Vera religione cristiana (18-26)

Il Divino Essere che è Jehovah

18. In primis si tratterà del Divino Essere, e poi della Divina Essenza. Parrebbe esservi tra i due una perfetta identità; e nondimeno, l’Essere è più universale dell’Essenza, perché l’Essenza presuppone l’Essere, e dall’Essere viene l’Essenza. L’Essere di Dio, ovvero il Divino Essere, non si può descrivere, perché è al di sopra di ogni idea del pensiero umano; in questo pensiero non cade altro all’infuori di ciò che è creato e finito, ne resta escluso ciò che è non creato e l’infinito; e per conseguenza il Divino Essere. Il Divino Essere è l’Essere stesso, da cui sono tutte le cose, e il quale deve essere in tutte le cose affinché queste siano. Una nozione più compiuta intorno al Divino Essere può derivare dall’esposizione dei seguenti articoli: Continua a leggere

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Vera religione cristiana (13-17)

13. Se non vi fosse un solo Dio l’universo non avrebbe potuto essere creato, né essere conservato.

Se dalla creazione dell’universo si può dedurre l’unità di Dio, è perché l’universo è un opera coerente come uno dai primi agli ultimi, e dipende da un solo Dio, come il corpo dipende dalla sua anima. l’universo è stato creato così affinché Dio possa essere onnipresente, tenere sotto il suo auspicio tutte e ogni singola cosa di cui è composto, e contenerlo perpetuamente come uno, il che è conservare. È perciò che Jehovah Dio dice che egli è il Primo e l’Ultimo, il principio e la fine, l’alfa e l’omega (Is. 44:6; A. 1p:8,17 e altrove); che egli fa ogni cosa, spiega i cieli e stende la terra da se stesso (Is. 44:24). Continua a leggere

Vera religione cristiana (4-12)

Dio Creatore

4. La chiesa cristiana, dal tempo del Signore, ha percorso le sue età, dall’infanzia all’estrema vecchiaia. La sua infanzia fu l’epoca in cui gli apostoli vivevano e predicavano in tutto il mondo la penitenza e la fede nel Signore Dio salvatore. che essi predicassero questi due punti, emerge da queste parole negli Atti degli apostoli:

Paolo attestava ai giudei e ai greci la penitenza verso Dio e la fede in nostro Signore Gesù Cristo (Atti 20:21)
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Arcana Coelestia (2381-2385)

2381. Versetto 11. E gli uomini che erano alla porta della casa furono colpiti da cecità, giovani e vecchi; e si affannarono a trovare la porta. 

Gli uomini che erano alla porta della casa, rappresentano le cose razionali e i principi dottrinali conseguenti, attraverso i quali è fatta violenza al bene della carità. Furono colpiti da cecità, significa che erano pieni di falsità. Giovani e vecchi, significa in particolare e in generale. E si affannarono a trovare la porta, significa che non potevano vedere alcuna verità che li avrebbe condotti al bene. Continua a leggere

Arcana Coelestia (2377-2380)

2377. Versetto 10. E quegli uomini stesero la mano, e portarono Lot in casa con loro, e chiusero la porta.

Gli uomini stesero la mano, significa il soccorso efficace del Signore. E portarono Lot in casa con loro, significa che il Signore protegge quelli che sono nel bene della carità. E chiusero la porta, significa che il Signore chiuse ogni accesso agli altri. Continua a leggere

Lettera aperta al ministro della pubblica amministrazione: Dov’è la concretezza?

Gentile ministro della PA,

temo che Lei ed il Suo governo siate completamente fuoristrada:

sollevare per l’ennesima volta l’espediente del furbetto del cartellino usato dai governi degli ultimi 25 anni,  non giova alla credibilità della Sua azione.

Se il problema è l’efficienza e la produttività della pubblica amministrazione è PUERILE sostenere di contrastarlo con meccanismi costosi (e qui parliamo di appalti per centinaia di milioni di euro a carico del contribuente e a vantaggio di aziende hi-tech e contractors esteri, per un inefficace adeguamento dei sistemi presenze-assenza di tutte le pubbliche amministrazioni allo standard di controllo biometrico) che forse servono – ma non è assolutamente detto che sia così – solo a garantire la presenza fisica e statica del pubblico dipendente nello spazio delimitato tra poltrona e scrivania dell’ufficio pubblico (naturalmente fatta eccezione per medici, insegnanti e i reparti operativi della PA) senza verificare cosa faccia CONCRETAMENTE quel dirigente o quel funzionario su quella scrivania e su quella poltrona,  nel tempo in  cui staziona in ufficio, oltre che innalzarne di qualche centesimo di grado Celsius, la temperatura con la sua “presenza.” Continua a leggere