzola, Samuele Freddi, Ragazzo 23 anni di Eboli, Elisa 19 anni di Montagna, Andrea Filippi, Guido Castelnuovo Tedesco, Filippo Papini, Giovanni Gaeta, Uomo 30 anni di Oropa, Giovanni 27 anni di Giuliano, Stefano Cassetta, Andrea Aquilante, Andrea Aldrovandi, Marco Tampwo, Davide Brunelli, Nino Napolitano, Letizia 26 anni di Palmi, Gianluca Casale, Lavapiatti di Trentino, Maria Salemme, Uomo 38 anni di Pisa, Mattia di 34 anni di Borgosesia, Albert Rienzo, Gaia Bordon, Serena Fasan, Erika Pagliaro, uomo 30 anni di Cosenza, Uomo di 18 anni di Cavenago, Marco Pichetto, Uomo di Ostia il 14 agosto, Lele Bianco, Ruzhdije Zero, Sara Ghislanzoni, Gianpaolo Sanna, Federico Orsucci, Valentina Astolfi , Uomo 34 anni morto in casa a l’Aquila il 21/8, Valerio Piretto, Giovanni Pesetti, Ragazzo di 13 anni a Roma il 21 Agosto, Manuel Perez, Adama Kone, ragazzo di Benevento muore in strada il 5 Agosto, Laura Anasetti, Kalil Lamimi, TOTALE 48

DECESSI SETTEMBRE 2021: Marco piu, Majda el Azark, Irene Emili, Mosheur Rahman, Cristian Tricone, Mattia Grotto, Arianna Dalmasso, Mario Giarra, Ragazzo 27 anni di Napoli 17/9/2021, Ragazza di Ascoli il 30/9/2021, Enrico 34 anni 28/9/2021, Pierluigi Piegari, Christian Blandini, Gianandrea Ferrajoli, Antonio Furfaro, Daniele Pozzi, Ragazzo 14 anni avellino 3/9/2021, Carlo Mangiacavallo, Gianmarco Compagnucci, Cosimo Piccini, Fabio 39 anni Gussago, Alexis Manjon, Valentino Cicolin, Francesco Rubino, Rachele Messina TOTALE 24

DECESSI OTTOBRE 2021: Giulia Lucenti, Train Calancea, Samuele 17 anni Ivrea, Tommaso Taverna, Nicola Zorzetto, Carlo 31 anni Caserta, Ricky Firrarello, Ragazzo 25 anni di Magenta, Miriam 26 anni di Ischia, Diego 17 di Latina, Domenico De Lucia, Corinne Zanon, Armando Zamparini, Andrea Codarin, Filippo Morando, Adriano Canzi, ragazzo 30 anni Bonate di Sopra, Nazzareno Zanni, Fathallah Jabeur, Ragazza 34 anni Robecco sul Naviglio, Fabio Sandretto, Andreas 39 Ischia, Alberto Zanin, Arianna 13 anni lecce TOTALE: 24

DECESSI DAL PRIMO NOVEMBRE AL 8 DICEMBRE: Valerio Ciceroni, Giovanni Junior, Rossomando, Vincenzo Buccella, Chiara De Paolis, Ragazzo 20 anni di Polle, Vittoria Campo, Marco Staffolani, Luca Castellano, Gioia La Marca, Emilio Bizzarro, Rossana Rossi, Monica Zanella, Maurizio Nanini, Michela Fabbro, Marco Caruso, Lorenzo Fermani, Ragazzo 18 anni veneto alle canarie, Davide Marchesi, Francesco Saverio Cacciapuoti, Alessandro Labbate, Federica Cavenati, Adnan Hayat, Dalila Bianchi, Nancy Strocchia, Jessica Manoni, Jajov Adenan, Michele De Vecchi, Carlotta 27 anni di Sestu, Silvi 27 anni di Teramo, Giuseppe Caivano, Layda Da Costa, Gabriel Severini, michael Basile, Luciano De Lorenzo, Simone Perison, Daniele Sansone, Luca 15 anni di Soccavo, Mattia De Santi, Luigi Serio, Gianpaolo Norcia, Ragazzo di 17 anni di Terni, Damiano Zorzo, Raffaele Mattana, Tommaso Cittarelli, Stefania Bucci, Uomo 30 anni di Nolano, Maurizio Nanini, Giada Furlanaut, Rossella 25 anni di Montesano, Fabio Pedretti, Nino Cucinotta, Asia Bassi. TOTALE 52

Un grande tennista, eppure un uomo ingenuo e pavido

L’espulsione del numero uno del tennis mondiale dallo slam australiano è il frutto prevedibile di dinamiche ben al di sopra dell’evento sportivo, del business e delle sponsorizzazioni che gli gravitano attorno.

La disputa che Djokovic ha voluto evitare – sia pure nel rispetto delle regole, aldilà del fiume di fango, calunnie ed umiliazioni mainstream che gli sono piovute addosso a reti unificate, nonostante fosse in possesso di valida esenzione, avendo contratto il covid due settimane addietro – concerne la fallibilità, l’inefficacia e la pericolosità conclamata di terapie geniche sperimentali spacciate falsamente per salvifici vaccini, nonostante l’evidenza dei fatti, degli argomenti e le migliaia di medici, ricercatori e premi nobel manifestamente e a ragione, critici, ma senza voce in quanto fuori dal coro dei beneficiari di incarichi istituzionali, prebende, cattedre e onori senza fine tra sedicenti esperti e divulgatori di guano mediatico.

Dall’alto della sua notorietà, nulla avrebbe impedito a Djolovic di dettare condizioni agli organizzatori del torneo, condizionando la sua presenza al suo status non negoziabile e consapevole, di “non vaccinato”, prescindendo dal fatto he avesse o meno contratto il covid.

Certo il prezzo di una tale dichiarazione pubblica sarebbe stato la rinuncia a diversi tornei del circuito ATP, oltre che allo slam australiano, il tirarsi indietro di tutti gli sponsor dai contratti, l’oscuramento mediatico della sua immagine.

Ma una tale iniziativa avrebbe salvaguardato l’unica cosa che conta, la sua credibilità e dignità di uomo, contro lo strapotere delle corporation transnazionali che hanno controllo dell’informazione, di economia, finanza e dell’agenda dei governi; Davide redivivo contro questo mostruoso Golia, che avrebbe certo messo un macigno sulla sua carriera sportiva, non sulla sua dignità di uomo e difensore della verità.

Ma Djokovic purtroppo non se l’è sentita, e ingenuamente ha carezzato l’idea che un’esenzione potesse consentirgli di by-passare il verbo infallibile, globalmente propalato dell’indefettibile obbligatorietà del sacro siero, pena l’esclusione da qualsiasi consesso, sociale, professionale e sportivo.

Speriamo ci ripensi, ora che è stato pubblicamente umiliato, recluso prima di essere escluso dal torneo e probabilmente abbandonato dai suoi sponsor; ora che ha perso ciò che pensava di salvare opportunisticamente con un’esenzione, ora  che ha ben poco altro da perdere, forse vorrà dire con coraggio cosa pensa realmente di questo inganno globale spacciato per emergenza sanitaria.

Perche FDA chiede 75 anni per rendere pubblica la documentazione a supporto dell’autorizzazione provvisoria all’uso del pseudo-vaccino anti-covid19, cosa ha da nascondere?

Pfizer, dal Texas la notizia più importante del 2022


Questa è ad oggi la più importante notizia del 2022. Eppure nessun TG e nessun giornale mainstream italiano ne sta parlando.

Ricordate la richiesta di FDA di avere 75 anni per rilasciare la documentazione relativa alla sperimentazione di Pfizer?

Bene, il giudice federale del Texas ha rigettato la richiesta e dovranno rilasciare 55.000 pagine al mese! 

La motivazione addotta da FDA era banale quanto incredibile: non c’era sufficiente personale per analizzare la corposa documentazione da pubblicare....

“Una grande vittoria per la trasparenza che rimuove una morsa che le autorità “sanitarie” hanno avuto sui dati che gli scienziati indipendenti devono offrire soluzioni e affrontare seri problemi con il programma vaccinale.”

Così dichiara Aaron Siri, l’avvocato che ha rappresentato la richiesta del Freedom of Information Act da parte di un gruppo di medici e scienziati che chiedono la possibilità di valutare con trasparenza circa 450.000 pagine di materiale sul farmaco sperimentale.

Come riporta Reuters, un giudice federale in Texas giovedì ha ordinato alla Food and Drug Administration di rendere pubblici i dati su cui si è basata per autorizzare il vaccino contro il COVID-19 di Pfizer, imponendo un programma accelerato che dovrebbe comportare il rilascio di tutte le informazioni entro circa otto mesi, e non più entro 75 anni.

La corte “conclude che questa richiesta FOIA ( Freedom of information Act) è di fondamentale importanza pubblica”.
Questa lunga diatriba ha scatenato dubbi nei cittadini statunitensi, perché ha fatto sospettare che vi fosse qualcosa di pericoloso da nascondere nella linea temporale slo-mo proposta dalla FDA. “Rendere pubbliche le informazioni il prima possibile può aiutare a placare le preoccupazioni degli scettici sui vaccini e convincerli che il prodotto è sicuro.”, scrive Reuters.
Pittman nel suo ordine ha annuito anche a questo, inclusa una citazione del defunto senatore John McCain, che ha affermato che l’eccessivo segreto amministrativo “alimenta le teorie della cospirazione e riduce la fiducia del pubblico nel governo”.

Tuttavia, è probabile che la FDA abbia difficoltà a elaborare 55.000 pagine al mese.

L’ufficio che esamina le richieste FOIA ha solo 10 dipendenti, secondo una dichiarazione depositata presso il tribunale da Suzann Burk, che dirige la Divisione di divulgazione e gestione della supervisione della FDA. Burk ha detto che ci vogliono otto minuti a pagina per un lavoratore “per eseguire un’attenta revisione riga per riga, parola per parola di tutti i record reattivi prima di produrli in risposta a una richiesta FOIA”.

A quel ritmo, i 10 dipendenti dovrebbero lavorare ininterrottamente 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana per produrre le 55.000 pagine al mese (e sarebbero ancora un po ‘insufficienti).

Ma come hanno sottolineato gli avvocati dei querelanti, Public Health e Medical Professionals for Transparency in documenti giudiziari, la FDA a partire dal 2020 aveva 18.062 dipendenti. Sicuramente alcuni possono essere inviati a presentare presso l’ufficio FOIA.

Aaron Siri di Siri & Glimstad, che rappresenta i querelanti, in una e-mail ha detto che la decisione “è caduta dalla parte della trasparenza e della responsabilità”.

I suoi clienti – un gruppo che comprende più di 200 medici, scienziati, professori e professionisti della sanità pubblica, tra cui alcuni che hanno pubblicamente messo in discussione l’efficacia delle politiche di blocco, degli obblighi di mascherina e del vaccino stesso – si sono impegnati a pubblicare tutte le informazioni che ricevono dalla FDA sul loro sito web.

Il Dipartimento di Giustizia, che ha rappresentato la FDA nel contenzioso, non ha rilasciato dichiarazioni. Anche Pfizer, non parte della causa, non ha commentato.

Pittman nella sua ordinanza ha chiarito che la richiesta FOIA, anche se onerosa, deve essere una priorità per la FDA.

Citando le osservazioni fatte durante l’udienza il 14 dicembre, ha affermato che “potrebbe non esserci una questione più importante presso la Food and Drug Administration . . . rispetto alla pandemia, al vaccino Pfizer, alla vaccinazione di ogni americano” e all’assicurazione del pubblico che l’autorizzazione al vaccino non era stata superficialmente “affrettata da parte degli Stati Uniti”.

Cosa c’è di più urgente e prioritario della trasparenza?

Diario ragionato della pandemia, ovvero Fahrenheit 2021

 

Scienza e Vaccini

(fonte: https://www.libroserenaromano.it/prove/vaccini/)

 

 


Le leggi della politica contro le leggi della natura   

Questa pagina è in continuo aggiornamento perché riporta studi, documenti e testimonianze su una materia in continua evoluzione: i cosiddetti “vaccini” anti Covid-19, infatti, non sono vaccini tradizionali come quelli finora conosciuti e utilizzati ma – per ammissione delle stesse case farmaceutiche e dei loro enti regolatori – sono “costrutti farmaceutici” ancora in fase sperimentale. Per cui la loro sicurezza, efficacia ed effetti collaterali sull’uomo, sia a breve che a lungo termine, sono ancora da verificare.
Gli studi e le analisi riportate in questa pagina esprimono, dunque, le perplessità del mondo scientifico su tali “farmaci sperimentali”. Perplessità che però, anziché alimentare un aperto dibattito scientifico fra “pari” come avviene normalmente – cioè fra esperti accreditati e di pari livello – in questo caso vengono respinte a priori dalle istituzioni politico-sanitarie, senza entrare nel merito scientifico delle stesse, spesso delegittimando i loro autori: nonostante siano premi Nobel o scienziati dotati di prestigiosi curricula, la cui pecca più evidente è quella di non allinearsi al pensiero unico dominante. Ecco perché queste analisi non sono facilmente rintracciabili sui media. E perché – prima di riportarle qui di seguito – va descritto il contesto in cui sono decollati e sono stati autorizzati i cosiddetti “vaccini”: a partire dai relativi contratti tra la Commissione Europea e le singole aziende fornitrici. Contrariamente, infatti, alla trasparenza che caratterizza il mondo della ricerca scientifica, i contratti sono stati fin dall’inizio blindati e riservati; poi parzialmente resi pubblici, ma con forti censure sui testi che tuttora permangono…. Continua a leggere.


Questa non è scienza, ma solo business ”, spiega Peter Doshi, dell’Università del Maryland e redattore della prestigiosa rivista medica British Medical Journal (BMJ).
Guarda il video doppiato in italiano
Leggi la trascrizione integrale 

Peter Doshi, insegna un corso obbligatorio in Farmacologia su come valutare criticamente la letteratura medica formando gli studenti su come andare oltre l’abstract di uno studio e come discernere e valutare criticamente gli studi biomedici senza acquisirli così come arrivano. Egli insegna, dunque, proprio a mettere in campo lo spirito di pensiero critico. Così è intervenuto varie volte sul tema “vaccini”: in particolare, in un’audizione del 2 novembre 2021 il cui video messo online dal senatore Ron Johnson insieme ad altri illustri colleghi, sottolinea le contraddizioni nella divulgazione dei dati sull’efficacia del vaccino, la mancanza e l’insufficienza degli stessi e le difficoltà degli studiosi con una sorta di “mancanza di trasparenza dei produttori”. Doshi cita il caso precedente della “malattia suina”, epidemia soprattutto mediatica, per la quale i ricercatori hanno dovuto combattere per ottenere l’accesso ai dati della sperimentazione dei produttori. E denuncia l’irrazionalità e la contraddizione degli enunciati che diffusi sulla pandemia in corso, con termini generici e impropri dal punto di vista scientifico, quali “si sa che…” o “la scienza dice che…” oppure “Tutti sanno che …” smontandoli uno per uno. Affermazioni completamente prive di base scientifica come, per esempio: “Lo sanno tutti che questa è una pandemia di non vaccinati”;  oppure altro elemento dato per scontato: “Lo sanno tutti” che i vaccini Covid salvano vite…”, e così via. E Doshi termina il suo intervento sottolineando il peso del fattore economico e l’influenza che le case farmaceutiche sulla politica e la ricerca: “Nel video il dottor Healey ha detto che ciò che è sotto il coperchio degli studi clinici Pfizer non è scienza, sono affari. Io ho esaminato gli studi clinici sponsorizzati dall’industria per oltre un decennio e tendo ad essere d’accordo con il dr. Healy”.


Il Prof. Robert W. Malone, padre della tecnica mRNA smonta tutti i miti costruiti da una falsa scienza.
Guarda il video dell’intervista di Francesco Toscano a Robert Malone


Lezione magistrale di Robert W. Malone, inventore della tecnica dell’Rna messaggero, in un’intervista fatta da Francesco Toscano di cui ecco alcuni punti essenziali: “Non esistono evidenze scientifiche che giustifichino la vaccinazione per i più giovani. Credo molto nell’utilità delle terapie domiciliari, fino ad oggi stranamente osteggiate dai diversi governi. I dati che provengono da Israele meritano un approfondimento: inducono infatti a sospettare che la vaccinazione di massa finisca addirittura con il peggiorare – anziché contenere – il quadro epidemiologico complessivo… questo è un vaccino sperimentale, diverso da tutti gli altri precedenti, anche se ha delle somiglianze, delle analogie…Per esempio, Coloro che sono stati infettati dal virus producono una risposta molto ampia, in grado di reagire a un virus successivo, alle varianti, mentre i vaccinati hanno una risposta molto più ristretta e limitata… Questo significa che la risposta ottenuta con questo vaccino è diversa da quella più ampia, più efficiente dei vaccini che hanno affrontato la poliomielite, la febbre gialla, il vaiolo….” Perciò “E’ IMPORTANTE CHE UNA POPOLAZIONE VENGA INFETTATA E GUARISCA SPONTANEAMENTE SVILUPPANDO QUEL TIPO DI IMMUNO RESISTENZA CHE SI E’ DETTO PRIMA E CHE IL VACCINO VENGA RISERVATO SOLO A CH HA DEI PROBLEMI SERI. Poiché Mentre il vaccino perde la sua capacità di proteggere nel giro di 6 mesi, l’ideale è la combinazione più efficace ed economica tra cure precoci e vaccino laddove può servire ai più fragili… si è constatato che i paesi che non hanno una grande consuetudine con la vaccinazione, come Messico, Perù, Filippine, India, hanno ottenuto ottimi risultati con l’adozione di terapie alternative…. I produttori di vaccini fanno profitti e noi dovremmo fare le nostre scelte senza seguire pedissequamente ciò che ci dicono…” Alla domanda di Toscano che a novembre 2020 quando la campagna vaccinale non era ancora iniziata, la situazione sanitaria era migliore di oggi, Malone risponde “Io penso che ci siano degli elementi all’interno del vaccino che aggravano la situazione dell’infezione e vanno fatte ricerche approfondite per accertarlo”. Sulle eventuali strumentalizzazioni politiche della pandemia, a fini dittatoriali, Malone risponde: “ Noi abbiamo dati concreti e studi di ogni genere che dimostrano che le misure restrittive sono stati disastrose… Se tu dai a un bambino un martello tutto diventa un chiodo, tutto si trasforma in chiodo da colpire come sta accadendo … I conflitti di interesse fra media, politica e industria farmaceutica rendono tossico il dibattito”.


Le critiche del Premio Nobel per la Medicina, Luc Montagnier, agli attuali vaccini sperimentali.
Scarica il video dell’intervista sui rischi per bambini e future generazioni 
Scarica il video dell’intervista sullo sviluppo di varianti da parte dei vaccini 

Il genetista e premio Nobel Luc Montagnier, si dichiara scandalizzato dalle politiche di vaccinazioni di bambini e minori e afferma perché avranno effetti sulle generazioni a venire. “Stiamo davvero intaccando le generazioni future. Per esempio, il glifosato, come dimostrato da studi recenti sui topi, provoca effetti epigenetici: chi lo assume nella dieta lo trasmette alle generazioni successive. Per cui i figli, i nipoti, i pronipoti ne soffriranno. E così l’RNA messaggero presente nel vaccino può avere effetti sulle generazioni future…”  Per Montagnier l’RNA è una completa incognita e proclamare una vaccinazione obbligatoria per tutti con questa tecnologia è una follia per gli effetti che potrebbero manifestarsi anche su più generazioni. Luc Montagnier non ha mai nascosto i suoi dubbi sugli attuali vaccini e le sue posizioni sono chiare: parla apertamente di correlazione tra vaccino e sviluppo di nuove varianti resistenti ai vaccini stessi. Ecco la trascrizione in italiano di quanto riportato nella seconda intervista (in francese con sottotitoli in inglese): “È un enorme errore, un errore medico e un errore scientifico, inaccettabile… i libri di storia ne parleranno, perché, in effetti, è la vaccinazione che ha creato le varianti, a partire dal virus cinese. Ci sono degli anticorpi creati dal vaccino. Il vaccino muta perché cerca di adattarsi e sopravvivere. Le nuove varianti sono prodotto e risultato della vaccinazione, lo potete vedere in tutti i Paesi, è sempre lo stesso: la curva delle vaccinazioni è seguita dalla curva delle morti. Lo vedo da vicino, ne faccio esperienza in Istituto con i pazienti che si sono ammalati di Covid dopo essere stati vaccinati. Vi dimostrerò che stanno creando varianti resistenti al vaccino”. All’intervistatore che chiede: “Come si può vaccinare, durante un’ epidemia?” Montagnier risponde: “È impensabile! È omertà, lo sanno gli epidemiologi, lo sanno” aggiunge Montagnier, spiegando un meccanismo ben conosciuto: “Quello che noi chiamiamo Antibody Dependent Enhancement (ADE)”. 


George Gao Fu, virologo di livello mondiale e il più autorevole in Cina, sottolinea i rischi della tecnologia occidentale dei vaccini anti Covid.
Leggi l’articolo sulla stampa italiana
Leggi l’articolo dello psichiatra Ermanno Pavesi
Leggi ruoli e cariche di Gao Fu riportate dall’Academy of Europe

“Il Covid sparirà da solo. I vaccini occidentali? Sono rischiosi… i vaccini a mRNA sono usati per la prima volta su persone sane, per cui la vaccinazione comporta dei rischi… A Whuan non c’è nessun virus animale. Sono stato a Wuhan per cercare l’origine negli animali e non sono riuscito a trovare tracce del virus”.  Questa in sintesi le posizioni di George Gao Fu rilasciate anche all’agenzia di stampa statale cinese Xinhua. Per valutare appieno, però, il peso di tali dichiarazioni, va letto oltre all’articolo della Nazione, quello di Ermanno Pavesi, psichiatra e componente del direttivo della Federazione Internazionale delle Associazioni dei Medici Cattolici (FIAMC) (dal titolo “Covid-19, il dottor Gao Fu e le responsabilità del Governo cinese”); nonché le informazioni su chi è Gao Fu riportate dall’Academy of Europe (dove in Present and Previous Positions si possono leggere i ruoli e le cariche che Gao Fu ha ricoperto) e dall’Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti (NAS) di cui è stato eletto membro corrispondente nel 2019, dove si legge fra l’altro: “Il suo curriculum professionale è notevole. E’ uno dei più importanti virologi e immunologi a livello mondiale che ha dato alcuni importanti contributi nel suo campo. È molto noto per i suoi contributi scientifici alla comprensione del riconoscimento molecolare dei recettori immunitari …  in particolare dei virus dell’influenza e di altri virus rivestiti, che forniscono informazioni per lo sviluppo di farmaci e anticorpi, e per la prevenzione e il controllo di infezioni in tutto il mondo. Gao ha conseguito il dottorato di ricerca (DPhil) in Inghilterra all’Università di Oxford, e successivamente ha lavorato sia all’Università di Oxford che  di Harvard; è stato Direttore Generale dell’Istituto di Microbiologia dell’Accademia Cinese delle Scienze dal 2004 al 2008;  è stato eletto membro di numerose accademie: nel 2013 dell’Accademia Cinese delle Scienze, nel 2014 della Third World Academy of Sciences (TWAS, conosciuta anche come The World Academy of Sciences); nel 2015 dell’American Academy of Microbiology (AAM); nel 2016 dell’EMBO (Organizzazione Europea di Biologia Molecolare) e dell’AAAS (American Association for the Advancement of Science); nel 2016 della RSE (Royal Society di Edimburgo); nel 2017 dell’Accademia africana delle Scienze (AAS) e nel 2018 dell’Accademia Internazionale Eurasiatica delle Scienze”.


Le dichiarazioni di Pietro Luigi Garavelli, primario di Malattie Infettive dell’Ospedale Maggiore della Carità di Novara sui pericoli delle vaccinazioni durante una pandemia.
Leggi le dichiarazioni


Il professore Garavelli, ha dichiarato a fine marzo 2021: “È dimostrato che ormai Sars Cov 2 è presente nella popolazione tutto l’anno … per cui assistiamo a brevi ondate epidemiche a scadenza di mesi le une dalle altre, come è normale che avvenga… In questa situazione, a non essere normale è una cosa che si impara al primo anno di specializzazione. Ovvero, non si vaccina mai durante una epidemia. Perché il virus reagirà mutando, producendo varianti e sarà sempre più veloce di noi. Con un virus RNA o si trova un denominatore comune su cui montare il vaccino o, facendo vaccini contro le spike che mutano, non hai speranza di arrivare prima di lui. Lo ricorreremo sempre perché così tende a mutare velocemente.”  Perciò Garavelli si muove controcorrente anche sul lockdown: “… è una misura di isolamento che serve per patologie da contatto, come l’Ebola…” ma non “allo stato attuale delle cose, quando il virus è ormai endemico… in pratica, dobbiamo conviverci, rispettare le misure prudenziali e, oserei dire, curare a casa. Chiudere la società e la vita a tratti, non ha davvero senso.


Le preoccupazioni di America’s Frontline Doctors, sulla natura sperimentale, i rischi dei “vaccini”, la carenza di studi preliminari e test. 
Leggi il documento

L’organizzazione no-profit di medici e studiosi rivolta al mondo medico America’s Frontline Doctors (AFLDS) ha stilato un documento per rispondere alle domande sul vaccino COVID-19 . In particolare, sul significato scientifico e legale di “vaccino sperimentale” (dimostrando che quelli anti-Covid lo sono tutti) e sulla sicurezza: “Poiché questi vaccini sperimentali non sono stati testati secondo gli standard abituali, nutriamo serie preoccupazioni per la sicurezza…non è sicuro distribuire su larga scala un vaccino sperimentale”in quanto “l’assunzione di un vaccino è completamente diversa dall’assunzione di un normale farmaco. Contrariamente all’assunzione di un farmaco per una malattia, la persona che prende un vaccino è in genere completamente sana e continuerebbe a essere sana senza il vaccino. Poiché la prima regola del giuramento di Ippocrate è “non nuocere” la sicurezza del vaccino deve essere garantita. Ma non è ancora successo. Dovrebbero essere condotti e pubblicati più studi sulla sicurezza e l’efficacia del vaccino e si dovrebbe offrire al pubblico maggiore trasparenza sui possibili rischi, prima che gli Americani entrino nel più grande programma di sperimentazione medica di massa della nostra storia”.


L’intervista al dottor Mike Yeadon, ricercatore scientifico e Vicepresidente di un comparto di ricerca Pfizer, che ipotizza un “depopolamento su vasta scala” sfruttando la “pericolosità di tali ‘vaccini’ ”.
Leggi l’intervista
Leggi la notizia in italiano

È stata America’s Frontiline Doctors a raccogliere le dichiarazioni dello scienziato Mike Yeadonpresidente, CEO (Chief Executive Officer) e co-founder di Ziarco Pharma Ltd (un’azienda di biotecnologie farmaceutiche), che in Pfizer ricopriva il ruolo di ricercatore scientifico e vicepresidente di un comparto di ricerca che si occupava di allergie e ricerca sui farmaci. In tale intervista, Yeadon ha affermato che tali vaccini potrebbero essere utilizzati “per il depopolamento mondiale”:  “Non ho nessun dubbio che ci troviamo difronte al male (non sono mai stato così sicuro di qualcosa in 40 anni di carriera) e a prodotti pericolosi” – si legge nell’intervista originale inglese – “Nel Regno Unito, è abbastanza chiaro che le autorità sono decise a somministrare i “vaccini” al maggior numero possibile di persone. Questa è follia, perché anche se fossero legittimi, la protezione è necessaria solo per le persone che sono ad alto rischio…Ma tutte le altre, in buona salute… non muoiono di virus. In questo grande gruppo, è del tutto immorale somministrare qualcosa di nuovo e il cui potenziale di effetti  è completamente atipico”. Yeadon sostiene – e cita gli studi – che chi sia stato esposto al Covid, abbia sviluppato una immunità a lungo termine: fino a 17 anni o forse a vita. All’intervistatore che gli chiede quali siano i motivi per tanto accanimento sulla vaccinazione universale, lo scienziato risponde: “… Una è il denaro: ma è una motivazione che non regge, perché lo stesso profitto si otteneva raddoppiando i costi e somministrandoli alla metà dei soggetti. Per cui, è qualcos’altro. Va detto che, per “intera popolazione” s’intende includere anche minori e forse bambini piccoli, cosa che interpreto come un atto malvagio. Non c’è nessuna ragione medica. Sapendo, come so, che la progettazione di questi ‘vaccini’ si traduce nell’espressione nei corpi dei riceventi della proteina spike che ha effetti biologici negativi, che in alcune persone sono dannosi ( coagulazione del sangue,  attivazione del “sistema immunitario complementare” ecc. ), sono deciso nel sottolineare che coloro che non sono a rischio di questo virus non dovrebbero essere esposti al rischio di effetti indesiderati dovuti a questi agenti”. Tant’è che alla fine l’ex vicepresidente della Pfizer fa una dichiarazione eclatante: “Per favore, avvertite le persone di stare lontane dai vaccini, non ce n’è assolutamente bisogno…. E dal momento che … sono stati prodotti dal settore privato e gli organi preposti al controllo e alla regolamentazione si sono fatti da parte (la sicurezza non è stata testata), posso solo dedurre che saranno usati per scopi nefasti. Ad esempio, se qualcuno volesse danneggiare o uccidere una significativa percentuale della popolazione mondiale nei prossimi anni, i sistemi messi in atto in questo periodo, lo consentiranno. È mia opinione che sia possibile che tutto ciò venga usato per un depopolamento  su vasta scala”.


Tre ricercatori italiani spiegano sul Journal of Neuroimmune Pharmacology (JNIP) la tesi scientificamente validata secondo cui i “vaccini COVID-19” siano farmaci piuttosto che “vaccini tradizionali”
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La Lettera indirizzata al JNIP e arricchita di referenze bibliografiche, di Marco Cosentino, Marco Ferrari e Franca Marino espone l’evidenza che i tre ricercatori ravvedono nei vaccini COVID-19 confermata da gran parte del mondo scientifico: Pfizer, Moderna, Astrazeneca, J&J ma anche Sputnik non sono vaccini convenzionali, bensì prodotti medicinali con un principio attivo e degli eccipienti, e probabilmente con effetti che dipendono dalla dose e dalla reattività individuale. “La maggior parte dei paesi occidentali, tra cui USA, UE e Regno Unito, stanno costruendo le loro campagne di vaccinazione di massa contro COVID-19 su prodotti derivati ​​da biotecnologie innovative, per RNA messaggero (Pfizer/BioNTech e Moderna) e consegna di DNA attraverso vettori di adenovirus (Oxford/AstraZeneca e Johnson & Johnson). Quest’ultimo è condiviso dalla Federazione Russa come vaccino Sputnik V (Jeyanathan et al. 2020 ). All’inizio della pandemia di coronavirus-2 (SARS CoV-2)… solo due vaccini basati su vettori virali contro il virus Ebola (tuttavia senza vettori di adenovirus) sono stati autorizzati per uso umano (Suschak e Schmaljohn 2019)”. Ma come aggiungono i ricercatori “di fronte all’emergenza sanitaria da pandemia COVID-19, la diffusa percezione pubblica” di questi prodotti impropriamente definiti “vaccini” è che tali “vaccini in fase di sviluppo riflettessero ciò che era già disponibile per il tetano, la difterite, la poliomielite, il morbillo, la parotite o la rosolia tra altri. Tuttavia, gli attuali vaccini COVID-19…” sarebbero da considerare “farmaci” o “prodotti farmaceutici” piuttosto che “vaccini convenzionali (che) sono preparati contenenti forme indebolite o uccise del microrganismo, alcuni dei suoi determinanti antigenici chiave o una forma inattivata di tossina… (che) incontrano il sistema immunitario dell’ospite nel sito di iniezione, determinando infine la stimolazione di una risposta immunitaria e, a sua volta, di una memoria immunologica. I vaccini COVID-19 si basano esattamente sulla consegna di RNA messaggero o DNA preparata mediante consegna vettoriale. Contengono RNA o DNA della proteina SARS-CoV-2 S attiva racchiusa in eccipienti (lipidi, sali e saccarosio per i vaccini a RNA, un adenovirus per i vaccini a DNA). I principi attivi non sono in grado di influenzare direttamente il sistema immunitario, a meno che non subiscano la traduzione nella proteina SARS-CoV-2 S da parte delle cellule in cui penetrano attraverso l’elaborazione ribosomiale….È stato recentemente suggerito che la proteina SARS-CoV-2 S prodotta e rilasciata dalle cellule ospiti precedentemente bersaglio dei vaccini può interagire con il suo recettore ACE2 espresso su altre cellule, innescare infiammazione, trombosi e altre reazioni avverse, imitando infine la patologia della malattia (Angeli et al. 2021 )”  Nell’articolo, dunque, i ricercatori evidenziano l’inappropriatezza dell’uso  della parola “vaccino” nella sua accezione comune per tali costrutti farmaceutici che – come ammesso del resto dalle stesse case farmaceutiche – a differenza dei vaccini tradizionali non prevengono il contagio, ma consentirebbero ai vaccinati solo di contrarre una forma più lieve della malattia.


Intervista alla genetista francese Alexandra Henrion-Caude esperta di tecnologie RNA che definisce “folle somministrare terapie geniche a persone sane”.
Ascolta l’estratto dell’intervista

Alexandra Henrion-Caude è una nota genetista francese.  Già Direttore di Ricerca al French Institute of Healt (Inserm), ha completato il suo post-dottorato alla prestigiosa Harvard Medical School e ha lavorato al Necker Hospital-Image Insitute.  Esperta, in particolare, di epigenetica – cioè proprio della branca della genetica che studia i danni e le mutazioni sui geni a lungo termine nelle future generazioni – ha pubblicato decine di studi sul RNA. Ciononostante,  pur valorizzando le tecnologie RNA ha dichiarato all’intervistatrice dell’emittente francese “LSP”: “Proprio perché conosco tutto il potenziale del RNA, so che somministrarlo a persone sane è una follia. Tenuto conto della versatilità della molecola RNA, della sua capacità di interagire con una moltitudine di molecole, della capacità di suddividersi in piccole sequenze avevamo cercato nelle terapie VEGF (fattore di crescita dell’endotelio vascolare) di utilizzare l’RNA: ma non ci siamo ancora riusciti. E poiché RNA è capace di produrre una serie di conseguenze sull’organismo, se non ci riusciamo sui malati, farlo su una popolazione sana mi sembra una follia allo stato attuale, dopo 10 anni di ricerche e sperimentazione”.


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Sulle morti da pseudo-vaccino anticovid cala la censura

Vaccini Killer? I professori Burkhardt e Lang svelano l’esito di dieci autopsie: sette decessi sono molto probabilmente legati ai vaccini.

Perché in Italia non si fanno le autopsie sui decessi correlati alla somministrazione di terapie sperimentali spacciate per vaccini anticovid?

Perché in Italia si seguita ad occultare e minimizzare la mole di reazione avverse alle terapie sperimentali spacciate per vaccini anticovid?

Perché seguitare a subire la narrazione mediatica falsa, manipolata, mistificata e artefatta della realtà?

 

“Riportiamo a seguire il contenuto integrale dell’articolo pubblicato dal quotidiano on-line “francesoir fr” sul risultato di dieci autopsie effettuate su sei tedeschi e quattro austriaci, tutti deceduti in seguito alla iniezioni: “Supportato dai professori Sucharit Bhakdi e Stefan Homburg e dalla Corona Auschuss di Reiner Fuellmich, un nuovo istituto di medicina legale ha tenuto la sua prima conferenza stampa lunedì per presentare le prove ora disponibili sugli incidenti mortali che potrebbero aver provocato le cosiddette iniezioni anti-covid. Secondo un rapporto pubblicato sul bollettino tedesco Corona Transition, i professori Arne Burkhardt e Walter Lang, patologi forensi, hanno presentato lunedì 20 settembre a Reutlingen i risultati di dieci autopsie effettuate su sei tedeschi e quattro austriaci, tutti deceduti in seguito alla iniezioni.  Le autopsie sono il risultato di uno sforzo collaborativo guidato da diversi esperti forensi in Austria e Germania; ulteriori autopsie sono ancora in corso di valutazione. Sono stati eseguiti su richiesta formale delle famiglie.  Dei dieci decessi, sette sono “probabilmente” legati alle iniezioni, di cui cinque “molto probabili”. Per gli ultimi tre casi, uno resta da valutare, un altro sembra essere “una coincidenza”, e per l’ultimo il nesso “è possibile ma non certo”. Accompagnati a Reutlingen dal Prof. Werner Bergholz, esperto di qualità, responsabile del monitoraggio del loro lavoro, il Prof. Burkhardt e Lang hanno riassunto le conseguenze delle iniezioni come una “crisi di follia dei linfociti (Lymphozyten-Amok). I linfociti sono un sottogruppo di globuli bianchi associati a reazioni immunitarie. I fattori principali di questa crisi di follia dei linfociti che hanno osservato sono questi:1. Eccessiva reazione immunitaria con rischio di malattie autoimmuni (in inglese, “self-to-self attack”).2. Eccessiva produzione di linfociti (iperplasia).3. Aspetto dei linfonodi in organi dove non dovrebbero essere localizzati se non per esercitare un’azione distruttiva (nel fegato, nei polmoni, nell’utero, nella ghiandola tiroidea, nelle ghiandole salivari ecc.). E anche, un “destocking” (Esaurimento) degli organi linfatici, che riduce le capacità immunitarie esterne. Durante queste autopsie, i due patologi forensi si sono confrontati con profili di malattie fino a quel momento sconosciuti a loro. Particolarmente strano e inaspettato, il dottor Arne Burkhardt ha scoperto tre malattie autoimmuni estremamente rare durante queste autopsie: la sindrome di Sjögren, la vasculite leucoclasmica della pelle e la malattia di Hashimoto. Per quanto riguarda la miocardite linfocitaria, la diagnosi più comune, è difficile da rilevare anche al microscopio e spesso interpretata come un semplice infarto. Attualmente in esame: il rischio di morte post-vaccinale causata da patologie endoteliali, vasculiti, perivasculiti, agglutinazione eritrocitaria, ecc. Il Prof. Bergholz, esperto di qualità, ha spiegato come il termine “probabilità” debba essere inteso in questo specifico contesto. Negli ultimi anni in Germania, la morte di solo 20 persone è stata collegata alle vaccinazioni. D’altra parte, tra gennaio e luglio 2021, vale a dire dal lancio della campagna di iniezioni anti-covid, in Germania sono state somministrate da 80 a 90 milioni di iniezioni, seguite da 1.230 denunce di morte come incidenti da vaccino. Quindi questo è almeno dieci volte il numero di morti rispetto ai vaccini convenzionali, per non parlare delle decine di migliaia di incidenti vaccinali che non hanno provocato immediatamente la morte. Gli scienziati forensi hanno osservato che il Paul Ehrlich Institute, responsabile della registrazione degli incidenti vaccinali in Germania, rende molto difficile l’accesso a dati precisi, anche per uno specialista, a differenza della farmacovigilanza norvegese o britannica. I medici legali hanno mostrato molte diapositive; alcuni hanno corpi estranei depositati nel tessuto, come l’acciaio. I produttori hanno risposto che l’acciaio viene utilizzato nelle protesi, che considerano inaccettabile. Si ricorderà che uno dei primi ad eseguire autopsie fu il prof. Klaus Püschel di Amburgo: a seguito di queste autopsie, concluse che la stragrande maggioranza delle persone che aveva autopsiato, teoricamente morte di “Covid-19”, era infatti deceduta per altre patologie. Supportato dal Prof Dr Sucharit Bhakdi e dalla Corona Auschuss di Reiner Fuellmich, il Prof Burkhardt ha accettato nel luglio 2021 di dirigere questo lavoro all’interno di un’associazione del tipo 1901 Mediziner und Wissenschaftler für Gesundheit, Freiheit und Demokratie, eV “(MWGFD – medici e scienziati per la salute, Libertà e Democrazia) perché “mai in tutta la storia della medicina (…) si è verificato un numero così grave di incidenti e di decessi in prossimità del momento della vaccinazione”. Questo in sintesi il grave contenuto della Conferenza Stampa dei professori Arne Burkhardt e Walter Lang.


Video della Conferenza Stampahttps://odysee.com/@de:d/Pressekonferenz–Tod-durch-Impfung-Undeklarierte-Bestandteile-der-COVID-19-Impfstoffe:b

Slide presentate durante la Conferenza Stampahttps://corona-transition.org/IMG/pdf/tod_nach_covid_19_impfung_www_pathologie_konferenz_folien.pdf

Articolo integrale di francesoir Francehttps://www.francesoir.fr/societe-sante/allemagne-autopsies-5-deces-sur-10-lies-aux-vaccins

Articolo integrale di Corona Transition https://corona-transition.org/obduktion-von-toten-nach-impfung-zeigt-das-immunsystem-lauft-amok  

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La verità nascosta sul preparato farmaceutico Pfizer e sui preparati dei concorrenti, prodotti con la tecnica del mRNA

Pubblicato per la prima volta il 5 dicembre 2021, aggiornato il 18 dicembre 2021 su GLOBAL RESEARCH (https://www.globalresearch.ca/bombshell-document-dump-pfizer-vaccine-data/5763397)

 

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“Hai visto il dump del documento sui dati del vaccino Pfizer? È una bomba. Non c’è da stupirsi che la FDA abbia combattuto per tenerlo nascosto per 55 anni.

Ecco il resoconto veloce:

A febbraio del 2021, Pfizer aveva già ricevuto più di 1.200 segnalazioni di decessi presumibilmente causati dal vaccino e decine di migliaia di eventi avversi segnalati , inclusi 23 casi di aborto spontaneo su 270 gravidanze e oltre 2.000 segnalazioni di disturbi cardiaci. 

Tieni presente che questi sono i dati di Pfizer”. Procedura guidata elettorale

I nostri ringraziamenti a Election Wizard per aver portato questo rapporto alla nostra attenzione.

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Questo rapporto riservato di Pfizer pubblicato nell’ambito di una procedura per la libertà di informazione (FOI) fornisce dati sui decessi e sugli eventi avversi registrati da Pfizer dall’inizio del progetto vaccinale nel dicembre 2020 alla fine di febbraio 2021, vale dire un periodo molto breve (a quasi due mesi e mezzo).

Il vaccino Pfizer BioNTech è stato lanciato negli Stati Uniti il 14 dicembre dopo la concessione dell’autorizzazione all’uso di emergenza l’11 dicembre 2020. 

In un’ironia contorta, i dati rivelati in questo “rapporto privilegiato” confutano la narrativa ufficiale del vaccino spacciata dai governi e dall’OMS. Conferma anche l’analisi di numerosi medici e scienziati che hanno rivelato le devastanti conseguenze del “vaccino” dell’mRNA. 

Ciò che è contenuto nel rapporto “riservato” di Pfizer è una prova dettagliata degli impatti del “vaccino” su mortalità e morbilità. Questi dati che provengono dalla “Bocca di cavallo” possono ora essere utilizzati anche per affrontare  e formulare procedure legali contro Big Pharma, i governi, l’OMS ei media.

In un Tribunale, le  prove contenute in questo rapporto riservato di Big Pharma ( unite ai dati sui decessi e sugli eventi avversi compilati dalle autorità nazionali nell’UE, nel Regno Unito e negli Stati Uniti ) sono inconfutabili : perché sono i loro dati e le loro stime e non nostro. 

 

Ricorda: sono i dati che si basano su casi segnalati e registrati, che costituiscono una piccola percentuale del numero effettivo di decessi ed eventi avversi correlati al vaccino. 

Questo è di fatto un Mea Culpa da parte di Pfizer. #Sì, è un vaccino killer

Pfizer era pienamente consapevole che il vaccino contro l’mRNA che sta commercializzando in tutto il mondo avrebbe provocato un’ondata di mortalità e morbilità. Ciò equivale a un crimine contro l’umanità da parte di Big Pharma.

Pfizer sapeva fin dall’inizio che si trattava di un vaccino killer. 

È anche un   Mea Culpa e un tradimento da parte di governi nazionali corrotti in tutto il mondo che vengono minacciati e corrotti da Big Pharma.

Nessun tentativo è stato fatto dai governi per chiedere il ritiro del vaccino killer.

Alla gente viene detto che il vaccino ha lo scopo di salvare vite umane.

“Uccidere fa bene agli affari”: è un’operazione multimiliardaria in tutto il mondo. E Pfizer ha già precedenti penali (2009) con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti con l’accusa di “marketing fraudolento”.

Invitiamo i ” Covid-19 Fact Checkers” a esaminare questo rapporto riservato di Pfizer.

(Oops. Si dà il caso che il presidente di “Fact Checker” di Reuters ed ex amministratore delegato (CEO) James C. Smith “è anche un  investitore di prim’ordine  e  membro  del consiglio di amministrazione di Pfizer”. “Nessun conflitto di interessi”).

Estratti selezionati, tabelle e diagramma dal Rapporto sottostante

Michel Chossudovsky .

Ricerca globale, 5 dicembre 2021

Vedi nota biografica dell’autore

 Archivio di articoli sulla ricerca globale

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Clicca qui per leggere il rapporto completo di Pfizer.  

vedere anche i dettagli nelle Appendici

Estratti selezionati del rapporto

Questo documento fornisce un’analisi integrata dei dati cumulativi sulla sicurezza post-autorizzazione, comprese le segnalazioni di eventi avversi post-autorizzazione negli Stati Uniti e all’estero ricevute fino al 28 febbraio 2021.

(…)

Pfizer è responsabile della gestione dei dati sulla sicurezza post-autorizzazione per conto del titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio BioNTech in base all’accordo di farmacovigilanza in vigore. I dati di BioNTech sono inclusi nel rapporto quando applicabile.

Le segnalazioni vengono inviate volontariamente e l’entità della mancata segnalazione è sconosciuta.

(…)

Cumulativamente, fino al 28 febbraio 2021 [in meno di tre mesi], c’è stato un totale di 42.086 case report (25.379 confermati da medici e 16.707 non confermati da medici) contenenti 158.893 eventi . La maggior parte dei casi (34.762) sono stati ricevuti da Stati Uniti (13.739), Regno Unito (13.404) Italia (2.578), Germania (1913), Francia (1506), Portogallo (866) e Spagna (756); i restanti 7.324 sono stati distribuiti tra 56 altri paesi.

(…)

Come mostrato nella Figura 1 [vedi sotto], le classi per sistemi e organi (SOC) che contenevano il maggior numero (≥2%) di eventi, nel set di dati complessivo, erano Patologie generali e condizioni del sito di somministrazione (51.335 AE), Patologie del sistema nervoso (25.957), Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo (17.283), Patologie gastrointestinali (14.096), Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo (8.476), Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche (8.848), Infezioni ed infestazioni (4.610), Lesioni, intossicazioni e procedure complicanze (5.590) e Indagini (3.693

enfasi aggiunta

Clicca qui per leggere

Il rapporto di Pfizer.