La religione del buon senso

Dialogo secondo

Non ci sono virtù senza religione

Solo chi è stato tormentato dal dubbio sconfortante può farsi un’idea dell’impazienza con cui il notaio contava i giorni per vedere finalmente spuntare quello che gli avrebbe permesso di recarsi dal signor Lanoue senza essere troppo importuno. “Io vi aspettavo più presto maestro Tessier – gli disse il filosofo – e se le mie spiegazioni vi piacevano tanto, quanto piace a me la vostra buona fede e il vostro ardente amore della verità, voi non tarderete a procurarmi la soddisfazione più viva che io abbia mai provato da lungo tempo.

Maestro Tessier. Oh! Perbacco! Sig. Lanoue, non potevate rassicurarmi in modo più amichevole; il timore che avevo di annoiarvi, abusando dei vostri preziosi momenti, ha potuto…

Sig. Lanoue. Abusare, maestro Tessier! Se io vi rendo un lieve servizio, voi me ne fate uno più grande; voi mi date l’occasione di fare di voi in seguito un uomo capace d’istruire degli altri. E se il Divino ci ha messi sopra questa terra per fare del bene, un bene come questo è al di sopra di tutti gli altri. Ma non perdiamo tempo prezioso in discorsi superflui; se volete, entriamo subito in argomento. Voi dite che non volete essere cristiano, se le obiezioni che avete avanzato non sono smontate; esponetele dunque. Continua a leggere

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La religione del buon senso

Dialogo primo

Dubbi religiosi – Ricerca della verità

Maestro Tessier era il notaio più istruito di una delle nostre piccole città dell’ovest. Grazie alla sua attività ed economia aveva accumulato una discreta fortuna. Avrebbe potuto vivere sin da allora con il solo prodotto dei suoi risparmi, senza lavorare.; ma, pieno di buon senso, sapeva che ciò che fa la ricchezza è la moderazione; e che non si ha mai abbastanza, quando si hanno più desideri in testa che scudi in tasca. Di conseguenza, per mettersi al riparo da quei desideri che tormentano l’uomo ozioso, continuava ad occuparsi come se avesse avuto da fare la sua fortuna. Osservava il principio secondo cui l’agiatezza non da’ mai il privilegio d’esser pigro. Un’altra delle sue massime era che un uomo istruito nella sua professione è colpevole verso la società se si ritira precisamente all’ora in cui la sua esperienza è più utile. Continua a leggere

Arcana Coelestia (2017-2042)

Genesi 17, versetti 7-11

2017. Versetto 7. Stabilirò la mia alleanza tra me e te, e la tua discendenza dopo di te, di generazione in generazione, per un’alleanza eterna, affinché io sia il tuo Dio e il Dio dei tuoi discendenti dopo di te. Stabilirò la mia alleanza tra me e te, significa unione. E la tua discendenza dopo di te significa congiunzione con coloro che hanno fede in lui. Di generazione in generazione, attiene alle cose che sono della fede. Per un’alleanza eterna, significa congiunzione con queste. Affinché io sia il tuo Dio significa il Divino del Signore in se stesso. E il Dio dei tuoi discendenti dopo di te, significa il Divino presso coloro che hanno fede in lui. Continua a leggere

La religione del buon senso

L’opera che segue è l’adattamento alla lingua contemporanea della traduzione di Loreto Scocia (edizione del 1879) ad un’opera di Edouard Richer “La religion du bon sens” edita a Parigi nel 1860.

 

PREFAZIONE DEL TRADUTTORE

   La religione cristiana è stata fino ad ora conosciuta nelle forme che essa ha ricevuto dai Concili. Ma è un fatto noto a chiunque e in parte riportato nella storia ecclesiastica che le circostanze nelle quali furono tenuti i Concili non erano favorevoli alla verità. La verità si rivela nella calma delle passioni, a coloro che sinceramente l’amano e la cercano per rendersi migliori, ma non a coloro che la cercano per unicamente per farsene onore e giungere per mezzo di essa alla reputazione e alla fortuna. Quasi tutti i concili furono convocati nel mezzo delle più vive contestazioni ecclesiastiche e sotto l’influenza dell’eccitazione di partiti rivali, di intenzioni che era impossibile che non covassero negli animi, sotto questioni teologiche, fini politici, desideri di preminenza e di dominazione. Al riguardo, giustamente osserva Jortin, dotto scrittore di materie ecclesiastiche, che se i Concili fecero qualche volta dei buoni e giusti decreti, fu per un caso felice e strano. Continua a leggere

Arcana Coelestia (2002-2017)

Genesi 17, versetti 46

2002. Versetto 4. Ecco, la mia alleanza è con te, e tu sarai padre di una moltitudine di nazioni. Ecco, la mia alleanza è con te, significa l’unione della Divina essenza con l’essenza umana. E tu sarai padre di una moltitudine di nazioni, significa l’unione dell’essenza umana con la Divina essenza. Padre, significa che tale unione era dal Signore stesso. Moltitudine, significa verità. Nazioni, significa il bene che ne deriva. Continua a leggere

Arcana Colestia (1984-2001)

Genesi 17, versetti 1-3

1984. Poche persone hanno la capacità di credere che la Parola abbia al suo interno un significato interiore che non appare dalla lettera, perché è così lontano dal significato letterale da essere così distante da esso come il cielo dalla terra. Ma che senso letterale contenga tali cose in sé, e che sia dunque rappresentativo e significativo degli arcani che nessuno vede tranne il Signore, e gli angeli, da lui, è evidente da ciò che è stato affermato in vari luoghi nel volume primo1 di questa opera. Il senso letterale è in relazione con il senso interno come il corpo umano con l’anima. Quando un uomo è nel corpo e pensa secondo ciò che è corporeo, non sa quasi nulla dell’anima; perché le funzioni del corpo sono diverse da quelle dell’anima; così diverse che se le funzioni dell’anima fossero rivelate, non sarebbero riconosciute come tali. È lo stesso per il senso interno della Parola: la sua anima, cioè la sua vita, è nel suo interno, e questa riguarda unicamente il Signore, il suo regno, la chiesa e quelle cose nell’uomo che appartengono al suo regno e alla sua chiesa; e quando si ha cura di queste cose, in ciò sta la Parola del Signore, perché in essa è la vita stessa. Che sia realmente così, è stato confermato da molte cose nel volume primo, e mi è stato dato di saperlo con certezza; perché nessuna idea riguardante le cose corporee e mondane può essere mai ricevuta dagli angeli, ma viene respinta e rimossa completamente, alla prima soglia, non appena lascia l’uomo; come può essere visto nel volume primo, dall’esperienza stessa (n. 1769-1772), e anche come esse mutano (n. 1872-1876). Continua a leggere

Arcana Coelestia (1966-1983)

Visioni e sogni compresi quelli profetici contenuti nella Parola

1966. Pochi sanno in che modo hanno luogo le visioni e quali visioni sono autentiche. Ma dato che per alcuni anni sono stato quasi continuamente con coloro che sono nell’altra vita – come può essere chiaramente evidente da quanto è stato esposto nel primo volume – e ho visto cose meravigliose, sono informato sulle visioni e sui sogni per esperienza diretta e posso riferire quanto segue. Continua a leggere