Arcana Coelestia (1811-1832)

Genesi 15 (versetti 6-10)

1811. Versetto 6. Ed egli credette in Jehovah, e il Signore lo considerò nella sua giustizia. Credette in Jehovah, significa la fede del Signore a quel tempo. E il Signore lo considerò nella sua giustizia, significa che qui il Signore divenne dapprima la giustizia. Continua a leggere

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Arcana Coelestia (1778-1810)

Genesi 15

1. Dopo questi fatti, questa parola di Jehovah fu rivolta in visione ad Abramo: Non temere, Abramo. Io sono uno scudo per te, la tua ricompensa sarà molto grande.

2. E Abramo disse: Signore Jehovah, cosa mi darai, io sono senza figli, e l‘erede della mia casa è Eliezer il damasceno.

3. E Abramo aggiunse: Non mi hai dato una discendenza, ed ecco un servitore della mia casa sarà mio erede.

4. Ed ecco, gli fu rivolta questa parola da Jehovah: Non sarà costui il tuo erede, ma colui che uscirà dalle tue viscere sarà tuo erede.

5. E lo condusse fuori e disse: Guarda ora verso il cielo, e conta le stelle, se sei in grado di contarle. E aggiunse: Tale sarà la tua discendenza. Continua a leggere

Arcana Coelestia (1767-1777)

Genesi 15

Della Sacra Scrittura o Parola, in cui è custodito ciò che è Divino, che è svelato agli spiriti retti e agli angeli

1767.1 Quando la Parola del Signore è letta da un uomo che ama la Parola e vive nella carità, o da un uomo che dalla semplicità del cuore crede ciò che è scritto e non si è formato in principi contrari alla verità della fede che è nel senso interno, essa appare – dal Signore – davanti agli angeli in una tale bellezza e grazia, anche con immagini rappresentative, e questo con inesprimibile varietà in armonia con il loro stato, che ogni particolare è percepito come se avesse vita, la vita che è nella Parola e da cui il Verbo nacque quando fu mandato giù dal cielo. In forza di questa causa la Parola del Signore è tale che anche se nella lettera appare grossolanain essa sono custodite cose spirituali e celesti che sono dischiuse agli spiriti retti e agli angeli, quando la Parola viene letta dall’uomo. Continua a leggere

Arcana Coelestia (1757-1764)

Seguito del linguaggio degli spiriti e della sua varietà

1757. Il discorso degli spiriti presso l’uomo, è espresso come è stato detto prima, attraverso le parole. Viceversa, il discorso degli spiriti tra di loro è espresso da idee – le origini delle parole – quali sono le idee del pensiero. Queste tuttavia non sono così oscure come le idee dell’uomo mentre vive nel corpo, ma sono distinte, come quelle che presiedono al linguaggio. Il pensiero umano, dopo il decesso del corpo, diventa più distinto e chiaro; e le idee del pensiero divengono distinte, in modo da servire per forme distinte di discorso; perché l’oscurità è stata dissipata insieme al corpo; e così il pensiero – liberato dai ceppi in cui era come era impigliato, e di conseguenza dall’ombra in cui è stato calato – diventa più istantaneo; e da qui la visione mentale, la percezione e il discernimento di ogni cosa sono più accurati. Continua a leggere

Arcana Coelestia (1730-1756)

Genesi 14, versetti 19-24

1730. Versetto 19. E lo benedisse dicendo, sia benedetto Abramo al Dio altissimo, creatore dei cieli e della terra. E lo benedisse, significa il godimento delle cose celesti e spirituali. Dicendo, sia benedetto Abramo al Dio altissimo, significa l‘uomo interiore del Signore, che è entrato nel godimento dei beni, attraverso il suo uomo interno. Creatore dei cieli e della terra, significa la congiunzione dell’uomo interno, ovvero Jehovah, con l‘interiore e con l’esterno. Continua a leggere

Arcana Coelestia (1700-1729)

Genesi 14, versetti 13-18

1700. Versetto 13. E uno dei fuggiaschi avvertì dell’accaduto Abramo, l’ebreo. Egli dimorava nei querceti di Mamre l’amoreo, fratello di Eshcol, e fratello di Aner, alleati di Abramo. E uno dei fuggiaschi avvertì dell’accaduto Abramo, l’ebreo, significa che il Signore aveva la percezione dal suo uomo interiore. Abramo l’ebreo è luomo interiore congiunto all’uomo interno o Divino. Egli dimorava nei querceti di Mamre l’amoreo, significa lo stato di percezione dell’uomo razionale. Fratello di Eshcol, e fratello di Aner, alleati di Abramo, significa lo stato dell’uomo razionale in relazione all’uomo esterno, riguardo alla qualità dei suoi beni e delle sue verità. Continua a leggere