Vera religione cristiana (149-157)

149. IV. Il Signore opera quelle virtù in coloro che credono in lui.

Che il Signore operi quelle virtù che sono intese per l’invio dello Spirito Santo in coloro che credono in lui, cioè a dire, che li riformi, li rigeneri, li rinnovi, li vivifichi, li santifichi, li giustifichi, li purifichi dai mali e infine li salvi, è manifesto nella Parola da tutti quei passi che confermano che, coloro che credono nel Signore hanno la salvezza e la vita eterna. Questi passi sono stati riportati più sopra, n. 108 e inoltre da questo:

Gesù disse: Chiunque crede in me, come dice la Scrittura, dal suo ventre scorreranno fiumi di acqua viva. Egli disse questo riguardo allo spirito che dovevano ricevere coloro che avrebbero creduto in lui (Giovanni 7:38, 39) Continua a leggere

Il Signore è il mio pastore, nulla mi manca, neppure il black friday

Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla

Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.

Rinfranca l’anima mia,
mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.

Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.

Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.

Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni

Vera religione cristiana (138-148)

Spirito Santo e Divina operazione

138. Tutti i sacerdoti che hanno nutrito qualche idea corretta del Signore nostro Salvatore, quando entrano nel mondo spirituale, che ordinariamente avviene il terzo giorno dopo la morte, sono inizialmente istruiti intorno alla Divina Trinità e specialmente intorno allo Spirito Santo; che questi non è Dio per sé, ma che nella Parola con esso si intende la Divina operazione procedente da Dio, uno e onnipotente. Continua a leggere

Vera religione cristiana (134-137)

134. A quel che è stato detto aggiungerò queste narrazioni memorabili.

La prima. Un giorno entrai in un tempio nel mondo degli spiriti, dove erano radunati molti spiriti, e prima del sermone ragionavano fra loro sulla redenzione. Il tempio era quadrato e senza finestra ai muri; ma in alto, nel mezzo del tetto, vi era una grande apertura, per la quale entrava la luce del cielo, e illuminava più che se vi fossero state delle finestre ai lati. Continua a leggere

Vera religione cristiana (123-133)

123. IV. La redenzione è stata un’opera puramente Divina.

Colui che sa qual è l’inferno, quali furono l’altezza e l’inondazione dell’inferno su tutto il mondo degli spiriti al tempo dell’avvento del Signore, e con quale potenza il Signore ha abbattuto e disperso l’inferno, e poi l’ha rimesso nell’ordine allo stesso tempo con il cielo, non può non rimanere stupefatto, ed esclamare che tutte quelle cose sono state un’opera puramente Divina. Continua a leggere

Vera religione cristiana (114-122)

Redenzione

114. Che nel Signore vi siano due funzioni, la funzione sacerdotale e la funzione regale è noto nella chiesa; ma pochi sanno in che consiste l’una è in che consiste l’altra, perciò bisogna esporlo. Il Signore, dalla funzione sacerdotale è chiamato Gesù; e dalla funzione regale, Cristo; ed inoltre dalla funzione sacerdotale egli è chiamato nella Parola, Jehovah e Signore; e della funzione regale, Dio e Santo d’Israele, e anche re. Continua a leggere

Vera religione cristiana (109-113)

109. Tutte le chiese che esistettero prima dell’avvento del Signore, furono chiese rappresentative, che non poterono vedere le Divine verità, se non nell’ombra; ma dopo l’avvento del Signore nel mondo, è stata da lui istituita una chiesa che ha visto, o piuttosto che ha potuto vedere le Divine verità nella luce; la differenza è come tra la sera e la mattina. Il Signore, prima del suo avvento nel mondo, era certamente presente presso gli uomini della chiesa, ma in modo mediato, attraverso gli angeli che lo rappresentavano. Dopo il suo avvento, egli è presente immediatamente presso gli uomini della chiesa, perché nel mondo egli assunse anche il Divino naturale, nel quale è presente presso gli uomini. La glorificazione del Signore è la glorificazione della veste umana che egli assunse nel mondo; e l’umano glorificato del Signore è il Divino naturale. Che sia così, è evidente da questo, che il Signore risuscitò dal sepolcro con tutto il suo corpo che aveva nel mondo, e non lasciò nulla nel sepolcro; di conseguenza egli portò con sé lo stesso umano naturale, dai primi di esso, fino ai suoi ultimi; perciò dopo la resurrezione disse ai discepoli, che credevano di vedere uno spirito:

Vedete le mie mani e i miei piedi, sono io; palpatemi e vedete; perché uno spirito non ha carne, né ossa come vedete che io ho (Luca 24:37, 39) Continua a leggere