Vera religione cristiana (528-537)

La penitenza attuale è esaminarsi, conoscere e riconoscere i propri peccati, supplicare il Signore e cominciare una nuova vita

528. Che si debba assolutamente fare penitenza, e che di qui dipende la salvezza dell’uomo, è manifesto dalla Parola, in numerosi passi, ed evidenti dichiarazioni del Signore, di cui per ora si adduce quanto segue:

Giovanni predicò il battesimo della penitenza e disse: Fate frutti degni di penitenza (Luca 3:3, 8; Marco 1:4)

Gesù comincio a predicare e dire: Fate penitenza (Matteo 4:17)

E disse: Perché il regno di Dio si è avvicinato, fate penitenza (Marco 1:14, 15)

Se non fate penitenza morirete tutti (Luca 13:3)

Gesù disse ai discepoli che si predicasse nel suo Nome la penitenza e la remissione dei peccati a tutte le nazioni (Luca 24:47; Marco 6:12)

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Vera religione cristiana (520-527)

L’uomo nasce incline ai mali di ogni genere, e se non li rimuove in parte, con la penitenza, rimane in essi; e colui che rimane nei mali, non può essere salvato

520. Che ogni uomo nasca incline ai mali, tale che, dall’utero di sua madre egli non è altro che male, questo è notorio nella chiesa; ed è divenuto noto perché i concili e i capi delle chiese hanno affermato che il peccato di Adamo è stato trasmesso a tutta la sua posterità, e che è unicamente per questo peccato che ogni uomo dopo Adamo è stato condannato insieme con lui, e ed è questo quello che è innato in ognuno dalla nascita. Su questa asserzione inoltre, sono fondati parecchi dogmi che le chiese insegnano; per esempio che il lavacro della rigenerazione, che si chiama battesimo, è stato istituito dal Signore per togliere questo peccato; che questa sia stata la causa dell’avvento del Signore, e che la fede nel suo merito sia il mezzo per il quale il peccato viene tolto; oltre ad altri dogmi che le chiese hanno fondato su questa asserzione. Ma che non vi sia alcun male ereditario proveniente da questa origine, si può vedere da quel che è stato mostrato più sopra, n. 466 e ss. cioè che Adamo non fu il primo degli uomini, ma che per Adamo e sua moglie, è descritta in un modo rappresentativo la prima chiesa in questo mondo;

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Vera religione cristiana (509-519)

Penitenza

509. Dopo i trattati sulla fede, sulla carità e sul libero arbitrio, segue in connessione il trattato sulla penitenza; perché la vera fede e la genuina carità non sono possibili senza la penitenza, e nessuno può fare penitenza senza il libero arbitrio. Se qui si tratta della penitenza, è ancora perché in seguito si tratterà della rigenerazione, e nessuno può essere rigenerato, a meno che non sono stati rimossi i mali gravissimi che rendono l’uomo detestabile dinanzi a Dio; e questi mali sono rimossi, mediante la pendenza.

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Gli invisibili del porto di Ancona

A pochi passi dal terminal crociere – ora fermo, causa covid – in mezzo al turbinio di traghetti, auto, mezzi pesanti e passeggeri, nella più completa indifferenza e noncuranza di passanti indaffarati, turisti, militari, e doganieri, giacciono da alcuni anni sulle panchine della fermata ferroviaria in disuso Ancona-Marittima, dieci e più relitti umani avvolti in un patchwork di coperte, indumenti, cartoni, zaini e valigie, in una zona franca e libera da leggi, procedure, diritti, obblighi e status. I volti cambiano, qualcuno arriva, qualcuno parte, o trova un’altra collocazione precaria in città.

Gli animali randagi nel porto, o altrove, hanno fortune e attenzioni irraggiungibili a questi sventurati.

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Vera religione cristiana (506-508)

506. La quarta. Vidi nel mondo spirituale due greggi, l’uno di becchi e l’altro di pecore, e mi domandavi meravigliato chi fossero, perché sapevo che gli animali visibili nel mondo spirituale non sono animali, ma corrispondenze delle affezioni e dei pensieri di coloro che vi risiedono; perciò mi avvicinai di più, e man mano che mi approssimavo, le somiglianze di animali sparivano e al loro posto vedevo degli uomini.

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Vera religione cristiana (503-505)

503. A quel che precede saranno aggiunte le seguenti narrazioni memorabili.

La prima. Udii che era stata indetta un’assemblea nella quale si doveva deliberare intorno al libero arbitrio dell’uomo nelle cose spirituali; questo era nel mondo spirituale. Da tutte le regioni accorrevano i dotti che nel mondo, dove erano vissuti precedentemente, avevano meditato sopra questo soggetto, nonché molti di coloro che avevano partecipato a concili e sinodi, sia prima, sia dopo il concilio di Nicea. Essi si adunarono in un tempio circolare, simile a quel tempio di Roma che si chiama Pantheon, che prima era consacrato al culto di tutti gli dei, e poi dalla sede papale fu dedicato al culto di tutti i santi martiri.

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Feriae Augusti


Questa ricorrenza cade il 15 agosto, ed oggi è dedicata all’assunzione di Maria, ma pochi sanno che la ricorrenza è pagana. Nel 18 a.c. infatti Ottaviano fu proclamato Augusto, quindi venerabile e sacro, dal Senato. In questa occasione l’imperatore dichiarò tutto il mese di agosto Feriae Augusti, il riposo di Augusto, visto che questo includeva molte feste religiose, la più importante delle quali era la festa di Diana, che cadeva il 13. L’appeIlativo Augusto derivava dalla denominazione della Grande Madre siriana Atargatis, detta “l’Augusta”, cioè la più grande, la più sacra, la dea con la corona turrita che si ergeva in piedi poggiando fieramente su due leoni (https://www.romanoimpero.com)

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Vera religione cristiana (485-496)

Senza il libero arbitrio nelle cose spirituali non vi sarebbe nulla dell’uomo per cui si potrebbe congiungere reciprocamente al Signore, e quindi non vi sarebbe imputazione, ma la sola predestinazione che è detestabile

485. Che senza il libero arbitrio nelle cose spirituali non vi sarebbe né carità, né fede in alcun uomo, e tanto meno la congiunzione di queste due, è stato pienamente dimostrato nel capitolo sulla fede; di qui segue che senza il libero arbitrio nelle cose spirituali non vi sarebbe nulla dell’uomo attraverso cui il Signore si congiungerebbe a lui; e nondimeno, senza congiunzione reciproca non vi sarebbe nessuna riforma, né rigenerazione e di conseguenza, neppure alcuna salvezza.

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Vera religione cristiana (475-484)

L‘uomo finché vive nel mondo è tenuto nel mezzo fra il cielo e l’inferno, nell’equilibrio spirituale, che è il libero arbitrio

475. Affinché si sappia che cosa e qual è il libero arbitrio, è necessario sapere da dove esso viene; una volta nota la sua origine, si conosce subito non solo che esiste, ma ancora quale esso è. La sua origine viene dal mondo spirituale, dove la mente dell’uomo è tenuta dal Signore.

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